Composta di Albicocche

Con Succo d’Uva concentrato Bio - Organic - 230g

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Ti racconto quello che ho scoperto sulla Composta Di Albicocche

Crudopedia
by CiboCrudo

Composta di Albicocche: Descrizione Breve

Albicocche biologiche italiane, raccolte a mano, cotte a bassa temperatura e addolcite con zucchero d’uva. Una ricetta tradizionale, con poco zucchero per riabituare il nostro palato a gusti meno dolci. Poche calorie, niente grassi, pochissimo sodio. Una scelta sana a colazione e a merenda. Questo è, in sintesi, la nostra Composta di Albicocche biologiche. Nei paragrafi che seguono ti spieghiamo meglio che cosa contiene e come è fatta, e ti suggeriamo qualche ricetta per usarla come ingrediente per dolci o come farcitura.  Qui trovi una sintesi degli argomenti principali.

> Lista Argomenti Trattati

La Composta di Albicocche

Sintesi Proprietà e Benefici degli Attivi

Sintesi Valori Nutrizionali

 

La Composta di Albicocche

Cibo antico la marmellata, già conosciuta da Greci e Romani come metodo per conservare la frutta anche prima dell’arrivo dello zucchero. La nostra poi non è una semplice marmellata, né una confettura, ma una composta. Che differenza c’è? Nella composta c’è più frutta e meno zucchero.  E per addolcire, lo zucchero della frutta: zucchero d’uva, che addolcisce di più (quindi ne basta meno) e non copre il gusto della frutta. 

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Sintesi Proprietà e Benefici degli Attivi

La composta che ti proponiamo è prodotta con un metodo che permette di cuocere la frutta a temperatura più bassa, per preservare il più possibile le qualità nutrizionali delle albicocche. Nella composta troviamo infatti la ricchezza delle albicocche. Tra i minerali soprattutto il potassio, utile per il normale funzionamento del sistema nervoso, la funzione muscolare, il mantenimento della pressione sanguigna normale. E poi le vitamine, soprattutto la vitamina A che contribuisce al metabolismo del ferro, al mantenimento della pelle, e al normale funzionamento del sistema immunitario. Tutte le proprietà degli attivi fin qui citate sono state confermate dalla Commissione Europea.

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Sintesi Valori Nutrizionali

Cosa c’è nella Composta di Albicocche? Potassio, vitamina A, caroteni. Oltre a quello che contiene, ci importa sottolineare anche quello che non contiene. Come vedremo meglio più oltre, la confettura di frutta non contiene grassi, ha pochissimo sodio e poche calorie. Questo la rende un’alternativa salutare se paragonata a biscotti, creme vegetali o merendine per la colazione o la merenda.

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Cos’è la Composta di Albicocche

Che cos’è la marmellata lo sappiamo tutti. Uno dei cibi più antichi del mondo, conosciuto già millenni fa come metodo per conservare la preziosa frutta estiva. Uno degli alimenti preparati più antichi che si conoscano, ci sono testimonianze della preparazione e consumo di marmellata già duemila anni fa in Grecia e a Roma. Prima dell’arrivo dello zucchero, una preparazione simile alla marmellata veniva preparata nell’antica Grecia con mele cotogne cotte nel miele per poterle conservare. Anche gli antichi romani preparavano una specie di marmellata cuocendo la frutta nel vino passito o nel mosto cotto. Da qui il nome latino melimelon mela nel miele, da cui poi è venuto il termine marmellata. Ma la nostra non è una marmellata di albicocche. E non è neanche una confettura. È una Composta e, come spieghiamo meglio nei paragrafi che seguono, la differenza è importante perché le composte contengono meno zucchero e, soprattutto, più frutta delle confetture e delle marmellate. Sono quindi un prodotto di maggiore qualità, più sano. Un modo per conservare tutto il gusto dell’estate e tutto il buono delle albicocche anche in inverno.  La nostra composta poi è addolcita con zucchero d’uva, non con saccarosio. In questo modo possiamo usare meno zucchero (dolcifica di più, il consumo di zucchero va sempre controllato), e non copriamo il gusto delle albicocche.  Tante albicocche, un po’ di zucchero d’uva. Pronte da spalmare sul pane o per farcire un dolce.

