Olio di Lino

Spremuto a Freddo solo dai Semi Crudo Bio - Raw Organic - 250ml
Olio di Lino Bio 250ml

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Olio di Lino 250ml
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Olio di Lino

Crudopedia
by CiboCrudo

Introduzione:

Olio di Lino: Descrizione Breve

Con quale olio preferisci condire le tue insalate e le tue minestre? Non dirlo! Già conosco la risposta che potresti dare. In fondo ci sono vari oli che possono aggiungere sapore e benefici alle tue pietanze. Ma esiste un Olio Naturale, spremuto a freddo, che può arricchire le tue ricette e la tua dieta con una più ampia varietà di princìpi attivi: l’Olio di Lino. Molti lo considerano solo un prodotto cosmetico, ma in realtà è uno degli alimenti più completi che la Natura ci mette a disposizione. Infatti i suoi princìpi attivi offrono diversi benefici per il corpo. Con uno studio approfondito sull’Olio di Lino scopriremo insieme quali principi attivi lo rendono un prodotto pregiato, versatile e buono.

> Lista Argomenti:

L’Olio di Lino
Sintesi Proprietà e Benefici dei Princìpi Attivi dell’Olio di Lino
Sintesi Valori Nutrizionali
Ricerche Scientifiche Utilizzate Come Fonti Specifiche

 

L’Olio di Lino

L'Olio di Lino è un olio vegetale che si ricava dalla spremitura dei semi di lino che vengono essiccati oppure tostati. Per ricevere tutte le qualità dei suoi princìpi attivi deve essere spremuto dal seme crudo. Può essere utilizzato sia nella cosmesi - conoscerai tutte le varie “leggende” sul suo effetto sui capelli che cercheremo di verificare più avanti - che per i massaggi, ma anche nell'alimentazione. È molto buono come condimento per fresche insalate o anche insieme alle verdure. Avendo un gusto un po’ amarognolo, c’è anche chi lo gusta da solo con un cucchiaino prima del pasto per evitare di cambiare troppo il sapore del piatto. La scelta è del tutto personale.

Sintesi Proprietà e Benefici dei Princìpi Attivi dell’Olio di Lino

Grazie all'eccellente profilo nutrizionale e ai potenziali benefici dei suoi princìpi attivi, l’Olio di Lino, è diventato un ingrediente importante nelle diete studiate per il benessere della persona. Nonostante le molteplici evidenze cliniche sui princìpi attivi dei semi di lino, le persone non sono ancora a conoscenza dei loro benefici nutrizionali e terapeutici. A fare chiarezza ci pensano le ricerche presenti nel database del NCBI: gli acidi grassi polinsaturi presenti nell’Olio di Lino sono al centro di uno studio scientifico (*1) che ne dimostra le proprietà antinfiammatorie, antitrombotiche e antiaritmiche. Oltre all’azione antinfiammatoria (*2) e antiossidante (*3), i princìpi attivi dell’Olio di Semi di Lino contrastano l'artrite reumatoide (*4) (*5), sono consigliati per la prevenzione dei tumori (*6), in particolare del cancro al seno (*7) (*8) – tesi spiegata in queste due fonti scientifiche che ti consigliamo di consultare – e migliorano la pressione sistolica tanto da avere un’ottima funzione cardiovascolare (*9) (*10) (*11).

Sintesi Valori Nutrizionali

Nella sezione dedicata ai valori nutrizionali potrai leggere la scheda nutrizionale dell’Olio di Lino Alimentare. Faremo un’analisi dettagliata che ti aiuterà a capire perché dal punto di vista nutritivo sia un alimento consigliato; ora vogliamo rimarcare la presenza degli acidi grassi polinsaturi e dell’acido linoleico, nonché dell’alto contenuto di vitamina E, una vitamina che contribuisce al benessere dell’organismo in diversi modi.

Ricerche Scientifiche Utilizzate Come Fonti Specifiche

Scopri di più su questa parte di testo e inizia a entrare nel “magico mondo” dell’Olio di Lino consultando delle fonti scientifiche attendibili.

