Il cibo è una droga? Sì, la più potente di tutte (4° ed ultima parte)

Data pubblicazione: 26/04/2019


I danni del cibo usato come droga, cioè quel cibo di cui ho parlato nelle puntate precedenti e a cui è difficile resistere. Questo sarà il tema di questa ultima parte e se hai perso le parti precedenti, vai qui:

Qui non parlerò delle occasioni in cui uno si può lasciar andare, sia per una festa, sia perché abbia voglia di gustarsi un piatto particolare, sia che abbia voglia di stare assieme con gli amici in una tavolata senza fine o perché vuole conquistare qualcuno con la propria arte in cucina.

Qui mi interessa spiegarti i danni che crea la dipendenza da cibo, che non sono ovviamente solo quelli estetici, che anzi sono una punta, molto evidente, di un iceberg ben più grande.

I danni sono:

  • Emotivi/psicologici: Ansia, Pessimismo, Mancanza di lucidità e così via
  • Fisici: Stanchezza cronica, Obesità, Malattie di tutti i tipi, Affaticamento precoce e così via

Il “Cibo droga” ci porta dentro un circolo vizioso e da questo circolo si degenera nelle patologie descritte in misura più o meno grave in base al tempo in cui si sta dentro questo circolo.

Il cibo, fonte di energia e di vita, solo a causa dei nostri vizi, lo facciamo diventare causa di rovina della nostra vita.

Purtroppo in un mondo che richiama al cibo in tutti i modi possibili, dalle pubblicità, ai programmi televisivi, agli chef super star, agli infiniti ristoranti o tavole calde, alle feste e così via, è davvero da eroi riuscire a rimanere sufficientemente distaccati e cibarsi per nutrirsi, cogliendo solo le occasioni che sono per noi utili, per fare festa e gustare qualcosa anche non troppo salutare, ma che in un contesto di sana alimentazione, non ci porta alcun male, anzi!

I danni che ci porta il cibo come dicevo sono di due tipi, mentali e fisici.

I danni mentali, non son malattie, o meglio, nella stragrande maggioranza dei casi non sono considerate tali, perché non avere energia, essere poco lucidi, essere pessimisti e così via, non sono considerate malattie, ma le si considerano un problema esclusivamente psicologico o momentaneo e normale.

La componente psicologica resta, non sono informata su questo, ma è evidente che ci sia, solo che ciò di cui parlo io è il danno che il cibo ci procura in maniera più o meno cadenzata.

Ti faccio un esempio, quando si mangia in maniera abbondante, c’è un appesantimento che spesso comporta una sonnolenza e una riduzione dei rifessi, questo è il sintomo più evidente da vedere e capire e accade semplicemente perché il sangue, in questo caso, va dal cervello all’apparato digerente e quindi il cervello è meno attivo per il minor flusso di sangue che ha.

Questa cosa si incancrenisce se si mangia sbagliato in continuazione, invece non la si neanche nota, se si fa uno strappo ogni tanto, diciamo una volta la settimana.

Poi continuando ad alimentarsi male, si generano gli altri problemi più o meno pesanti, dipende dalla predisposizione fisica personale e da fattori psicologici e particolare di quel momento che ognuno ha, ma ciò che vorrei capissi è che lo start del malessere è l’alimentazione e che se entri in un circolo vizioso, dove sei stanco, affaticato, poi stressati o ansioso.

In questi stati d’animo, ti verrà voglia di seppellire momentaneamente il tutto sotto un gran pasto di cibo poco salutare o abbondante e dopo il momentaneo stato di appiattimento, che ti farà stare meno stressato e stanco a causa del poco sangue al cervello e dal rilascio di alcune sostanze calmanti, ti arriverà la botta di malessere peggio di prima e così il circolo si alimenta.

Per uscire è difficile, ci vuole forza di volontà e fiducia in se stessi, ma bastano un paio di settimane di buona e leggera alimentazione, per tornare a discreti livelli di energia e quindi poi uscire con più facilità dal circolo vizioso.

La parte peggiore è che se si prosegue con i “piccoli” malesseri mentali, si passa rapidamente a quelli fisici, con tutte le malattie che porta la sovrabbondanza di cibo e da lì risalire è ancora più difficile.

Le malattia derivate dal cibo sono tante e credo che siano la stragrande maggioranza di quelle che esistono, dai piccoli raffreddori o influenze, di cui io forse per miracolo (avvenuto solo dopo che ho migliorato l’alimentazione, guarda caso!), ne resto immune, per arrivare a quelle ben più gravi che come spiegano tanti medici, spesso dipendono dal grado di acidità e di “stanchezza” immunitaria in cui si trova il nostro corpo, che diventa terreno fertile per virus, batteri ed altro.

Il problema delle malattie è spessissimo il terreno marcio che creiamo nel nostro corpo, nutrito da non cibo.

Mangia cibi semplici, possibilmente la gran parte che siano vegetali, meglio crudi per almeno il 70%, mangia poco e goditi il tempo fuori dalla tavola, stando lontano dalle sirene del cibo che c’è ovunque ti giri e trovando alternative altrettanto gratificanti. Se puoi, fai un leggero movimento di almeno un’ora al giorno. Solo dopo, programma altri passi per migliorare sempre di più.

La tua vita cambierà, ritroverai chi sei davvero, chi eri da bimbo e ringrazierai ogni giorno di essere nato perché la vita sarà meravigliosa.

Chiudo questi quattro capitoli sul cibo divenuta la più grande droga dei nostri tempi e mi auguro che rileggendo questi scritti tu possa trovare ispirazione per fare della tua vita un capolavoro.

Hai solo un modo per nutrirti sempre in profondità e non solo con il cibo, ma con i consigli e le informazioni che solo CiboCrudo ti dà, l’azienda che mette al centro prima le persone e poi il business, abbiamo “ricreato” il vero cibo, non venderemo mai niente che non sia vera salute attraverso l’alimentazione

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Buona vita, Annamatilde Baiano

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