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Composta, non Marmellata

Tutto il Buono delle Albicocche

Per Addolcire, lo Zucchero d’Uva

 

Composta, non Marmellata

Quella che ti proponiamo non è una marmellata di albicocche è una Composta di Albicocche. E ci teniamo a sottolineare questa differenza perché composta e marmellata non sono la stessa cosa.  Marmellata, composta e confettura sono termini che usiamo come sinonimi ma che in realtà – per le norme sulla preparazione e vendita delle preparazioni di frutta* -  indicano prodotti molto diversi.  La prima differenza da sottolineare è quella tra marmellata e confettura: la marmellata è solo quella di agrumi, le “marmellate” di altri tipi di frutta sono confetture. Quindi non esiste per il mercato la marmellata di albicocche, ma solo la confettura. La nostra però non si può chiamare confettura. Perché? Perché ha meno zucchero di quanto previsto dalla legge, e più frutta. Quanta di più? Tanta. Pensa che la confettura di albicocche può contenere anche solo 35 grammi di albicocche per 100 grammi di marmellata. Per 100 grammi di prodotto nel nostro vasetto ne abbiamo utilizzate molte di più: 140 grammi!

* la definizione di marmellata, confettura, gelatina è stabilita dalla Direttiva europea 2001/113/CE 

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Tutto il Buono delle Albicocche

Vediamo allora alcune caratteristiche dell’ingrediente principale: le albicocche. L’albicocca arriva in Grecia e a Roma circa duemila anni fa dall'Asia Minore. Era chiamata armeniacon melon in Greco o praecocium in Latino, per la fioritura precoce. Gli Arabi aggiungendo l’articolo la chiamavano al-barqūq. E dal nome arabo deriverebbe il nome dell’albicocca nelle lingue moderne: abricot in Francese, apricot in Inlgese e albaricoque in Spagnolo. Coltivata in Cina già prima, dove era conosciuto oltre duemila anni a. C., arriva in Asia occidentale. A Roma e in Grecia arriva dall’Armenia. Albero poco esigente, per terreno e per cure e poco soggetto alle malattie. Esistono diverse specie di albicocche, ma tutte presentano le stesse caratteristiche: sono ricche di potassio (320 mg / 100 grammi, poco meno delle banane), di vitamina A e di carotenoidi. Come vedremo sotto, ritroviamo questa ricchezza anche nella marmellata.

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Per Addolcire, lo Zucchero d’Uva

C’è un’altra cosa che ci teniamo a sottolineare sulle nostre marmellate di fichi: è fatta con lo zucchero d’uva, invece che il saccarosio. Si tratta dello zucchero naturalmente presente nell’uva, che viene ottenuto con un processo di purificazione del succo di uva. Perché preferiamo le marmellate con zucchero d’uva? Per tanti motivi. Prima di tutto perché lo zucchero dell’uva è uno zucchero della frutta e ha un gusto diverso dal saccarosio, che si unisce meglio al gusto delle albicocche della confettura senza coprire i sapori, anzi esaltandoli. Poi lo preferiamo perché dolcifica di più dello zucchero, quindi possiamo usarne un po’ meno. Il consumo di zucchero come sappiamo va tenuto sotto controllo e usare lo zucchero d’uva ci aiuta a usarne di meno nella marmellata. E poi si tratta di un ingrediente biologico, che viene da più vicino e da una filiera più breve e più controllabile. Un ingrediente più sostenibile, secondo noi, che rende migliori le marmellate. 

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Composta di Albicocche: Proprietà e Benefici degli Attivi

La nostra Composta di Albicocche è cotta a bassa temperatura per preservare il più possibile il buono delle albicocche. E di cose buone nelle albicocche ce ne sono tante, come vedremo nei paragrafi che seguono. A cominciare dai minerali, soprattutto il potassio del quale le albicocche sono molto ricche. E poi le vitamine, soprattutto la Vitamina A. Ma come spieghiamo qui di seguito, quando parliamo di marmellata non ci interessa tanto fare una lista di quello che contiene, ma anche raccontare quello che NON contiene. Come vedremo, la Composta di Albicocche non contiene grassi, non contiene sodio e ha poche calorie, nonostante sia un cibo molto dolce. È per questo che la marmellata in generale è una scelta sana per la colazione o per la merenda, se la confrontiamo con altri alimenti dolci come biscotti, creme vegetali o anche cornflakes. Il buono della frutta, senza grassi e con poche calorie.

