Norme alimentari per la calcolosi renale

Autore: Michela De Petris

Dal Mal...Essere al Ben....Essere

I calcoli renali si formano per uno squilibrio tra sostanze che tendono a precipitare (calcio, fosforo, ossalato, acido urico, cistina, xantine) e sostanze in grado di mantenerle in sospensione (citrato, magnesio).

Classificazione e frequenza di incidenza dei calcoli renali:

-       di calcio (70-80%)

(ossalato di calcio 60%, ossalato di calcio + fosfato di calcio 30%, fosfato di calcio 10%)

-       di acido urico (5-15%)

-       misti (5-10%)

(ossalato di calcio + acido urico + fosfato di calcio)

-       di cistina (1-2%)

-       di xantine, ipoxantine, colesterolo (0-1%)

Un’alimentazione ricca di proteine animali e di zuccheri semplici (aumentano l’eliminazione di calcio tramite le urine), il consumo quotidiano di cibi ad alto contenuto di ossalato (pomodori, barbabietole, spinaci), l’utilizzo di carni, salumi, latte, formaggi (provocano un aumento di acido urico urinario) favoriscono la formazione di calcoli.

La dieta vegetariana e ancor più quella vegana riducono drasticamente il rischio di sviluppare calcoli e recidive anche nei soggetti predisposti.

Il solo consiglio di ridurre l’apporto di calcio con la dieta è scorretto perché promuove l’insorgenza di osteoporosi e facilita l’assorbimento intestinale dell’ossalato che entra in circolo, viene filtrato dal rene e precipita nelle urine (il calcio svolge l’importante azione di legare l’ossalato e di formare il complesso calcio-ossalato che non viene assorbito ed è eliminato con le feci).

Qui di seguito le indicazioni dietetiche più efficaci per chi, pur avendo eliminato dalla propria alimentazione carne, salumi e pesce, ma anche uova, latte e formaggi (i cibi di origine animale sono i maggiori responsabili della formazione di calcoli urinari) è affetto da questa patologia o vuole semplicemente ridurne il rischio di insorgenza.

 

Punti cardine per la prevenzione della calcolosi renale e delle sue recidive:

  1. aumentare l’apporto di liquidi per diluire le urine e ridurre la probabilità di precipitazione dei sali. Consumare 2-3 litri/die di acqua iposodica (Na < 20 mg/litro). Le acque Sangemini e Lete vanno benissimo perché povere di sodio e ricche di calcio.
  2. ridurre drasticamente l’apporto di sale poiché predispone alla formazione di nuovi calcoli. Usarne poco in cottura (meglio quello marino integrale) e sostituirlo con limone, aceto, Aglio, cipolla, erbe aromatiche (basilico, Salvia, menta, Rosmarino, timo…) e spezie (cannella, zenzero, Peperoncino, Zafferano, curry…) per condire. Limitare anche l’utilizzo di tamari, shoyu e gomasio che contengono molto sale.
  3. per i calcoli di calcio:

·          per i vegetariani sconsigliati latte e formaggi (per la co-presenza di calcio, sale e proteine animali), per i vegani  via libera a tutte le bevande vegetali (latte di riso, Soia, avena, mandorla) ed al tofu

·          consigliati i cibi ricchi in acido fitico che lega in calcio e ne modula l’assorbimento intestinale (cereali integrali)

  1. per i calcoli di ossalato:

diminuire l’introduzione alimentare di ossalato abbondante in:

·             frutta: uva, Fichi, Ribes, Prugne, lamponi

·             verdura: barbabietole, biete, cardi, indivia, spinaci, pomodori

·             bevande: cioccolata, caffè, tè

·             altro: cacao, Cioccolato, acetosella, prezzemolo 

  1. per i calcoli di acido urico:

·             sconsigliati i cibi ad alto contenuto di purine il cui metabolismo determina la formazione di acido urico. I più ricchi sono frattaglie, carne e pesce; tra i vegetali (nettamente inferiori a quelli animali per contenuto di purine) sono da limitare: lievito di birra, Funghi Secchi, fagioli verdi tipo Mung, fagioli di soia, Semi di Papavero, Semi di Girasole.

  1. per i calcoli di cistina:

·             limitare i cibi ricchi in metionina (precursore della cistina): per i vegetariani  attenzione a uova, latte e Frutta Secca, per i vegani  ridurre solo il consumo di frutta secca

  1. aumentare l’apporto di magnesio (incrementa la solubilità urinaria dei sali e ne inibisce la precipitazione) e di vitamina B6 entrambi ben rappresentati in orzo, mais, grano saraceno, segale, soia, avena, riso integrale, avocado, Banane, fagioli e patate.
  2. utilizzare regolarmente Mirtilli ed agrumi (anche in succo o come spremuta sempre senza zucchero aggiunto). I mirtilli riducono il calcio in forma ionica e gli agrumi apportano acido citrico che diminuisce la saturazione urinaria dei soluti. L’integrazione con citrato (di potassio o di sodio) si è dimostrata molto efficace nel prevenire l’insorgenza di recidive nei soggetti predisposti.

In caso di colica renale risulta molto utile fare degli impacchi locali con una soluzione di acqua e zenzero che lenisce il dolore e facilita l’espulsione del calcolo.

Impacco di zenzero

Grattugiare una o due Noci di radice fresca di zenzero, raccogliere la polpa in una garza e farne un sacchetto. Mettere a scaldare 3 litri d’acqua e spegnere quando bolle. Strizzare nell’acqua il sacchetto contenente lo zenzero in modo che ne fuoriesca il succo (lo zenzero non deve mai bollire).

Immergere un piccolo asciugamano di spugna nell’acqua e zenzero, strizzarlo ed applicarlo a diretto contatto con la pelle facendo ben attenzione a non scottarsi. L’impacco dev’essere il più possibile caldo. Appena l’asciugamano si intiepidisce sostituirlo con un altro. Continuare per 10 - 15 minuti.

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