*1 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4375225
*2 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22403867
*3 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22671527
*4 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21656600
*5 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17906762
*6 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4375225
*7 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25743093
*8 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=inexpensive+complementary+therapy+for+a+wide+range+of+BC
*9 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4326402/
*10 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19568181
*11 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2989356/

^ Torna all'inizio del paragrafo Olio di Lino: Descrizione Breve

 

Approfondimento:

Cos'è l’Olio di Lino

Sei pronto a conoscere l’Olio di Lino nel dettaglio con un approfondimento completo che ti darà mille e più informazioni? Niente panico: non sarà per nulla noioso, ma cercheremo di farti entrare in questo affascinante mondo parlandoti sia della storia della pianta - senza entrare troppo nel dettaglio - sia di argomenti più leggeri che stimolino la tua curiosità.

> Lista Argomenti

Breve Descrizione della Pianta
Un Accenno Storico dell’Olio di Lino
Olio di Semi di Lino per Capelli
Ricerche Scientifiche Utilizzate Come Fonti Specifiche

 

Breve Descrizione della Pianta

Il lino viene coltivato in molte parti del mondo per diversi scopi, tra cui quello alimentare. Appartiene alla famiglia Linaceae, ed è un'erba erbacea annuale che produce piccoli semi piani che variano dal giallo dorato al colore marrone rossastro. Il seme contiene l’Olio di Lino, il gambo produce fibre di buona qualità dall’elevata resistenza e durata da cui si ricavano tessuti. Questa pianta erbacea di tipo annuale può arrivare anche a 60 cm di fusto. È una pianta poco resistente con delle foglie tenere e lanceolate. I suoi fiori sono di colore azzurro, di grandi dimensioni e con 5 stami gialli, 5 petali e 5 sepali. I frutti del lino, invece, hanno dei semi piccoli di colore arancione oppure neri. Il colore cambia in base alla varietà.

Storia e Tradizione dell’Olio di Lino

Gli esseri umani hanno consumato il lino dai tempi antichi. Per gli egizi era un bene molto prezioso: lo coltivavano per i semi, di cui avevano scoperto le qualità nutritive, e per il suo gambo fibroso. Con i gambi realizzavano dei tessuti molto resistenti, mentre i semi venivano utilizzati come terapeutico naturale o come alimento quotidiano. Dai semi ricavavano l’olio: li tritavano e aggiungevano acqua; raccoglievano l’olio che restava ammollo oppure spremevano i semi. Oltre che in Egitto, nei tempi antichi questa pianta è oggi coltivata in più di 50 paesi, soprattutto nell'emisfero settentrionale. Il Canada è il più grande produttore ed esportatore mondiale di semi di lino. I principali paesi produttori sono: India, Cina, Stati Uniti ed Etiopia. L'India è il primo tra i principali paesi produttori di semi di lino in relazione alla superficie (il 23,8% del totale) ed il terzo stato nella produzione. Proprio in India il lino viene coltivato principalmente in Madhya Pradesh, Maharashtra, Chattisgarh e Bihar. Parliamo dell’India perché il lino nasce proprio lì; per gli abitanti era una coltura alimentare primaria. Gli indiani avevano scoperto i tanti poteri naturali della pianta e lo consumavano come alimento, ma anche per scopi terapeutici. Una ricerca scientifica (*1) ci spiega che risultava un attraente cibo nutrizionale a causa del suo eccezionale contenuto di acido linolenico, di fibra alimentare, di proteine di alta qualità e fitoestrogeni. Lo stesso studio (*1) evidenzia anche che i semi di lino contengono circa il 55% di acido linoleico, il 28-30% di proteine ed il 35% di fibre.

Olio di Semi di Lino per Capelli

Saprai sicuramente che l’Olio di Lino è molto utilizzato per i trattamenti di bellezza, soprattutto per i capelli. Ti sei mai chiesta il motivo, e soprattutto se è vero? Perché parrucchieri ed esteti consigliano molto questo prodotto? I princìpi attivi dell’Olio di Semi di Lino sono in effetti utili per la perdita dei capelli, ma anche per il loro trattamento quotidiano (12*) (13*). Il merito deriva dai valori nutrizionali, in particolare dall’elevato contenuto di acido alfa linoleico presente nel prodotto, così come conferma anche una ricerca scientifica (*12) che puoi consultare. Un altro studio (*13) che abbiamo consultato per conoscere meglio l’utilizzo dei princìpi attivi dell’Olio di Semi di Lino per capelli ci informa che è consigliato anche per contrastare la perdita dei capelli durante il periodo di menopausa. Si tratta di un effetto derivante dai cambiamenti nello stato ormonale; nell’età avanzata la perdita dei capelli è uno dei disturbi più comuni per le donne. I ricercatori (13*) consigliano di prestare attenzione all’alimentazione quotidiana, sottolineando che i grassi presenti nella dieta influenzano il mantenimento del cuoio capelluto, in modo particolare l'intensità della pelle. La mancanza degli acidi grassi nel corpo delle donne causerebbe una diminuzione dell'idratazione dei capelli, mentre il basso consumo di acidi linoleici e acidi grassi polinsaturi a catena lunga ne causerebbe proprio la perdita. La soluzione a questo disturbo si trova con l’assunzione di alimenti che contengono una quantità importante di omega 3 ed omega 6, come i semi di lino e l’Olio di Lino. La stessa ricerca (*13) specifica che gli acidi grassi polinsaturi Omega-6, presenti negli oli vegetali, sono necessari anche per mantenere una corretta costruzione dei capelli.