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Il Potassio

Le Vitamine

Niente Grassi, Poco Sodio, Poche Calorie

Gli Zuccheri: Energia Concentrata

 

Il Potassio

Quando si pensa a un alimento ricco di potassio viene subito in mente la banana. L’albicocca in realtà non è da meno: contiene quasi la stessa quantità di potassio delle banane (320 mg per 100 grammi).  Il potassio è utile al nostro benessere perché contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso, alla normale funzione muscolare, al mantenimento della pressione sanguigna normale. Il potassio è un macro elemento, questo significa che è un minerale presente nel nostro corpo in quantità macro, cioè più grandi (anche se quando si parla di minerali, le quantità sono sempre nell’ordine dei grammi o millesimi di grammo). I microelementi invece (ferro, iodio per esempio) sono presenti in quantità minori. Oltre al potassio, nella composta di albicocche troviamo anche piccole quantità di altri macro elementi, come magnesio, calcio e fosforo, tutti necessari per un’alimentazione equilibrata.

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Le Vitamine

Il buono della frutta è anche nelle vitamine. E le albicocche sono ricche soprattutto di vitamina A. Una vitamina importante, perché contribuisce al normale metabolismo del ferro, al mantenimento di normali mucose, al mantenimento della pelle, alla normale funzione del sistema immunitario. Nella composta troviamo anche un po’ di vitamina C. E poi i caroteni, pigmenti colorati presenti nella frutta e in alcune verdure (come le carote, come dice il nome). I caroteni sono utili per le loro funzioni antiossidanti: sono cioè in grado di impedire i processi ossidativi delle cellule.

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Niente Grassi, Poco Sodio, Poche Calorie

I benefici della composta di Albicocche non finiscono qui. Oltre a dirti cosa c’è nella composta di frutta vogliamo dirti quello che non c’è: la confettura non contiene grassi, contiene pochissimo sodio e ha poche calorie. Anche se contiene molto zucchero, quindi, una fetta di pane e marmellata è una scelta salutare a colazione o a merenda, rispetto a biscotti, merendine, creme vegetali o anche cornflakes, più ricchi di grassi e sodio e più calorici. Approfondiamo questo aspetto nella sezione dedicata ai valori nutrizionali.

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Gli Zuccheri: Energia Concentrata

Limitare il consumo di zuccheri semplici (saccarosio, fruttosio, glucosio) è importante per una alimentazione sana perché il consumo eccessivo di zucchero è collegato a molte malattie. Questo non significa che si debba evitare completamente lo zucchero, basta consumarne la giusta quantità. Gli zuccheri ci forniscono energia a veloce rilascio, subito pronta per quando serve. Vanno bene a merenda, come snack anche per i bambini prima o dopo l’attività sportiva. Anche in un prodotto che contiene molti zuccheri, come la marmellata, c’è modo di controllarne il contenuto. La nostra composta è prodotta usando lo zucchero in modo razionale: è importante abituare il gusto a sapori meno dolci e si può fare anche con la marmellata, basta usarne solo quanto basta per assicurare la conservazione del prodotto. Nella nostra composta di zucchero ce n’è il minimo indispensabile, cosi non devi rinunciare al buono della marmellata, ma contieni il consumo di zucchero.

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Composta di Albicocche: Valori Nutrizionali e Calorie

Vediamo che cosa contiene la Composta di Albicocche. Parte delle vitamine e dei minerali delle albicocche - soprattutto il potassio e la vitamina A -  e zucchero d’uva per dolcificare. E poi vediamo anche quello che non contiene: i grassi e il sodio per esempio. E anche le calorie sono meno di quanto si pensi.

>Lista Argomenti Trattati Valori Nutrizionali e Calorie

Tabella Nutrizionale

Breve Analisi Nutrizionale

Sali Minerali

Vitamine

Calorie: Poche

Grassi: Nessuno

Poco Sodio

Ricerche Scientifiche Utilizzate Come Fonti Specifiche

 

Tabella Nutrizionale 

Cosa c’è nella Composta di Albicocche? Qui sotto puoi vedere la tabella nutrizionale completa.

