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Cos'è l' Olio di Cocco

In questa sezione sovra titolata Olio di Cocco Online di CiboCrudo vogliamo dedicare tutta l'attenzione all' Olio di Cocco, portandovi ad una conoscenza più profonda di questo prodotto ricavato da un frutto dalle straordinarie proprietà organolettiche, che verranno per forza di cose anch'esse incluse nell'approfondimento.

Noi di CiboCrudo che da sempre ci teniamo a divulgare in modo corretto ed esaustivo tutte le informazioni riguardanti gli alimenti in proposta, svilupperemo punto per punto una lista di argomenti che troverete elencati di seguito.

 

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il Cocco a che specie appartiene

L' Olio di Cocco viene estratto come vedremo in seguito dal frutto della pianta Cocos Nucifera,  appartiene al regno Plantae ed alla famiglia delle Arecacee ed è l'unica delle specie riconosciute del genere Cocos.

Questa pianta possiede un fusto a colonna alto dai 20 ai 40 metri con un diametro alla base che può oscillare dai 50 ai 70 cm, mentre in alto diviene più sottile con un diametro che va dai 25 ai 35 cm, la superficie è di colore grigio e termina con una corona di grandi foglie paripennate lunghe 4/5 m che rimangono in posizione eretta per i primi due anni che successivamente sia aprono a ventaglio.

I suoi fiori sono piccoli e di colore giallo sono riuniti in raggruppamenti, infine ecco i frutti chiamati anche drupe dalla forma ovoidale molto voluminosa, contenenti la noce dalla quale viene estratto il nostro olio.

 

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La noce di Cocco e il suo aspetto

Come abbiamo accennato prima il frutto è una drupe molto voluminosa che comunemente viene definita Noce di Cocco, il suo peso raggiunge il chilogrammo, possiede una buccia (esocarpo) di colore rosso-brunastro il suo aspetto è liscio e sottile, il suo guscio (endocarpo) è legnoso e durissimo il quale è strettamente unito dalla polpa (mesocarpo) e si presenta, quando raggiunge la maturità in forma fibrosa e leggera.

All'interno del frutto è presente il seme, costituito essenzialmente della polpa (copra) che forma uno spessore che varia da 1 a 3 centimetri, dove al suo interno cavo, contiene un liquido lattiginoso definito anche acqua di Cocco, ed è proprio dalla copra fresca che viene estratto l' Olio di Cocco CiboCrudo.

 

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I microelementi in esso contenuti

Iniziamo con il dirvi che in 100 grammi di questo strepitoso alimento sono presenti il 92,2 % di grassi saturi, il 6% di grassi monoinsaturi e 1,8% di polinsaturi ed il suo apporto calorico è pari a 860 Kcal. L' Olio di Cocco è un grasso di origine vegetale, quindi non contiene colesterolo ed è costituito principalmente da trigliceridi.

Nella sua composizione prevalgono acidi come laurico, miristico, palmitico, caproico, caprilico, oleico, stearico e linoleico, questi acidi grassi sono in prevalenza a catena medio-corta e vanno a sostegno del colesterolo “buono” aumentando la quantità di lipoproteine ad alta intensità (HDL) e lipoproteine a bassa densità (LDL).

Proprio perchè alcuni tipi di acidi grassi non vengono prodotti dal nostro corpo è fondamentale assumerli attraverso i cibi, prendiamo ad esempio l'acido Laurico, molto utile al nostro organismo è contenuto in questo alimento in grandi quantità circa il 55%. 

 

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Alcuni cenni storici sul Cocco

Il nome scientifico della pianta del cocco è Cocos Nucifera, furono proprio i primi esploratori spagnoli a definirla in questo modo curioso, infatti coco vuole dire “faccia di scimmia” grazie alle tre tacche che sembrano occhi e al guscio legnoso che ricorda appunto la testa di una scimmia, mentre nucifera significa dado-cuscinetto. Durante la guerra del Pacifico avvenuta dal 1941 al 1945 entrambi gli schieramenti utilizzarono l'acqua di cocco per fare ai soldati feriti trasfusioni di plasma di emergenza.