Ricerche Scientifiche Utilizzate Come Fonti Specifiche

*1 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4375225
*12 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8098222
*13 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4828511/ 

^ Torna all'inizio del paragrafo Cos'è l’Olio di Lino

 

Olio di Lino: Proprietà e Benefici dei Princìpi attivi

Eccoci arrivati a una sezione essenziale di questo approfondimento. Possiamo parlare di benefici dell’Olio di Lino senza nominare i suoi princìpi attivi? Come potresti capire bene che cosa intendiamo? Ecco perché qui troverai una lista di benefici derivanti dalle proprietà dei princìpi attivi dell’Olio di Lino alimentare.

> Lista Argomenti:

I Princìpi attivi dei Semi di Lino per Ridurre la Pressione Sanguigna
L’Azione Antinfiammatoria dei Princìpi attivi dell’Olio di Lino
Il Miglioramento delle Difese Antiossidanti Grazie ai Princìpi attivi dell’Olio di Lino
Contrastare l’Artrite Reumatoide con i Princìpi attivi dell’Olio di Lino Crudo
L’Acido Linoleico dell’Olio di Lino e il suo Potere sulle Malattie Cardiovascolari
Gli Princìpi attivi dell’Olio di Lino Alimentare per la Riduzione della Crescita del Cancro al Seno
Ricerche Scientifiche Utilizzate Come Fonti Specifiche

 

I Princìpi attivi dei Semi di Lino per Ridurre la Pressione Sanguigna

I princìpi attivi dell’Olio di Lino permettono di ridurre la pressione sanguigna. Uno studio scientifico (*17) che si può consultare nel database del NCBI ci spiega bene perché. Lo scopo dello studio era quello di chiarire l'effetto del consumo di lino sulla pressione sanguigna. Con un totale di 11 studi specifici, l’analisi ha mostrato che il consumo di semi di lino può abbassare leggermente la pressione sanguigna e ha specificato che il potenziale benefico dei princìpi attivi del lino per ridurre la pressione sanguigna diastolica, può essere maggiore quando viene consumato come un seme intero e per una durata di 12 settimane.

L’Azione Antinfiammatoria dei Princìpi attivi dell’Olio di Lino

Gli studi scientifici parlano chiaro: i princìpi attivi dell’olio di lino crudo hanno un’azione antinfiammatoria. In particolare una ricerca (*2) presente nel database del NCBI, che puoi consultare anche tu cliccando sul link che trovi alla fine di questa sezione, ci spiega che l'olio ha mostrato un'eccellente attività periferica analgesica, paragonabile all'aspirina. Un gran numero di studi clinici hanno riconosciuto l'enorme potenziale degli acidi grassi polinsaturi nei confronti di mediatori infiammatori. Tra questi, una ricerca scientifica (*6) ha rivelato che gli acidi grassi polinsaturi sono utili nella prevenzione delle malattie cardiache coronariche, aterosclerosi, artrite reumatoide e asma. L'assunzione giornaliera di 3 g per 12 settimane è risultata efficace nel ridurre l'infiammazione dell'artrite reumatoide. È sempre la stessa fonte scientifica (*6) a dirci che l'aggiunta di olio di lino alimentare per un periodo di 4 settimane ha portato alla protezione di un campione di topi contro l'infezione da pneumonia di Streptococcus.

Il Miglioramento delle Difese Antiossidanti Grazie ai Princìpi attivi dell’Olio di Lino

Perché i princìpi attivi dell’Olio di Lino sono considerati degli ottimi antiossidanti? L’abbiamo capito bene con una ricerca scientifica (*3) che lo spiega in maniera chiara. Con delle analisi su dei ratti alimentati con il 10 % di Olio di Lino, fitosteroli e Vitamina E per quattro settimane, i risultati hanno mostrato che le proprietà dei princìpi attivi dell’Olio di Lino possono contribuire a ridurre i fattori di rischio della malattia cardiovascolare, migliorando le difese antiossidanti del plasma ed i profili dei lipidi.

