Un autorevole studio condanna il cibo spazzatura a causa principale di gran parte dei decessi.

Data pubblicazione: 06/02/2020


Mangiare sano e naturale per prevenire le malattie più gravi è a mio modo di vedere estremamente riduttivo, nel senso che l’alimentazione non deve essere solo la cura o prevenzione dei nostri mali, ma deve essere la nostra fonte di benessere giornaliero, non dobbiamo vederla come una cura, ma come la nostra fonte di energia!
L’articolo da cui ho preso spunto è questo: https://www.adnkronos.com/salute/medicina/2019/04/04/mangiare-male-uccide-piu-del-fumo_f1PwdyIBAQyTZkauDwh9gN.html
Il cibo spazzatura è una delle prime cause di morte. Questa è la conclusione dello studio pubblicato su "The Lancet", e che viene definito come "l’analisi più completa degli effetti della dieta sulla salute".
Secondo questo studio almeno un quinto dei decessi che avvengono ogni anno nel mondo sono da imputare a un’alimentazione che è ormai diffusamente scorretta, sregolata e sbagliata.
"Oggi non ho voglia di cucinare, esco a mangiare un panino", oppure "Hanno aperto il nuovo fast food, prezzi imbattibili e cibo buonissimo, stasera ceniamo lì" sono solo alcune delle frasi tipiche che quotidianamente in ogni parte del mondo pronunciamo e che certamente anche tu avrai detto.
Il nostro corpo reagisce malissimo a tutti questi cibi non creati per il benessere che introduciamo e non ci rendiamo conto di autodistruggerci ogni volta di più. Non solo, ma lo facciamo col sorriso sulle labbra!
Ok alla socialità, ma va fatto con consapevolezza, non può essere la regola, soprattutto in casa serve che ci educhiamo a mangiare alimenti di qualità, poco cucinati, semplici e apprezzare quel gusto originale.

Secondo lo studio, a cui hanno dato il loro contributo più di 130 scienziati provenienti da ogni parte del mondo e coordinati dal luminare Ashkan Afshin, le malattie cardiovascolari, il cancro, il diabete e le patologie renali che solo nel 2017 hanno provocato la morte di 10,9 milioni di esseri umani sono strettamente correlate a ciò che ingeriamo.
Afshin avverte che la cattiva alimentazione "è un killer attento alle pari opportunità", non fa distinzione di sesso, di etnia, di religione o di stato sociale, colpisce poveri e ricchi, bianchi e neri, occidentali e orientali, musulmani, cattolici e buddisti.
Se solo riuscissimo ad iniziare ad alimentarci correttamente, prediligendo i cibi crudi, la frutta, la verdura, i legumi e i cereali integrali possibilmente senza o con poco glutine, potremmo ridurre il rischio di sviluppare malattie mortali e riusciremmo a dare un contributo decisivo anche alla salvaguardia del nostro pianeta, permettendo un risparmio energetico e di risorse imponente.
Secondo lo studio, in particolare sono 3 le abitudini alimentari che contribuiscono ad alzare drasticamente i rischi:
1) Il basso consumo di cereali integrali, i cui benefici sono universalmente riconosciuti in quanto sono molto più digeribili di quelli raffinati e contegno fino al 75% in più di sostanze salutari e nutritive. Inoltre essendo ricchi di fibre giocano un ruolo attivo nella prevenzione di numerose patologie come ipertensione, obesità, diabete e tumori all’intestino.
2) La seconda cattiva abitudine è il quasi nullo consumo di frutta, con conseguente ridotto apporto di tutte le vitamine che sono necessarie al nostro organismo per espletare in maniera naturale e organica le proprie funzioni. E a poco servono gli integratori che nelle catene della grande distribuzione trovate spacciati come salvatori della patria: sono ricchi di sostanze chimiche e coloranti, nella migliore delle ipotesi sono perfettamente inutili mentre nella peggiore vi spingono ancora un po' più giù nel baratro.
3) Terzo, ma non ultimo per importanza, è l’alto consumo di sodio che assumiamo ogni giorno in quantità più che doppie rispetto al dovuto e che influisce negativamente sulla pressione arteriosa aumentando a dismisura il rischio di infarto e di malattie cardiovascolari e circolatorie. Io sono 7 anni che non uso sale in cucina a casa, credevo fosse difficile, beh, oggi quando per ospiti o per cene fuori casa mangio salato, dico che è altrettanto difficile imparare a mangiare salato.