Anche Marco Polo nel 1290 descrisse in modo minuzioso un processo che per secoli è rimasto immutato riguardante la lavorazione del cocco per ottenere delle fibre che venivano successivamente utilizzate in ambito navale per la costruzione di funi ed in ambito casalingo per imbottiture.

Nel 1522 il cronista di bordo di Magellano di nome Pigafetta, durante la spedizione nelle Filippine descrisse le noci di cocco come una meraviglia della natura.

 

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Il Cocco e il suo ambiente di crescita

Le condizioni ambientali ideali per la Cocos Nucifera sono state determinate nei seguenti punti:

- Occorrono almeno 130 mm di poggia al mese, durante la stagione secca i mesi con meno di 50 mm non devono essere più di tre consecutivi.

- Occorrono almeno 2000 ore di luce solare diretta all'anno.

- L'umidità ottimale deve essere intorno all'80/90% mai al di sotto del 60%

- La temperatura migliore si dovrebbe aggirare intorno ai 27°, al di sotto dei 20° dovrebbero essere poco frequenti.

- Per quanto riguarda il suolo questo tipo di pianta non è tra le più esigenti, predilige sicuramente i suoli sabbiosi ma si adatta anche a suoli più pesanti, cosa fondamentale in entrambi i casi è che l'ambiente sia accompagnato sempre dal vento che tra le altre cose favorisce l'impollinazione.

 

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L'estrazione del suo olio

Di seguito vi descriveremo brevemente come dalle noci di cocco opportunamente privati dell'involucro legnoso che li avvolge e quindi dal suo seme si possa estrarre l'olio, un olio che possiede moltissime proprietà che donano benessere al nostro organismo.

Il procedimento è semplice e si traduce in una vera pressatura della polpa o copra appena raccolta, che successivamente rilascia il suo l'olio prezioso, in commercio ci sono poi successivi passaggi di raffinazione che lo vedono impiegato nell'industria per poi inserirlo in alimenti più complessi.

Diciamo che per usufruire di tutte le qualità nutritive occorre acquistare questo alimento senza che abbia subito lavorazioni ulteriori, occorre solamente pressarne la polpa e il gioco è fatto, madre natura ci offre sempre la soluzione più facile.

 

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Il cocco e i suoi utilizzi

E' incredibile come della pianta del cocco non si butti via proprio nulla, l'uomo ha trovato in ogni sua parte un utile utilizzo, con le sue foglie vengono fabbricati cestini, imbottiture per cuscini e materassi e coperture per i tetti, mentre per quanto riguarda i suoi fiori viene estratta una linfa molto dolce che serve come ingrediente di una bevanda alcolica chiamata “Toddy”.

Il suo latte, oltre ad essere una bevanda apprezzata, viene molto spesso impiegato in cosmesi, lo troviamo come ingrediente in prodotti cosmetici, per la detersione del viso, nelle maschere e nei prodotti dedicati ai capelli.

La sua fibra oltre all'impiego nella produzione di complementi d'arredo viene utilizzata come substrato destinato alla coltivazione, in questo caso la fibra di cocco è un ottimo strumento che può essere riciclato, mentre con il suo fusto si possono costruire mobili e monili, anche se il suo impiego principale rimane sempre quello alimentare.

 

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Conclusioni

In questa sezione il cui titolo è Olio di Cocco Online ovviamente a Marchio CiboCrudo, abbiamo cercato di spiegare che cos'è il cocco partendo dalla natura del frutto, dalle sue origine e dalle caratteristiche della pianta.

Lo abbiamo fatto, perchè è veramente una pianta molto importante che spesso la cultura occidentale sottolvaluta, infatti la Cocos Nucifera è annoverata tra le dieci tipologie di piante fondamentali esistenti sul nostro pianeta e noi come la Terra decidiamo di dedicargli il giusto peso, possiamo dirvi che molti studiosi hanno dedicato ad essa molto tempo sia botanici, medici e esperti dell'alimentazione e tutti sono concordi nel definirne i frutti, alimenti dalle sostanze funzionali straordinarie.