Contrastare l’Artrite Reumatoide con i Princìpi attivi dell’Olio di Lino Crudo

Un alimento ricco di acidi grassi omega-3 offre un alto beneficio nella gestione di disturbi infiammatori. In uno studio scientifico (*4) che abbiamo consultato è stata valutata l'attività antiartrite e immuno-modulatoria dei princìpi attivi dell'Olio di Lino. Il test ha mostrato una riduzione del gonfiore articolare per contrastare l'artrite ed i ricercatori ritengono che possa essere utile per la prevenzione e la gestione dell'artrite reumatoide e di altri disturbi infiammatori cronici. Un’altra ricerca scientifica (*5), utile a valutare i princìpi attivi dell'olio di lino crudo ed il loro “potere naturale”, ha coinvolto 38 pazienti affetti da artrite reumatoide. I soggetti sono stati suddivisi in tre gruppi. A due gruppi è stata somministrata una dose di olio di lino crudo in quantità maggiore o minore; il terzo gruppo ha ricevuto placebo. L’esperimento è durato 180 giorni. Confrontando i risultati all'inizio e alla fine del trattamento, i cambiamenti statisticamente significativi si sono verificati proprio nei gruppi I e II. Per questo i ricercatori hanno stabilito che la terapia con capsule di olio di lino crudo riduce l'infiammazione e migliora i sintomi dell’artrite reumatoide nei pazienti.

L’Acido Linoleico dell’Olio di Lino e il suo Potere sulle Malattie Cardiovascolari

Dato che l’Olio di Lino deriva dai semi e se conosci un po’ delle implicazioni dei princìpi attivi dei semi di lino, puoi già capire perché tra le proprietà dei princìpi attivi dell’Olio di Lino si annoveri anche una protezione della funzione cardiovascolare (9*) (10*) (11*). Lo comprendiamo meglio mediante diverse ricerche scientifiche che ci aiutano ad approfondire questa caratteristica naturale. Uno studio scientifico (*9) evidenzia il ruolo antiossidante ed antinfiammatorio dei princìpi attivi dell’Olio di Lino che intervengono sui fattori di rischio legati alla malattia cardiovascolare. Con un test di 42 giorni sono stati valutati 27 uomini con fattori di rischio cardiovascolare. Il risultato ha sottolineato la perdita di peso e la riduzione della pressione sanguigna sistolica. Ma non è finita qui: i soggetti del test hanno mostrato anche un miglioramento nei livelli del colesterolo totale. Lo studio ha concluso che l’olio di lino crudo, in una dieta alimentare pensata per soggetti che vogliono perdere peso, è un’ottima scelta nutrizionale. L’avevamo già specificato, ma lo ribadiamo con una ricerca scientifica (*10) che spiega il contenuto della pianta: il lino contiene il 35% di olio, di cui il 55% di acido alfa linolenico. Proprio l’alto contenuto di acido alfa linoleico porta a ridurre lo sviluppo di aterosclerosi ipercolesterolemica. Il test scientifico è stato effettuato su un campione di conigli. La riduzione dell'aterosclerosi è stata associata all'abbassamento dei lipidi sierici e all'attività antiossidante. Un’altra ricerca scientifica (*11) sottolinea che prevenire le malattie cardiovascolari con interventi nutrizionali è una strategia terapeutica molto consigliata. L’Olio di Lino è una delle fonti più ricche dell'acido grasso vegetale linolenico e, proprio per questo motivo, l’uso dei princìpi attivi di questo alimento è stato promosso dai ricercatori per combattere i problemi al cuore.

