Cibo crudo: dei suggerimenti per affrontare

Autore: Carol Saito

Dal Mal...Essere al Ben....Essere

Prima di tutto bisogna essere “flessibili” e pazienti con se stessi. Infatti, è difficile arrivare al crudo cercando le soluzioni ai dubbi che ci attanagliano in modo razionale, cosi' si rischia solo di creare ulteriore confusione, soprattutto perchè i bombardamenti che si ricevono dai media (radio, televisione, riviste) sono spesso molto fuorvianti.

Iniziate con qualche ricetta semplice, nel frattempo documentatevi il più possibile sui libri, anche attraverso l'esperienza di chi vive già il crudismo come stile di vita.

Importante è fidarsi del vostro senso del gusto..... spesso veniamo traditi da questo, pensando non sia possibile trovare “buono e appetitoso” un alimento che mangiamo cotto da quando siamo piccoli. Risvegliate le vostre papille gustative ad esempio coi colori preparandovi piatti colorati (si inizia a mangiare con gli occhi)! Non andate in cerca di cibi esotici difficili da reperire, non serve e soprattutto, meglio prodotti locali e biologici, che scoraggiarsi perchè non troviamo i prodotti che alcune ricette più complesse richiedono.

Di solito si arriva al crudo fondamentalmente per due motivi: uno stile di vita etico, ecologico e salutare, oppure perchè vogliamo cercare di affrontare una malattia quali diabete, pressione alta, colesterolo alto ecc.

Iniziare magari dalla primavera, infatti l'inverno, per chi vive in posti freddi porta al consumo di cibi caldi e cotti. Questo è normale all'inizio. Poi si impara ad usare cibi che “riscaldano” ad esempio: spinaci, cicoria, broccoli, Zucca, ravanelli, Zucchine, carote, Aglio, cacao crudo (fondente...e qui potete cimentarvi con qualche piccola ricettina), limoni, zenzero, Peperoncino, questi hanno la proprietà di velocizzare il metabolismo :).

Va detto che un regime esclusivamente crudo non va bene a chi soffre di eccessiva magrezza. Mi soffermo qui un attimo per meglio chiarire. Si parla di magrezza primitiva (o costituzionale) quando non si è in presenza di uno stato patologico, ma si ha una maggior dispersione di calore e quindi un maggior consumo delle energie in cicli chiamati “inutili”, per cui a parità di calorie introdotte si ha un maggior dispendio energetico. In questi casi il metabolismo basale è normale e non si riscontrano alterazioni ormonali.

Ci si può trovare di fronte a due tipi di magrezza costituzionale: quella con forza normale, in cui anche la muscolatura è normale e l’unico difetto riscontrabile è la scarsità del tessuto adiposo (magrezza stenica); quella con forza ridotta e uno scarso sviluppo muscolare e scheletrico e a volte la presenza di ipotensione arteriosa (magrezza ipostenica).

Si ha invece una situazione patologica in caso di magrezza secondaria, quando cioè la magrezza eccessiva ha la sua origine in una causa precisa. La presenza di una patologia digestiva: tutte le malattie che provocano un malassorbimento delle sostanza nutritive causano magrezza, con conseguenze simili a quelle dell’apporto alimentare insufficiente. Tra queste la celiachia, l’alcolismo, le parassitosi e le pancreatiti. Anche il diabete mellito di tipo 1 può essere alla base della magrezza, perché la ridotta produzione di insulina provoca un’alterazione dei substrati energetici che vengono assunti e quindi una minor produzione del tessuto adiposo.

Il morbo di Addison, una malattia poco frequente causata dal mancato funzionamento del surrene, provoca magrezza perché vi è assenza di cortisolo e quindi una riduzione del tessuto adiposo. Raro è anche il feocromocitoma, un tumore dei surreni, che determina un aumento delle catecolamine (adrenalina) e del metabolismo e una diminuzione del tessuto adiposo. Anche l’ipertiroidismo può causare una magrezza eccessiva poiché l’aumento delle catecolamine collegato a questa patologia provoca una riduzione della massa magra e spesso anche osteoporosi. L’ipertiroidismo è una malattia piuttosto diffusa nel nostro Paese ed è stato riscontrato un aumento di queste patologie tra le donne che abusano di sostanze che possono aumentare la funzione tiroidea, quali farmaci dimagranti e creme anticellulite che contengono T3 o iodio.

In questi casi, un sano regime al 60% crudo e 40% cotto è più indicato, ma è anche più indicato per chi si approccia per la prima volta al crudismo. Infatti, alcuni riescono subito, ma non ci si deve sentire “in colpa” se non lo facciamo da un giorno all'altro. Persone con livelli di intossicazione generale alti (da farmaci, prodotti animali inclusi uova, latticini ecc), devono usare una “modalità” di transizione da un regime all'altro “più tranquilla”.

La disintossicazione avviene per gradi nel nostro organismo, dal fegato all'intestino, stomaco, reni e polmoni. Che cosa succede? Il muco, le tossine, i farmaci ecc. che “intasano” il nostro organismo, cervello incluso, devono essere espulsi. Le fibre devono essere “riconosciute” dal nostro stomaco e intestino, quindi il passaggio può avvenire per gradi, abituandoci al nuovo regime, senza fatica, in modo semplice e naturale.

La disintossicazione psicologica è la più difficile.... :) intendo ovviamente, non chi soffre di disturbi psicologici, ma chi teme di “lasciare il vecchio per il nuovo”. A volte si ha paura, senza motivo apparente di fare quasi “un salto nel buio”. Non abbiate paura di scendere “a patti” con la vostra mente :). Iniziate, aumentando per gradi il crudo, arrivando ad un 60 crudo e 40 cotto, poi facendo il passo successivo aumentando la quota di crudo, assecondando il vostro organismo, sperimentando e confrontandovi :) Un abbraccio da Dubai! Carol

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