Valori per 100gr di prodotto finito

(*Fonte: http://www.valori-alimenti.com/nutrizionali/tabella19719.php)

Calorie 242

Grassi 0.2 g

Carboidrati 64.4 g

Proteine 0.7 g

Fibre 0.3 g

Zuccheri 43.4 g

Acqua  34.5 g

Ceneri 0.2 g

 

Minerali

Calcio  20 mg

Sodio 40 mg

Fosforo 3 mg

Potassio 77 mg

Ferro 0.49 mg

Magnesio 4 mg

Zinco 0.06 mg

Rame 0.1 mg

Manganese 0.04 mg

Selenio 2 mcg

 

Vitamine

Retinolo (Vit. A) 0 mcg

Vitamina A, IU IU 205

Vitamina A, RAE 14 mcg

Tiamina (Vit. B1) 0 mcg

Riboflavina (Vit. B2) 0.022 mcg

Niacina (Vit. B3) 0.036 mcg

Acido Pantotenico (Vit. B5) 0.02 mcg

Piridossina (Vit. B6) 0.02 mcg

Folato alimentare 1 mcg

Folato, DFE 1 mcg

Folati, totali 1 mcg

Acido ascorbico (Vit. C) 8.8 mg

Alpha-tocoferolo (Vit. E) 0.13 mg

Colina totale (Vit. J) 0.4 mg

Carotene, beta 116 mg

Carotene, alfa 2 mcg

Criptoxantina, beta 11 mcg

Luteina + zeaxantina 9 mcg
 

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Breve Analisi Nutrizionale

Questo alimento è completo, forse più di quanto si possa pensare. Basta infatti dare un’occhiata rapida alla tabella per constare la ricchezza di micro e macro elementi, dalle Vitamine, ai Sali Minerali, passando per Carboidrati e Zuccheri. Di seguito cercheremo di approfondire per te ed insieme a te gli aspetti più importanti ed interessanti.

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Sali Minerali

Il contenuto di sali minerali è una delle ricchezze della frutta. E nelle marmellate ritroviamo parte del contenuto nutrizionale della frutta utilizzata. Le albicocche, in particolare, sono ricche di potassio e nella Composta di Albicocche ritroviamo un buon contenuto di potassio (ce ne sono 77 milligrammi su 100 grammi). Il potassio è un macronutriente, un minerale che dobbiamo assumere in grandi quantità (sempre nell’ordine dei grammi) per mantenere il nostro generale stato di benessere. Soprattutto quando fa caldo e con la traspirazione lo perdiamo. Nella composta troviamo anche piccole quantità di altri minerali come fosforo e magnesio.

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Vitamine

Vitamine e betacaroteni sono gli altri composti benefici che troviamo in tutte le marmellate. In particolare, nella Composta di Albicocche troviamo la vitamina A, di cui il frutto è ricco. E poi piccole quantità di betacaroteni, i pigmenti colorati della frutta, utili per contrastare i processi ossidativi delle cellule come dimostrano alcune ricerche scientifiche: una (1*) studia in maniera specifica i danni al DNA creati dai raggi X e dimostra che un trattamento preventivo con 30 g di betacarotene, 2 g di acido ascorbico, 1.2 g di N-acetilcisteina e 600 mg di acido lipoico sono in grado di proteggere i pazienti avendo un effetto antiossidante; un altro studio (2*) dimostra invece la capacità del betacarotene di attuare una protezione e prevenzione nei confronti del cancro.

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Calorie: Poche

“Rubare la marmellata”, “colto con le dita nella marmellata”. Queste espressioni raccontano di come la marmellata sia da sempre considerata l’alimento dolce per eccellenza, oggetto proibito dei bambini dei tempi passati.  Eppure – sebbene contenga molto zucchero – la marmellata non ha molte calorie. La composta di albicocche ne ha 254 per 100 grammi. Quindi in un cucchiaio ne contiene circa 60 (e un cucchiaino da caffè solo 13). Poche, soprattutto se confrontiamo con altri prodotti per colazione o merenda, come biscotti, creme di nocciolo per farcire i dolci, merendine. La crema di nocciole vegan, per esempio, contiene circa il doppio delle calorie della marmellata.  Una fetta di pane e marmellata quindi è una scelta migliore per chi tiene d’occhio la bilancia, rispetto ad altri prodotti dolci. 