I Princìpi attivi dell’Olio di Lino Alimentare per la Riduzione della Crescita del Cancro al Seno

La presenza di un’elevata quantità di acido alfa linolenico fa sì che una fonte scientifica (*6) attribuisca all’Olio di Lino un ruolo nella prevenzione dei tumori. Lo studio della composizione degli acidi grassi dei tumori ha rivelato una maggiore incorporazione dell'acido alfa-linolenico che a sua volta ha provocato la soppressione della crescita delle cellule tumorali. L'acido α-linolenico che, ricordiamo sempre, è una componente presente in maniera ricca nell’Olio di Lino, in particolare, può ridurre la crescita del tumore al seno. Lo spiega una ricerca scientifica (*7) in cui sono stati fatti degli esperimenti con l’incubazione di diverse tipologie di cellule malate di tumore. È risultato che c’è stata una riduzione della crescita di tutte le linee cellulari trattate con l’acido alfa linoleico dopo 24 ore di trattamento. Un’ulteriore ricerca (*8) evidenzia che l’acido α-linolenico contenuto nell’Olio di Lino può essere utilizzato come terapia complementare per combattere il cancro al seno.

Ricerche Scientifiche Utilizzate Come Fonti Specifiche

Non sentirti troppo confuso: se non ricordi quello che abbiamo scritto nei singoli paragrafi, puoi attingere da questa lista e consultare gli approfondimenti in maniera rapida e veloce. Devi solo ricordare il numero della ricerca che ti interessa e … il gioco è presto fatto!

*17 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25740909
*2 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22403867
*6 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4375225/
*3 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22671527
*4 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21656600
*5 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17906762
*9 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4326402/
*10 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19568181
*11 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2989356/
*7 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25743093
*8 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=inexpensive+complementary+therapy+for+a+wide+range+of+BC 

^ Torna al'inizio del paragrafo Olio di Semi: Proprietà e Benefici dei Princìpi Attivi

 

Olio di Lino: Valori Nutrizionali e Calorie

Siamo arrivati a una sezione importante di questo approfondimento. Qui potrai leggere la tabella completa dei valori nutrizionali dell’Olio di Lino Alimentare e capire in maniera specifica perché era utilizzato dagli Egizi e dagli indiani come terapeutico naturale e alimento utile a una dieta corretta.

> Lista Argomenti:

Tabella Completa dei Valori Nutrizionali
Breve Analisi Nutrizionale
Ricerche Scientifiche Utilizzate Come Fonti Specifiche

 

Tabella Completa dei Valori Nutrizionali

Valori nutrizionali Medi per 100 g (riferiti all’Olio di Semi)

(i seguenti valori fanno riferimento al prodotto generico. Fonte: http://www.valori-alimenti.com/nutrizionali/tabella42231.php)

Calorie: 884
Energia: 3699 kcal
Grassi: 100 g
di cui Saturi: 9,4 g
Acidi Grassi Monoinsaturi: 20,2 g
Acidi Grassi Polinsaturi: 66 g
Vitamina E: 17,5 mg
Vitamina J: 0,2 mg

Breve Analisi Nutrizionale

Così come ci spiega una ricerca scientifica (*1), l'acido alfa linolenico è la componente principale del lino. Serve come fonte esclusiva di acido grasso omega-3. La stessa ricerca ci spiega che l'olio di lino alimentare è ricco di acidi grassi polinsaturi (73% del totale dell'acido grasso), di grassi monoinsaturi (18%) e ha un basso contenuto di grassi saturi (9%). Perché il corpo ne ha bisogno? Lo sottolineano i ricercatori, i quali spiegano che gli acidi grassi sono richiesti dal corpo, ma il corpo non può sintetizzarli, quindi devono essere assunti tramite dieta alimentare. Questo è uno dei motivi per cui è importante controllare la scheda nutrizionale di un alimento e, in questo caso, ci aiuta a capire perché è così importante inserire l’Olio di Lino alimentare nella nostra dieta. Un altro aspetto importante da sottolineare è l’apporto nutritivo che può fornire l’Olio di Lino grazie alla Vitamina E. Diversi gli studi che ci spiegano perché fa bene all’organismo: dal suo ruolo immunitario (*14) ed antiossidante (*15), al suo potere antinfiammatorio (*16).

Ricerche Scientifiche Utilizzate Come Fonti Specifiche

Se per te approfondire è un piacere, lieti di renderci utili!

*1 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4375225/
*14 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10714244
*15 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15061748
*16 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16011463

^ Torna all'inizio del paragrafo Olio di Lino: Valori Nutrizionali e Calorie

 

Olio di Lino Alimentare: Ricette

Come abbiamo già specificato all’inizio di questo approfondimento, l’Olio di Lino Alimentare va consumato crudo. In questo modo si conservano tutte le proprietà dei princìpi attivi e tutti i benefici che possono apportare al nostro organismo. Per non alterare le sue proprietà organolettiche è ottimo come condimento per primi piatti come le minestre, oppure per dare alle insalate un sapore più grintoso e croccante. C’è anche chi lo aggiunge allo yogurt, insieme ai cereali. Non va bene invece cotto oppure per gli alimenti sott’olio. Per farti scoprire alcune leccornie in tavola, abbiamo pensato di proporti tre diverse ricette a base di Olio di Lino Alimentare. Prendi il tuo ricettario e segna ingredienti e procedimenti!

