IL CIBO CRUDO E' VITA

Autore: Carol Saito

Dal Mal...Essere al Ben....Essere

“Anche gli stolti sanno digiunare, è nella ri-alimentazione che ci vuole competenza” - Gandhi

246 milioni di persone nel mondo hanno il diabete.
1 bambino su 4 in America ha il diabete

Che la medicina ufficiale riporti che il diabete è un’altra delle famose “patologie incurabili” ormai non può più meravigliarci. Le cause economiche le conosciamo bene a questo punto.

Purtroppo in pochi sanno che esistono molti casi di diabete di tipo 1 e 2 curati definitivamente con un programma di 30 giorni… e tanto per cambiare la soluzione è naturale e semplice.

Tutto partì come una sperimentazione negli States: vennero presi uomini e donne di tutte le età che volessero tentare una guarigione naturale senza farmaci, attraverso un percorso di soli 30 giorni.
Tra coloro che vollero attenersi al programma di guarigione, il 100% notò evidenti miglioramenti psico-fisici, oltre al distacco dalla dipendenza insulinica.

Il dr. Cousens monitorò giorno per giorno i suoi pazienti e i loro progressi. Al termine del programma alcuni volontari diminuirono i cibi errati, altri smisero gradualmente di mangiare carne, latte e derivati, zucchero, carboidrati, caffè, soda, cibo spazzatura, cibi confezionati e persino gli abituali cibi cotti.

 

I benefici per i crudisti sono enormi: livello di energia alle stelle dalla mattina alla sera (a parte la stanchezza temporanea data dalla disintossicazione, tamponabile con l’assunzione di liquidi o giusti  alimenti); ringiovanimento di cellule e tessuti; canale alimentare svuotato da materiale tossico in putrefazione accumulato nei decenni; disintegrazione ed eliminazione di grasso, tessuti malati, cisti, tumori, ascessi; una migliore funzione di tutti gli organi; livello di zuccheri nel sangue ottimale; pressione regolare; aumentata resistenza allo sforzo fisico; aumentata lucidità e serenità mentale; ecc….
 
I crudisti al 100% si nutrono in maniera esclusiva di frutta, ortaggi, fiori, germogli, semi oleosi e alghe.
 
Tutti i processi biologici si svolgono alla temperatura massima di 57° C, quindi mangiare cibo cotto equivale a mangiare cibo “morto”, che non può che indebolire il nostro corpo, oltre che privarlo di componenti importanti come proteine naturali, sali minerali e quant’altro.
Inoltre il cibo crudo (“cibo vivo”) è ricco di acqua, quindi rende meno viscoso il sangue.
 
E nel diabete di tipo 1 è proprio  l’aumentata viscosità del sangue che rende impossibile al pancreas secernere insulina in tempo. Nel diabete di tipo 2invece è il fegato che ha problemi a metabolizzare i grassi animali, che finiscono nel sangue ostruendo il passaggio dei nutrienti e rendendo con il tempo il sangue più viscoso.
 
Chiaramente più il sangue è viscoso, maggiori sono le ostruzione e più alto sarà il livello di glucosio nel sangue. 
 

Rimedi naturali consigliati

Ora un pò di consigli generici, ma utili.
In pochi sanno che se cominci la dieta con i centrifugati di frutta e la riduzione dei cibi cotti, il tasso di zucchero nel sangue diminuisce drasticamente.

Mangiare verdure ogni giorno ad inizio pasto, frutta a stomaco vuoto e bere lontano dai pasti (2 ore e mezza dopo e 30 minuti prima del pasto) diminuisce drasticamente la possibilità di contrarre il diabete e facilita la guarigione. Per chi non riesce a distaccarsi da tutto il cotto vengono in soccorso le patate al vapore e il riso integrale, veri toccasana per gli attacchi di fame improvvisi (si digeriscono meglio a fine pasto).

Molte altre patologie di fronte alle quali la scienza ufficiale prescrive farmaci intossicanti ed inutili possono esser curate con una dieta sana, naturale, che rispetti i principi dell’Igienismo Alimentare, associata ad una frequente attività fisica.

Per diventare crudista ognuno di noi dovrebbe fare un percorso con esigenze e obiettivi personali, quindi anzichè partire con diete “fai da te” consiglio a chiunque di leggere libri di valore come “Il sistema di guarigione della dieta senza muco” o il libro/DVD “Crudo e semplice”, libri di Shelton o di Renè Andreani.

La consapevolezza alimentare va acquisita, non può esser inventata dalla mattina alla sera.

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