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Grassi: Nessuno

La frutta non contiene grassi e le confetture di frutta non contengono grassi. O meglio ne contengono in quantità infinitesimali, quindi trascurabili. Nella Composta di Albicocche ci sono 0,2 grassi per 100 grammi. In un intero vasetto di composta (da 230 grammi) c’è meno di mezzo grammo di grasso. Questo la rende una scelta sana. I grassi, e in particolare i grassi saturi, sono collegati all’insorgere di malattie cardiovascolari, come conferma la Commissione Europea. Scegliere pane e marmellata invece di pane e crema di nocciole, biscotti o merendine, vuol dire scegliere un prodotto a zero grassi.

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Poco Sodio

Quando si parla di Sodio, il consiglio è sempre di consumarne poco. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanitò non più di 2 grammi al giorno (quantità che corrisponde a 5 grammi di sale da cucina, circa un cucchiaino). Sembra tanto, ma in realtà molto del sodio è già negli alimenti che compriamo. Anche cibi dolci, come i cornflakes per esempio, contengono sodio. Nelle marmellate di sodio ce n’è pochissimo: 40 microgrammi per 100 grammi, ovvero un centesimo di grammo in un cucchiaio da tavola di composta. Buona per chi deve stare attento alla pressione, ottima per tutti.

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Ricerche Scientifiche Utilizzate Come Fonti Specifiche

Voglia di approfondire? Ecco i link che fanno al caso tuo!

1* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28034704
2* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27956097

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Ricette con Composta di Albicocche

Buona anche da sola, semplicemente spalmata su una fetta di pane tostato o su una fetta biscottata, per merenda e per colazione. La marmellata però è più di questo e con un po’ di fantasia diventa un ottimo ingrediente per fare dolci saporiti e senza grassi: puoi fare crostate, strudel, fagottini, oppure usare la marmellata per farcire il tuo ciambellone preferito. Qui sotto ti diamo qualche idea per una torta soffice da colazione o per un te pomeridiano, rettangolini farciti che puoi preparare e conservare per qualche giorno anche come snack da portare al lavoro. Ma la marmellata è ottima anche per riempire delle crêpes. Qui sotto trovi una ricetta per crêpes senza uova e senza latte, per un dolce di fine pasto più originale. 

> Lista Argomenti Ricette con Composta di Albicocche

Torta con Confettura di Albicocche

Rettangolini alla Confettura di Albicocche

Crêpes alla Marmellata di Albicocche

 

Torta con Confettura di Albicocche

Una torta soffice e golosa, preparata con farina integrale, olio di mais e latte vegetale e farcita con confettura di albicocche. Un dolce perfetto per merenda e colazione.

Ingredienti

180 g di farina integrale
70 g farina 0
150 g mandorle

150 g di zucchero integrale
450 ml di latte vegetale
50 ml olio di mais
1 bustina di lievito
Confettura di albicocche a piacere

 

Procedimento

 

Per preparare la torta alla confettura di albicocche comincia dalle mandorle, che triterai con il mixer. Puoi usare sia le mandorle già spellate che quelle con la pelle. Ora che le mandorle sono pronte, comincia a miscelare gli ingredienti secchi della torta. In una ciotola mescola la farina integrale e la farina 0 e aggiungi il lievito setacciato. Aggiungi poi lo zucchero integrale, le mandorle tritate e per finire un pizzico di sale.  In un’altra ciotola (o in un contenitore per liquidi) mescola il latte vegetale con l’olio di semi. Adesso unisci poco alla volta i liquidi alla ciotola delle farine, mescolando bene con una frusta per non creare grumi. Adesso versa la miscela in una tortiera tonda (diametro 24 cm). Inforna a 180 gradi per circa 35 minuti.  Quando la torta è cotta, sfornala e lasciala freddare. Poi tagliala a metà in senso orizzontale e farcisi con la confettura di albicocca. La torta è pronta.

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Rettangolini alla Confettura di Albicocche

Rettangolini con farina di farro, ripieni di composta di albicocche. Semplici da fare, buonissimi con il caffè o con una cioccolata calda. Ma anche a merenda per i bambini. La pasta frolla vegan qui è fatta con i semi di lino al posto delle uova, per avere una pasta elastica e facile da lavorare.