> Lista Ricette:

Insalata di Arance, Finocchi e Carote
Piadina con Carote, Tofu e Olio di Lino Crudo
Cous Cous di Zucchine con Olio di Lino Raw

 

Insalata di Arance, Finocchi e Carote

Che ne dici di servire in tavola un’insalata diversa dalle solite? Puoi dare libero sfogo alla fantasia e scegliere di preparare un’insalata di arance, piselli e noci in cui utilizzerai anche l’Olio di Lino Alimentare. È un contorno molto veloce da preparare e perfetto per tutta la famiglia.

Ingredienti 

250 g di finocchi e 1 finocchio selvatico
2 carote grandi
3 arance
1 limone
1 cipollotto
15 g di Olio di Lino Alimentare
15 g di olio extra vergine di oliva
un pizzico di sale

Procedimento 

 Inizia a lavare le verdure e a pulirle per bene. Togli il gambo del finocchio, ma non buttare i ciuffi verdi delle foglie. Metti il finocchio tagliato in un contenitore con dell’acqua fresca e lascia riposare. Taglia anche il cipollotto e con un pelapatate pulisci le carote. Ora puoi pensare alle arance. Puliscile della buccia e falle a spicchi. La scorza non buttarla, ma falla a piccoli pezzi. Anche per il limone segui lo stesso procedimento, ma cerca di tagliarlo a fettine molto sottili. È arrivato il momento delle carote: falle a rondelle e mettile da parte. Ritorna sui finocchi, asciugali bene e unisci insieme ad arance e limone. Mescola per bene. Sei pronta a utilizzare l’olio di lino crudo. Mescolalo insieme all’olio di oliva e ad un pizzico di sale. Condisci e amalgama bene tutti i condimenti e decora con i ciuffi di finocchio che avevi conservato a inizio preparazione.

Piadina con Carote, Tofu e Olio di Lino Crudo

È facilissima da preparare e da ricordare, grazie alle quantità di ogni dose. L’unico neo? Il tofu e le carote, e a fine preparazione anche la piadina, vanno cotte sul fuoco e quindi il piatto non è completamente crudo. Sappiamo, però, che per un’alimentazione raw si consiglia di inserire nella dieta quotidiana l’80 % di cibi crudi. Quindi che dite di fare uno strappo alla regola? Sfrutta il weekend e invita gli amici a cena per fargli gustare questa gustosissima piadina con carote, tofu e Olio di Lino Crudo. 

Ingredienti

4 piadine senza strutto
400 g di tofu
4 carote
2 cucchiaini di curcuma
Pepe nero a scelta
un pizzico di sale
un cavolo rapa (kohlrabi)
4 cucchiai di olio di lino Crudo

Procedimento

Bollisci il tofu in una pentola insieme alle carote, ma non per molto tempo: bastano cinque minuti. Frulla insieme alle spezie (curcuma e pepe) e con il pizzico di sale. Conserva un cucchiaino di curcuma per dopo. Affetta il cavolo rapa (kohlrabi) e inizia a scaldare la piadina. Girala più volte e inizia a farcire con la crema realizzata. Fai uno strato di crema, metti sopra una fetta di cavolo e aggiungi un cucchiaio di olio di lino crudo. Chiudi la piadina e passa alla successiva. Servi con una spruzzatina di curcuma e … buon appetito!

Cous Cous di Zucchine con Olio di Lino Raw

Stai per leggere una ricetta raw davvero appetitosa: il cous cous di zucchine! Pronta a scoprire come prepararlo? Prendi carta e penna e fai attenzione alla ricetta.

