Una storia che può cambiare per sempre la tua vita

Data pubblicazione: 20/03/2019


Originaria di Napoli, fino a 21 anni, poi per amore sono diventata romana. Napoli resta nel mio cuore, lì ho iniziato ad essere la persona che sono, nel bene e nel male.

Ho vissuto in un contesto con famiglia patriarcale, ma comandava mia madre, papà lavorava, mia madre stava a casa, anzi cucinava e cucina tutt’ora. I miei ricordi, tutti, si fondono con la cucina.

La mattina era già puzza di fritto, mia madre non appena aprivo gli occhi mi chiedeva cosa dovessi mangiare, cosa preparare. A pranzo, in particolare sabato e domenica, ma anche gli altri giorni non cambiava moltissimo, ci si sedeva alle 14 circa per alzarci alle 17 per un caffè e poi un dolcino e poco dopo per me ricominciava la cena, ma per mia madre, era un tour de force senza sosta.

Ho 3 fratelli, due purtroppo in grave sovrappeso, un altro in sovrappeso, ma non troppo. Mia madre anche è in sovrappeso abbondante. Mio padre aveva una po’ di pancia, ma era l’unico attento, per quello che erano le sue conoscenze, alla linea o meglio era molto attento a cosa metteva in bocca. Sicuramente io ho ripreso da lui, non solo di fisico, ma anche di mentalità.

Quell’ambiente mi ha cresciuta e fatto capire quanti errori in quelle abitudini, lentamente e senza accorgermene, ho acquisito consapevolezza di quanto le abitudine errate sull’alimentazione ti portano a vivere una vita devastante. I miei fratelli e mia madre, non saranno mai soddisfatti della loro salute, ma ormai non ne escono fuori, si sono arrese e non è colpa loro, ma l’abitudine ha preso il totale sopravvento.

Forse quel vederli così, in particolare mia sorella che adoro anche se siamo come il diavolo e l’acqua santa, mi ha fatto tirare fuori una voglia immensa di cambiare questo mondo che sforna cibo da tutti i pori, spazzatura e roba preparata solo per il tuo palato, per convincerti che la vita va vissuta fino in fondo, gustandotela e non privandoti di nulla e così ti ruba piano piano la tua anima. E in tanti ci cascano, anzi in pochissimi riescono ad uscirne, è un invito costante al paese dei balocchi a cui è difficile dire sempre di no.

CiboCrudo è nato casualmente, mentre le miei infinite ricerche sull’alimentazione andavano avanti, la fortuna che mio marito in quel momento cercasse un lavoro, io non lo cercavo proprio, cercavo solo alimenti per far mangiare bene la mia nuova ed ormai numerosa famiglia.

Non volevo che i miei figli facessero la fine che ho visto fare ai miei fratelli e tantissimi amici e parenti, era più forte di me, volevo dargli un bell’esempio, ma non fatto da me, ma fondato sulla scienza, dovevo capire cosa c’era di davvero ottimo da mangiare per loro, per farli essere fieri di se stessi ed anche di me, non avrei voluto che domani mi avrebbero potuto “accusare” che non ero stato una brava madre dal punto di vista della cibo che gli davo da mangiare, volevo essere una mamma modello.

Sono una grande amante della cucina, grazie a mia madre sicuramente, perché avendola sempre vista lì, mi ha trasmesso la sua passione, sbagliava certamente a cucinare, sbaglia ancora oggi e non serve a niente che gli dica di cuocere poco o di mettere almeno un quarto di quel mezzo litro di olio che mette nel cuocere le verdure, è una battaglia persa e non gliene faccio una colpa, mi dispiace tanto che lei ignori il male che si fa e che fa a chi mangi da lei, ma capisco il suo punto di vista, oggi più di prima.

La mia cucina l’ho dovuta ricreare da zero, il mangiare crudo in Italia non si so cosa sia, è stata una sfida appassionante, ho pubblicato decine e decine di ricette per insegnarle agli altri e sempre gratuitamente, ho fatto corsi ed oggi posso dire che sono tra le più esperte nella cucina crudista, anche se non sono una chef, ma solo un’appassionata

La cultura in cui nasciamo, molto spesso ci impone dei punti di vista da cui è difficile uscire. Crediamo che essi siano delle verità assolute e non ci va neanche di ascoltare chi ha da dirci qualcosa di diverso, perché il problema che poi dovremmo affrontare sono la stessa società in cui viviamo.

Immaginate che mia sorella di punto in bianco iniziasse a cucinare salutare, cosa direbbero le sue amiche? Che si è impazzita, che sta seguendo una moda, che non ce la farà, che i friarielli (broccoletti napoletani per chi non li conoscesse) vanno cotti con tanto olio altrimenti che sapore hanno? Che il ragù va messo a cuocere dalla mattina presto, altrimenti non è ragù. Oppure che le tradizioni così si perdono, o che sono tutte sciocchezze perché una loro nonna ha vissuto fino a 100 anni e fumava anche.