Ingredienti

per la frolla

75 g farina di farro

30 g semi di lino

60 g di acqua fredda
75 g farina di tipo 0
50 g di olio di semi

50 g di zucchero

50 ml latte vegetale

Composta di Albicocche a piacere

Procedimento

Per la frolla

Metti in ammollo i semi di lino con l’acqua per almeno 30 minuti. Poi frulla tutto, aggiungendo l’olio lentamente. In una ciotola mescola le farine con lo zucchero e aggiungi sale. Mescola aiutandori con un cucchiaio per amalgamarli bene. Unisci poco a poco i semi di lino e lavora l’impasto; aggiungi il latte vegetale. Lascia riposare 30 minuti in frigorifero avvolto da pellicola trasparente.

Ora, stendi la pasta che ha riposato in frigo su un piano leggermente infarinato. Lavora fino a ottenere una sfoglia di circa mezzo centimetro. A questo punto taglia la sfoglia a strisce larghe circa 15 centimetri. Farcisci con ogni striscia per tutta la lunghezza, con la composta di albicocche, solo su una metà. Poi ripiega a libro per lungo e schiaccia con le dita per chiudere bene e non far uscire il ripieno. Adesso che hai pronti i rettangoli ripieni di marmellata, tagliali in rettangoli di circa 6 centimetri per ottenere i biscotti. Metti in forno statico a 180 gradi per circa 20 minuti.

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Crêpes alla Confettura di Albicocche

Chi ha detto che per fare le crêpes ci vogliono le uova? Le crêpes vengono benissimo con una pastella senza latte né uova, solo farina latte vegetale e olio. L’importante è ottenere la pastella della giusta consistenza. Farcite con la marmellata sono un dolce originale per fine pasto o per merenda. Il tocco segreto: un cucchiaio di rum aggiunto alla marmellata per esaltare il dolce della frutta.

Ingredienti

150 gr di farina 00
200 ml di latte di avena
2 cucchiai di olio di semi
90 ml di acqua
4 cucchiai Composta di Albicocche
1 cucchiaio di rum

Procedimento

Per le crêpes devi ottenere un impasto liquido e senza grumi. Mescola insieme tutti i liquidi: il latte, l’olio e l’acqua e poi versali lentamente nella ciotola dove avrai messo la farina, con un pizzico di sale. Amalgama bene i liquidi alla farina, aiutandoti con una frusta per evitare la formazione di grumi. Lascia poi riposare in frigo per almeno mezz'ora.  Intanto metti la composta di Albicocche in un pentolino con un cucchiaio di rum e lascia andare a fuoco basso per qualche minuto. Per preparare le crêpes puoi usare la padellina apposita. Ma va bene anche una piccola padella antiaderente con il fondo piatto. Ungi con un po’ di olio, poi versa un mestolo del composto e lascia cuocere fino a quando i bordi si cominciano ad arricciare. A questo punto gira e fai cuocere un po’ dall’altra parte. Farcisci con uno strato di Composta con il rum, arrotola e servi tiepide.

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La Composta di Albicocche Bio by CiboCrudo

Siamo orgogliosi della qualità di questa marmellata. Non è solo buona. È fatta bene, prodotta con cura e con attenzione all’ambiente e a chi la mangerà. Come ti raccontiamo sotto, è molto più che semplicemente biologica. Le albicocche sono cresciute nel frutteto della stessa azienda che ha prodotto la marmellata. Nel frutteto si mantiene il prato, per proteggere la terra e gli alberi.  Le albicocche sono state raccolte a mano e poi cotte a bassa temperatura, per mantenerne il più possibile le qualità nutrizionali. La ricetta della marmellata è una ricetta tradizionale, e prevede poco zucchero, per riabituare il nostro palato a gusti meno dolci. Tante piccole attenzioni, che non puoi leggere sull’etichetta, ma che ritrovi nel gusto speciale di questa composta.

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La Nostra Marmellata: “Imbottigliata all’Origine”

Il Prato Sotto l’Albero: Attenzione Verso la Terra

Buona e Fatta Bene

Cottura: Veloce e a Bassa Temperatura

 

La Nostra Marmellata: “Imbottigliata all’Origine”