Ingredienti

150 g di cous cous
3 zucchine
3 pomodorini secchi
succo di 1 limone grande
menta fresca
15 g di Olio di Semi Lino spremuto a freddo

Procedimento

Lava per bene le zucchine e con il pelapatate togli la buccia, ma senza buttarla. Taglia a filini le zucchine senza includere la parte dove ci sono i semi. Prendi un mixer e trita le zucchine tutte insieme in modo da fare un bel composto. Metti i pomodorini secchi in un po’ di acqua e aspetta che si ammorbidiscano. Nel frattempo metti il cous cous in un contenitore capiente, spargici sopra il succo del limone con un pizzico di sale e lascia in frigo a riposare per mezz’ora. Ora frulla anche ciò che era rimasto delle zucchine insieme ai pomodorini secchi ed al succo di mezzo limone. Trita tutto insieme con le foglie di menta e, se ti rendi conto che il composto ne ha bisogno, aggiungi un po’ di acqua. Dovrai ottenere una bella crema da condire con l’Olio di Lino Alimentare per arricchirla di sapore. Attenzione però: una volta pronta non dovrai utilizzarla subito, ma la dovrai far riposare in frigorifero per una trentina di minuti. Una volta terminata questa fase, sei pronta per servire in tavola. Impiatta il cous cous e accompagna con la tua bella salsa di zucchine.

^ Torna all'inizio del paragrafo Ricette con l’Olio di Lino Alimentare

 

Olio di Lino Bio, Integro al 100% by CiboCrudo

Abbiamo iniziato il nostro approfondimento con delle informazioni generiche. Ci siamo soffermati sulla storia e sulla descrizione della pianta da cui si ricava l’Olio di Lino Crudo. Abbiamo parlato delle proprietà dei princìpi attivi e dei suoi valori nutrizionali. Per farti conoscere meglio il prodotto ci siamo “sporcati le mani” con delle ricette pensate appositamente per la tua cucina, per entrare nelle case dei nostri lettori e aiutarli a variare con cibi appetitosi e sempre diversi. Ora siamo pronti a farti conoscere il nostro prodotto, quello che puoi acquistare direttamente dal sito. Scoprirai qualche dettaglio in più e stai tranquillo! Non deluderemo le tue aspettative. Come per ogni nostro prodotto abbiamo scelto un fornitore “doc” e certificato. 

> Lista Argomenti :

L’Olio di Semi di Lino Spremuto a Freddo by CiboCrudo
Perché l’Olio di Lino Va Consumato Crudo
Ricerche Scientifiche Utilizzate Come Fonti Specifiche

 

L’Olio di Semi di Lino Spremuto a Freddo by CiboCrudo

Il nostro è un Olio di Semi di Lino Spremuto a Freddo, ma questo probabilmente l’avevi intuito. Alla spremitura a freddo ci teniamo molto, perché ci offre la certezza che il prodotto conservi tutti i princìpi attivi contenuti nei semi raccolti. Il fornitore che abbiamo scelto e a cui ci siamo affidati, tiene molto al processo di estrazione dell’Olio di Lino alimentare: un processo che, come spiegano anche i ricercatori, è fondamentale per la qualità dei prodotti. La ricerca scientifica (*1) che ti invitiamo a leggere in quanto ricca di informazioni preziose, sottolinea che il contenuto molto elevato di acido alfa-linolenico dell’Olio di Lino lo rende suscettibile all'autossidazione, portando a un deterioramento della qualità. Per questo l'estrazione dell'olio di lino va effettuata mediante metodi di pressatura a freddo. La stessa ricerca (*1) spiega che, anche dopo l'estrazione a freddo, è consigliabile che l'olio venga conservato in bottiglie di vetro scuro, per evitare il deterioramento della qualità. Ecco perché ci siamo affidati ad un fornitore che ha rispettato questa regola: per offrire sulla tua tavola un olio fresco e non raffinato, che presenta un piacevole sapore nutritivo ed un bel colore dorato. 

Perché l’Olio di Lino Va Consumato Crudo

L’abbiamo già detto nella prima parte di testo, ma questa volta vogliamo evidenziare il concetto utilizzando una ricerca scientifica che spiega bene perché l’Olio di Lino va consumato crudo. Lo studio (*1) spiega che, utilizzato per scopi alimentari, deve subire una spremitura a freddo perché l'Olio di Lino ha una quantità molto elevata di acido alfa-linolenico ed è altamente suscettibile all'ossidazione, all'irrequenza e alla cattiva qualità sensoriale. L'Olio di Lino crudo, infatti, non è raccomandato per l'elaborazione ad alta temperatura. Gli studi (*1) hanno riferito che il trattamento ad alta temperatura produce un'alterazione della sua composizione nutrizionale. È stato riferito che una temperatura elevata deteriora l'acido alfa-linolenico e si arrecherebbe un danno ai benefici apportati dai princìpi attivi dell’alimento. La stessa ricerca spiega che la conservazione e il trattamento termico dell’Olio di Lino hanno determinato la distruzione di questi antiossidanti naturali, deteriorandone così l’alta qualità.