Se a queste tre cattive abitudini alimentari andiamo ad aggiungere l’elevato consumo di carne rossa, latticini, di grassi idrogenati e di bibite zuccherate, ecco che il quadro clinico si fa più preoccupante di ora in ora.
Come difenderti allora? Come devi fare per condurre un’alimentazione sana e libera da tutti questi demoni nascosti sotto forma di cartellone pubblicitario invitante e appetitoso? Devi abituarti al cibo di qualità. Cibo crudo, vegetale, naturale ma preparato con ingredienti di primissima scelta e non trattati con lavorazioni chimiche e fisiche.
Attento ai falsi amici che trovi sugli scaffali delle catene di supermercati: le etichette "Bio" spesso indicano che soltanto una parte della lavorazione o degli ingredienti di cui sono composti quei prodotti mascherati come biologici ma che non nascono come alimenti per la salute, ma solo per la vendita. Non abbiamo tanti prodotti noi sui nostri scaffali, perché i prodotti davvero salutari, sono pochi, il resto è cibo solo per le tasche delle aziende che prendono letteralmente tutti noi per la gola.
Le istituzioni dovrebbero attuare politiche diverse, atte a promuovere una corretta alimentazione. E’ stato osservato come la promozione di un’alimentazione sana abbia effetti più incisivi rispetto alla demonizzazione del cibo spazzatura, perché alla gente non piace sentirsi dire "cosa non fare", ma gradisce invece suggerimenti su "cosa fare".
Le aziende dal canto loro dovrebbero mettere a punto controlli più stringenti e severi sulla qualità dei prodotti che finiscono sugli scaffali e sulla loro coltivazione e lavorazione per garantire un livello superiore a quello che possiamo trovare oggi in distribuzione.
Ma tu invece cosa puoi fare? Perché a parte tutto quello che dicono i media, la vita è tua e solo tu puoi davvero fare qualcosa.
Il mezzo per difenderti e per far rifiorire il tuo organismo è quello di acquistare prodotti che ti danno veramente la garanzia di essere al 100% sicuri e salutari, ti devi informare e capire, divenire consapevole e non lasciare a nessuno la delega di decidere cosa mettere dentro il tuo corpo.

Prediligi quindi cereali integrali di prima scelta, Frutta Secca e disidratata, fiori commestibili, burri vegetali, dolcificanti naturali, cacao e farine crudiste. Solo in questo modo potrai depurare il tuo organismo provato da anni di grassi, di carni, di zuccheri e di sostanza chimiche altamente tossiche.
Ricordati sempre che in ogni caso la dieta fai da te non funziona e cambiare drasticamente da oggi a domani il tipo di alimentazione può portare al fisico anche degli scompensi: per il tuo organismo tutte quelle sostanze dannose che assumi ogni giorno rappresentano una vera e propria droga e che c’è dunque un rischio concreto di entrare in crisi di astinenza.
Il fai da te che non funziona è quello di chi ascolta un po’ qua e un po’ là e poi fa il minestrone di tutto, non va! Devi capire tu fino in fondo, devi conoscere il tuo organismo e dove serve, ascoltare persone che condividono la tua filosofia che fa stare bene te e soltanto te.

E’ necessario procedere per gradi in modo da far trovare al tuo corpo un sano equilibrio che gli permetta col tempo di fare a meno di tutto ciò che non è salutare. In questo modo i benefici a lungo termine saranno incommensurabili non solo per il corpo ma anche per la mente e l’anima e riuscirai a vivere più a lungo e in maniera più leggera ed energica.
Hai solo un modo per nutrirti sempre in profondità e non solo con il cibo, ma con i consigli e le informazioni che solo CiboCrudo ti dà, l’azienda che mette al centro prima le persone e poi il business, abbiamo “ricreato” il vero cibo, non venderemo mai niente che non sia vera salute attraverso l’alimentazione
Se ti servono info, puoi contattarci quando vuoi a info@cibocrudo.com
Se vuoi ordinare, puoi farlo su www.cibocrudo.com
Buona vita, Annamatilde Baiano

Un autorevole studio condanna il cibo spazzatura a causa principale di gran parte dei decessi.: Commenti

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