Codice vegan. Di Franco Libero Manco. Anima Editore

Autore: CIBOCRUDO

Dal Mal...Essere al Ben....Essere

Codice vegan racchiude i principali temi riguardanti la scelta vegan, ovvero l’etica universale, l’animalismo, la pace e la non violenza, approfonditi con grande rigore in un manuale unico nel suo genere. Franco Libero Manco, Presidente dell’Associazione Vegetariana Animalista, non si limita ad analizzare i fatti, ma indica la strada per il superamento dei problemi fondamentali che precludono la realizzazione di una società più giusta e solidale, basata sull’etica biocentrica, anziché antropocentrica.
 
Il biocentrismo (componente dell’Universalismo) è la visione unitaria delle cose, ovvero la consapevolezza che tutto ciò che esiste è parte inscindibile di un solo grande organismo. Per questo motivo estende i principi ‘non ammazzare’; ‘non fare ad altri ciò che non vorresti fosse fatto a te’ e ‘ama il prossimo tuo come te stesso’, non solo a tutto il genere umano, ma anche a tutti gli altri animali, in quanto esseri viventi parte del tutto.
La visione antropocentrica invece, avverte Manco, preclude l’evoluzione morale, civile e spirituale del genere umano, in quanto mette al vertice l’uomo, dotato di ‘intelligenza superiore’ e di ‘anima’ e  quindi in diritto di sfruttare a proprio piacimento altri esseri considerati senz’anima e privi di sentimenti, memoria storica e parola. Questo in realtà rappresenta un grosso limite spirituale oltre che culturale, dal momento che gli animali hanno comportamenti diversi dai nostri, ma non necessariamente inferiori in qualità e meriti.
Nell’introduzione l’autore chiarisce i punti fondamentali del vivere secondo l’etica vegetarista, riassumendoli per punti, che verranno poi approfonditi nel corso del libro:
 
-Estendere i codici del diritto a ogni essere vivente in grado di soffrire, non solo all’uomo;
-Estendere i principi ‘non ammazzare’ e ‘non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te’ ad ogni essere senziente;
-Anteporre il biocentrismo all’antropocentrismo;
-Responsabilizzare gli individui rispetto alla capacità di condizionare il destino collettivo attraverso le proprie scelte
-In particolare, rispetto a quest’ultimo punto, l’invito è quello a informarsi sui meccanismi che governano la biochimica, adottando un corretto stile di vita e una corretta alimentazione, intesa come strumento per raggiungere l’equilibrio tra corpo, mente, coscienza e spirito.
-Un invito ad assumersi la responsabilità della propria vita e azioni, visto che, come scrive l’autore, è troppo comodo aspettare che siano gli altri a realizzare un mondo migliore.
 
La Redazione

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