Da dove vengono le albicocche della Composta di CiboCrudo? Sono albicocche italiane prima di tutto. Non che le italiane siano meglio in assoluto di quelle di altri Paesi. Ma sono sicuramente migliori e più sostenibili per preparare una marmellata in Italia. Perché non devono viaggiare – e quindi inquinare - per arrivare a chi produce la marmellata. La frutta destinata ad essere trasportata su lunghe distanze è diversa dalla frutta raccolta vicino perché subisce molti passaggi nel trasporto, stoccaggio e rimane per periodi anche lunghi in una cella frigorifera. Spesso poi se deve essere trasportata lontano, la frutta viene raccolta prima, quando la maturazione ancora non è completa e questo può modificare il sapore. In genere poi, la frutta che deve viaggiare viene scelta in base alle caratteristiche che la rendono più adatta al trasporto: si scelgono varietà più robuste, che reggono meglio gli urti. E non è detto che siano le varietà migliori in termini di sapore o di qualità nutrizionali. Per dirla in poche parole: meglio la marmellata fatta con la frutta che cresce nel campo dietro l’angolo che quella che arriva da centinaia di chilometri di distanza.
Le albicocche della nostra composta, poi, non solo sono italiane, ma vengono da così vicino che di più non si può: dal frutteto dell'azienda che produce marmellata. Se la composta fosse un vino sarebbe “imbottigliato all’origine”, ovvero fatto con la frutta coltivata in azienda. I produttori della marmellata sono prima di tutto coltivatori di frutta. C’è una bella differenza! Albicocche a km zero, dal frutteto al produttore di marmellata. Sono raccolte al punto giusto di maturazione, non viaggiano, non inquinano.

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Il Prato Sotto l’Albero: Attenzione Verso la Terra

Una marmellata attenta all’ambiente. Prima di tutto perché biologica, quindi viene prodotta senza uso di fitofarmaci o di concimi chimici dannosi per l’ambiente e per chi lavora in agricoltura. Ma c’è biologico e biologico, e la differenza la fanno le piccole cose, le piccole attenzioni in più. Nel frutteto dove si coltivano le albicocche della nostra composta, per esempio, viene mantenuto il tappeto erboso. Il prato è un’attenzione in più per l’ambiente e per il consumatore. A cosa serve mantenere il prato in un frutteto? A conservare la sostanza organica del suolo, mantenere la terra più umida, rendere il terreno ospitale per la microflora e la microfauna e favorire le relazioni positive fra le piante coltivate e gli altri organismi del terreno. Il prato, in poche parole, protegge il terreno e i piccoli insetti che ci vivono; è un metodo naturale per evitare che alcuni parassiti attacchino gli alberi da frutta e diminuisce quindi le malattie delle piante. E poi le albicocche che crescono su frutteto con il prato sono in genere più colorate. Una piccola attenzione in più per l’ambiente. E per noi le piccole cose contano.

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Buona e Fatta Bene

I prodotti di CiboCrudo sono fatti pensando all’ambiente e a chi li consumerà. Un esempio? Le albicocche usate per questa marmellata sono raccolte a mano, non con le macchine. Questo significa scegliere ogni singolo frutto con attenzione, verificando che abbia raggiunto il giusto grado di maturazione. Per realizzare la composta viene seguita una ricetta tradizionale, che utilizza poco zucchero. Dello zucchero nella marmellata non se ne può fare a meno, serve per conservare, ma non deve per forza essercene una grande quantità. Di zucchero ne consumiamo troppo, siamo abituati a gusti troppo dolci, fin da bambini. In questa marmellata lo zucchero è usato in modo razionale: solo quello necessario per conservare, niente di più, per un prodotto più salutare, meno calorico e che sa di frutta, non di zucchero. Anche per questo abbiamo scelto lo zucchero d’uva, perché è più dolce dello zucchero di canna, quindi se ne può usare un po’ di meno.

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Cottura: Veloce e a Bassa Temperatura

La qualità di una marmellata si vede da tante cose. Alcune puoi controllarle sull’etichetta, per esempio la quantità di frutta e di zucchero utilizzata. Altre cose invece in etichette non ci sono. Per esempio la cottura a bassa temperatura. Questa composta è stata cotta a temperatura bassa, senza mai superare i 60°.  Per preparare le marmellate in genere la frutta viene cotta a temperature molto alte, tra gli 80° e i 100° gradi. Anche nelle marmellate fatte in casa le temperature di cottura sono molto alte e anzi, nelle preparazioni casalinghe in genere la cottura si prolunga anche per ore. Nella nostra Composta di Albicocche invece, la frutta è stata cotta a una temperatura mai superiore a 60°. Questo grazie all’uso di macchinari che permettono di estrarre l’acqua dal frutto senza doverlo cuocere per lungo tempo a temperature altissime. In questo modo riusciamo a conservare di più le qualità nutrizionali della frutta e a ritrovare nel vasetto di marmellata molto del buono della frutta.