Ricerche Scientifiche Utilizzate Come Fonti Specifiche

Una sola ricerca ma davvero molto importante!

*1 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4375225/

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Olio di Lino: Curiosità

Sei pronto a chiudere in bellezza questo approfondimento e leggere quattro curiosità su pianta e Olio di Lino? Scommettiamo che queste quattro informazioni non le conoscevi! L’abbiamo fatto di proposito: ne abbiamo scovato alcune tra le più belle, che raccontano qualcosa in più del prodotto e siamo convinti che non le dimenticherai facilmente. Vediamole insieme!

> Lista Argomenti:

Chi Ha Inventato il Lino?
L’Utilizzo del Lino nel Passato
L’Olio di Lino Sostituisce le Uova
Colori Più Brillanti Grazie al Lino

 

Chi ha Inventato il Lino? 

Non possiamo esserne certi, ma per parlare dell’inventore del lino dobbiamo citare la mitologia greca, che dà lo scettro di inventrice del filo di lino alla dea Aracne. Aracne, per chi non la conoscesse, era conosciuta per la sua arte di ricamare e tessere in maniera egregia. Le malelingue spiegavano che la bravura di Aracne dipendeva dall’essere allieva di Pallade, ma la dea un po’ pavona, un po’ orgogliosa della sua maestrìa, non era tanto d’accordo. Il suo estro era talento naturale. Lanciò una sfida per mostrare le sue reali doti e la gara ebbe inizio: Pallade creò una tappezzeria con i dodici re dell’Olimpo e, a colpi di cose non dette, aggiunse negli angoli quattro episodi che mostravano la sconfitta dei mortali che avevano sfidato gli dei. Aracne fece come rappresentazione il racconto degli dei che non facevano loro onore. Chi vinse la sfida? La bellissima opera di Aracne indispettì così tanto Pallade che per il tanto fastidio prese la tela e la fece a brandelli. Poi con la spola di legno diede tanti colpi alla fronte della dea che, incredula di quello che stava succedendo, tentò di togliersi la vita. La dea Pallade, che non voleva morisse, la trasformò in ragno (Aràchne).

L’Utilizzo del Lino Nel Passato

Per un attimo, facciamo un salto indietro nel tempo e tuffiamoci nel passato della bellissima India. Che cosa scopriamo sul lino? Per il popolo indiano il lino simboleggiava la luce. Nell’antichità, come racconta la storia, l’Aurora tesseva una camicia di nozze per il suo sposo, il sole, con i tanti fili della pianta. È per questo che i fili del lino, nella tradizione indiana, rappresentano i raggi del sole e della fertilità. Bene, ora dall’India prendiamo la macchina del tempo e torniamo ancora indietro. Nell’antica Roma il lino veniva utilizzato nei teatri: data la sua consistenza leggera, si creavano dei teli da stendere nei fori e nelle arene. Infine, facciamo un tuffo nel passato, nell’epoca dei faraoni in Egitto. Hai mai pensato a come venivano bendate le mummie dei sarcofaghi? Per fasciarle venivano utilizzate proprio delle bende fatte di lino. Questo indumento così prezioso veniva utilizzato anche nell’abbigliamento di sacerdotesse, dame e danzatrici, che mostravano la loro bellezza con tuniche in tessuto di lino e veli trasparenti.

L’Olio di Lino Sostituisce le Uova 

Sai che l’Olio di Lino può essere utilizzato in cucina per sostituire le uova? Viene scelto per ciambelloni e preparazione di dolci ed è la soluzione ideale per intolleranti e allergici. Per regolarsi con le quantità bisogna considerare un uovo in rapporto ad un cucchiaio. La cosa importante, però, è che si tratti di olio di semi di lino spremuto a freddo!

Colori Più Brillanti Grazie al Lino

Il lino è davvero multitasking e può essere utilizzato in diversi modi. Non stiamo svelando nessun segreto: lo avevano scoperto già i pittori del Medioevo. La loro idea geniale? Avevano sostituito l’uovo, che si utilizzava per comporre le tempere, con il lino che veniva fatto decantare al sole. In questo modo si ottenevano colori brillanti e bellissimi. In più, con questa tecnica, i pittori avevano vita facile: il colore si stendeva con una facilità impressionante!

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