Perché al supermercato non esistono le albicocche mono ingrediente?

Data pubblicazione: 01/03/2019


Entrando in un supermercato, vi siete mai chiesti perché sono inesistenti due tipi di prodotti:

  1. Il prodotto tal quale, senza ingredienti aggiunti, come anche una semplice albicocca secca
  2. Se anche trovaste un’albicocca secca, andrete a leggere gli ingredienti e vi accorgerete che ci sono dal 3 al 20% di altri ingredienti

Perché?
Non costa di più aggiungere ingredienti?
Non sarebbe più facile vendere il prodotto così come è?
Se voglio comprare un’albicocca, perché mi ci mettono anche altri ingredienti?


La risposta non è così banale come potrebbe apparire, perché le motivazioni vanno ricercate andando molto indietro nel tempo.
Quando 100 anni fa non esisteva il 99% dei prodotti che si trovano oggi nel supermercato (solo la frutta e verdura sono simili a quelle di oggi, neanche il pane era così "bello" e bianco, ma fatto con la "brutta" farina integrale), c’era comunque la bottega che vendeva i prodotti che servivano per mangiare, magari nei paesi, oltre ad una piccola bottega, c'era ancora  molto scambio di merce perché in molti avevano il proprio orto o gli animali e si faceva a cambio con ciò che non si produceva, insomma una forma di baratto.

Con il passare del tempo, l’economia è cresciuta e sono aumentati gli imprenditori che hanno fatto lo stesso lavoro di altri, incrementando di fatto l’offerta, ma la domanda, a parte l’incremento della popolazione, non aumentava, perché più o meno dobbiamo mangiare sempre un tot di cibo ciascuno, anzi prima si mangiava anche di più in termini di calorie, perchè il lavoro era manuale e serviva cibo per avere energia.

Quindi si inizia con la diversificazione, cioè per vendere la nostra albicocca o il nostro Fico secco, non era più sufficiente metterlo a banco, perché era uguale a quello del mio concorrente e quindi serviva “aggiungerci” qualcosa.

Inizialmente erano prodotti altrettanto genuini, pensiamo ai Fichi ripieni di Noci, poi però sempre per l’incremento e la diversificazione dell’offerta, si è passati a trovare prodotti da metterci dentro che fossero più economici, ma dessero un aspetto al prodotto più bello per un occhio non allenato. 
Così si sono aggiunti zuccheri, che rendevano la frutta super dolce e la si vendeva come se fosse migliore, perché ancora oggi chi la assaggia, crede che quel dolce sia naturale, poi si sono aggiunti i solfiti in quantità esagerate per renderla più bella alla vista e così via.

Dall’altro canto, per avere un vero abbattimento di costi per queste aggiunte, è servito un nuovo modello di agricoltura, che è passata da artigianale ad intensiva e poi ad iper intensiva, che dando un prodotto di bassa qualità, viene addizionato di tanto altro al fine di renderlo comunque gradevole, anzi spesso più buono, cioè gradatamente le persone sono state abituate a sapori così artefatti che non amano più il gusto originale

Faccio degli esempi: la cioccolata è oggi considerata qualcosa di buono perchè dolce, ma non è cioccolata, perchè la cioccolata è fantastica per il suo sapore intenso ed amaro. Oppure la semplice acqua che è diventata di mille sapori o di mille bevande differenti, tanto che ci sono molte persone che bevono meno acqua che altri liquidi, ma solo l'acqua e nessuna altra bevanda può dissetare e nutrire come l'acqua.

L'altro modo per camuffare i sapori è la creazione di “ricette” mescolandolo con tanti altri ingredienti, perdendo completamente il sapore originale.
Pensate alla aranciata che si trova nei negozi, oppure al tè, nessuno dei due ha più di una piccola percentuale di materia prima e chi ha frutta al 100% ha lavorazioni molto aggressive per renderla commestibile anche dopo mesi (provate a fare un succo di frutta e conservarlo per più di un giorno, impossibile!)

Quindi siamo passati dal piccolo artigiano alla mega industria che ha solo interesse di vendere una quantità maggiore di prodotto e più è bello da vedere, più è dolce o più è salato e più ne sarà consumato, perchè il segreto che pochi sanno è che se si mangiasse il cibo così come è al naturale, se ne consumerebbe molto meno e questo sarebbe un grande danno per chi deve vendere

E sono pochi quelli che riescono a capire che quei sapori sono artefatti. Non è colpa loro, perché fin da piccoli sono stati istruiti che la cioccolata è la Nutella, quando non c’entra niente di niente con la cioccolata, la Nutella è una ricetta fatta con zucchero, Nocciole, un po' di cacao e altri ingredienti, ma non è cioccolata...però provate a chiedere alle persone comuni cosa sia la cioccolata e vedrete la risposta!

Vivendo in un mondo totalmente falsato, provare a mangiare bene è davvero difficile, perché le tentazioni sono sempre lì a catturare la nostra attenzione.
Noi ci proviamo sempre a fare del nostro meglio, informando e promuovendo cibi veri.

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