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Composta di Albicocche: Curiosità

La marmellata è un alimento millenario, trattato nei ricettari di cucina romana e medievale.  Un alimento amato da re e regine, cuochi e pasticceri.  Qui sotto ti raccontiamo qualche curiosità sulla marmellata e sull'origine del termine “confettura”. Di ricette per fare la marmellata si è occupato Apicio già duemila anni fa e poi mezzo secolo fa Nostradamus, famoso alchimista e astronomo medievale. Ai tempi di Nostradamus, come raccontiamo qui sotto, il procedimento per conservare la frutta era ancora considerato qualcosa di quasi magico. La confettura di albicocche, in particolare, è stata da sempre un ingrediente molto usato nella preparazione di dolci, al punto da aver dato il nome ad una tecnica della pasticceria: l’apricottatura. Leggi qui sotto per saperne di più.

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Il Ricettario di Nostradamus: le Confetture 500 Anni Fa

Cosa Significa “Confettura”?

Apricottatura e Confettura (di Albicocche)

 

Il Ricettario di Nostradamus: le Confetture 500 Anni Fa

“Per fare la confettura di amarene che sia chiara e rossa come un rubino, e di sapore eccellente, che le amarene si conservino perfettamente per molto tempo, senza aggiungere altro che il frutto si potrà regalare anche a un re, per la sua suprema eccellenza”. Uno dei più famosi e più antichi ricettari di confetture è “Cosmetici e confetture”, scritto nel 1556 dall’alchimista medico scienziato e astrologo Michel de Notre Dame, più conosciuto come Nostradamus. In questo trattato Nostradamus insegna a fare dentifrici, preparati contro l’alito cattivo ma anche confettura di amarene, di limoni o di zenzero verde che alle signore più ricche consigliava di ornare con piccoli scudi ricoperti di gelatina. Il trattato di Nostradamus diffonde tecniche per conservare la frutta usando lo zucchero, che all’epoca erano ancora poco conosciute. Il ricettario è pensato per i ricchi e per i poveri, ma è scritto per “soddisfare la magnificenza illustrissima di una grande principessa”: Caterina de’ Medici, che divenuta Regina di Francia aveva chiamato a corte Nostradamus.

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Cosa Significa “Confettura”?

Se già duemila anni fa Greci e Romani preparavano marmellate con mele cotte nel mosto o nel miele, è con il diffondersi dello zucchero che la marmellata diventa il prodotto che conosciamo e consumiamo oggi. Con lo zucchero le marmellate si conservano molto più a lungo, e se ne diffonde l’uso. Lo zucchero è un ingrediente costoso però, e così la marmellata diventa un prodotto consumato solo dai pochi che se lo possono permettere. Cibo per re, nobili e poi per i ricchi borghesi. Comincia a diffondersi anche il termine francese “confiture”, che deriva dal verbo “confettare”, dal latino Conficere, fare con. All’inizio il termine ha un significato molto generale, descrive alimenti preparati e destinati ad essere conservati per un certo periodo di tempo. In seguito il termine diventò sinonimo di “preparato con lo zucchero”, e così la parola confettare e confettura assunse il significato di preparare o ricoprire con lo zucchero. I confetti, infatti, sono frutta secca coperta di zucchero. 

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Apricottatura e Confettura (di Albicocche)

L’albicocca diventa Abricot in Francese e Apricot in Inglese. L’origine dei nomi è comune e rimanda al latino praecox che indica il frutto che matura presto, precoce appunto. I Francesi fanno scuola in cucina e anche in pasticceria e il dizionario dei cuochi e pasticcieri è piano di francesismi. Uno dei termini tecnici usati in pasticceria viene proprio dalla marmellata di albicocche. Si tratta del verbo “apricottare”, che descrive una tecnica usata dai pasticcieri che consiste nel ricoprire una torta con marmellata. La marmellata più usata per questo era proprio quella di albicocca, in genere calda.  L’apricottatura serve a rendere uniforme l’ultimo strato della torta e la marmellata serve quindi come base per far aderire alla superficie del dolce altri ingredienti, come scaglie di cioccolato o di frutta secca, una sfoglia di pasta di zucchero oppure uno strato di glassa.

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