Diabete

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Dal Mal...Essere al Ben....Essere

La storia sarebbe molto lunga, e non basterebbe un articolo, ma è pur sempre un modo di iniziare ad informare anche chi non è diabetico e chi magari conosciamo che lo è. Il problema mi sta parecchio a cuore..... asma, cortisone, aumento di perso (quasi 40 chili) = diabete. Per me una storia durata circa 10 anni. Prima la negazione, poi la rassegnazione alle pastiglie ipoglicemizzanti, poi doverle aumentare ed infine insulina rapida e lenta.

Terrorismo puro nelle corsi d'ospedale: “Dimagrisci, mangia carne non pasta, sei matta a mangiare frutta?? Guarda che cosi' campi massimo 10 anni perchè il diabete è un “silent killer”, minimo nel frattempo diventi cieca prima o ti amputano una gamba!”

Mi dicevano di seguire le tabelle degli indici glicemici, mangiare pochi carboidrati, poca frutta.........praticamente carne, qualche formaggio e qualche verdura. Cosa è successo? Un giorno pronto soccorso con la glicemia sopra i 650 (il valore medio è circa 95-100), un po' di più e per me era il coma.

Inutile dire che qualcosa non andava, né nella cura, né nell'alimentazione e nemmeno (soprattutto) nei farmaci. Da qui una paziente ricerca, conoscere il mio nemico.........

Se pensiamo poi che in USA e in Canada esistono cliniche capaci di risolvere positivamente il diabete senza ricorrere ai farmaci e all’insulina, comprendiamo meglio la gravità di quanto sta accadendo. Non è esagerato dire che stiamo assistendo a una farsa, a un colossale imbroglio planetario, non diverso da quello dell’Aids.

Come suggeriscono il dr Tullio Simoncini, pure lui radiato dall’Ordine al pari del dr Giuseppe Nacci, in pochi mesi (dai 3 ai 12 a seconda dei casi) ma non solo loro.... è che è meglio tacere (al giorno d'oggi perdere il lavoro crea non poche difficoltò), qualsiasi diabetico di tipo 2 potrà guarire con una semplice dieta vegano-crudista!

La vera causa del diabete esiste ed è pure nota. Sta nel fegato fruttariano dell’uomo.
Sta nella scarsa capacità del fegato di metabolizzare i grassi, che derivano dallo spezzatino, dal pesce, dal pollo, dal prosciutto, dal brodo, dal parmigiano e dalla bistecca magra che magra non sarà mai.

Salvare il fegato diventa la priorità assoluta, il ripristino della funzione epatica, la disinfiammazione della centrale biochimica del nostro organismo, non possono prescindere dal cibo corretto e dalla dieta umana d'elezione. 

Rimedi naturali consigliati

Cosa si può mai dare a un soggetto fruttariano se non tanta frutta? La dieta per salvare il fegato deve essere a base di alimenti vivi e rivitalizzanti, con zero proteine animali e abbondanza di succhi di carote, sedani e Ananas, di succhi di bietole, Mele e zenzero, di limone e di arancia, d'uva o Melograno. Pranzi e cene a base di insalatone e pinzimoni, di carciofi e finocchi, di germogli, di avocado e Mandorle, di Semi di Sesamo, Lino, Zucca e Girasole, e all'inizio per sopportare il tutto nella fase di disintossicazione e per evitare pericolose ipoglicemie (come mi era successo), qualche patata, un po' di cereali (un innocente compromesso).

Poi si modula un progressivo distacco dai farmaci. Non esistono regole, ognuno è diverso, ma come possiamo nel diabete auto-gestirci l'aumento dei farmaci, possiamo auto-gestirci la progressiva riduzione. Non esistendo regole precise e standardizzate, c’è sicuramente della sperimentazione personale e ogni persona ha infatti una sua storia, e una sua capacità reattiva e purificante.

C’è semmai da resistere a due contraccolpi che sono la crisi di astinenza dal farmaco e dalle proteine animali da un lato e la crisi eliminativa dall’altro, visto che ad ogni miglioramento della dieta (digiuno o semi-digiuno), il sistema immunitario chela minerali interni e veleni interni, li sottrae all’organismo intasato e li va a scaricare attraverso il respiro e le vie di uscita intestinali, renali e cutanee. La fase eliminativa, spesso leggermente depressiva, può durare a volte lunghe settimane, a seconda dello stock velenoso accumulato in anni di ingiurie.

In questi casi occorre forza morale e determinazione. Occorre saper resistere e pazientare. Ma alla fine della storia (qui abbreviata)...... sono libera, senza farmaci, il metabolismo seppur recalcitrante si sta rassegnando e lentamente (ma neanche tanto) perdo chili, un “peso” che non era mio, ma dell'insulina, dell'industria alimentare killer (la Nestlè ora è anche presente nell'industria farmaceutica....)!

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