È difficilissimo uscirne fuori, la mia fortuna è stata certamente il mio trasferimento e mio marito che condivide un sano stile di vita, altrimenti non so se ce l’avrei fatta, forse oggi non peserei 64 kg, ma 80-90 sicuri, perché quando sei anche 176 cm, a mettere tanti chili non ci vuole molto, c’è spazio.

Ricordo quando per la prima volta dovetti dire che non avrei mai più mangiato carne, pesce e latticini. Avevo paura di dirglielo, la mia paura era il loro rifiuto, il loro emarginarmi. Io non ho praticamente mai mangiato carne fin da piccola, neanche il pesce l’ho tanto gradito, il latte mai bevuto, mi puzzava troppo e ricordo quando mio marito mi obbligava a berlo nelle prime gravidanze, convinto dalla cultura che il latte fa latte! Che schifo! Non voglio giudicare chi lo beve, riporto solo la mia esperienza e poi quella di mio marito che ora dice: ma come facevo a berne a litri se puzza così tanto!?!?

Quando glielo dissi ai miei, la mia fortuna fu che comunque vivessi lontano, quindi dopo essermi sorbita le loro accuse per un paio di giorni, poi tornavo nel mio mondo e ripartivo con slancio.

La cultura e la società in cui si vive sono le nostre grandi antagoniste da battere. A volte la famiglia può essere molto più attenta allo stile di vita, come la mia, ma poi c’è la società che è peggio della famiglia e poi la società, non è altro che tante famiglie assieme. I miei figli in casa sicuramente mangiano bene e sono istruiti su ciò che serve al corpo e alla mente per stare al meglio, ma ce ne è uno in particolare che si fa coinvolgere da ciò che fanno gli altri e per lui il miglior ristorante al mondo è il McDonald.

Non glielo nego e non glielo negherò mai, seppur ci andiamo al massimo una volta l’anno per i tanti impegni differenti, per me la libertà vale più di ogni altro valore e so che la proibizione porta gravi danni, molto più grandi di un mangiare mal sano.

Lui è il mio esempio della potenza della società, che a volte, soprattutto se si ha un carattere debole o anche per tanti risvolti psicologici, è più forte della famiglia.

Io so bene che tutti noi dobbiamo combattere contro una società che ci vuole schiavi del cibo, quasi drogati del non cibo. Tutto è bello e pronto, tutto è super cucinato per assorbire i tuoi sensi e metterli sotto steroidi. Non ti danno la possibilità di contromisure e una volta che sei dentro, cerchi di trovare altri adepti che sposino la tua causa, così non ti senti solo nel tuo errore.

Tutti ormai sappiamo che dal cibo deriva tutta la qualità della nostra vita, ma nonostante ciò, con chiunque provi a parlarne, ti schernisce, soprattutto se si è tra amici, ti dicono: basta, hai rotto a parlare sempre di queste cose, fatto un bicchiere di vino e ti passa tutto.

Quindi che fai diventi eremita? Io non lo sono di certo, mi sono creata il mio di mondo, che non è fatto di persone “”bigotte”” come me che credono che un buon cibo faccia stare bene, ho amici di tutti i tipi, mi diverto con loro, scherzo sull’alimentazione, ma sanno bene come la penso e ho così tanti argomenti su di essa che hanno due tipi di atteggiamento come me su questo argomento: o sono curiosi e vogliono informazioni di prima mano per stare meglio, oppure ci si scherza, ma sapendo che io forse ho un po’ di ragione.

In molti hanno davvero cambiato alimentazione, senza che mai gli ho imposto niente e soprattutto mi diverto con compiacenza quando mi dicono che da sempre loro mangiano bene, quando invece io so bene che non è così e lo sanno anche loro, ma non voglio ferire il loro orgoglio e ciò che conta è che loro sono i miei amici e familiari e se ora stanno meglio, va bene così. Anche voi, non abbiate l’arroganza di rinfacciargli che prima dicevano delle cose e ora hanno cambiato idea, non vi porta nulla, se non la loro antipatia. Anzi, dategli ragione e rafforzate la loro convinzione che è vero, così loro si potranno sentire più sicuri delle loro nuove idee e più gratificati con se stessi.

Anche la mia famiglia e quella di mio marito hanno cambiato molto le loro abitudini alimentari e nessuno dice che lo ha fatto grazie a me, ma io dentro sono contentissima. Mio cognato ebbe un infarto e si salvò per miracolo, poi un una volta andò da un dietologo e gli disse delle mie scelte folli, gli disse che non solo non mangiavo carne, pesce, uova e latticini, ma che mangiavo prevalentemente tutto crudo. La dottoressa gli disse: “Fa bene, ma se io lo dicessi ai miei pazienti, chiuderei domani mattina.”

Che immensa soddisfazione!

Io so che la scienza sa. Ma non può dire come stanno le cose, sarebbe una rivoluzione copernicana che va fatta gradatamente e capisco anche i motivi. Vi rendete conto se dall’oggi al domani dicessero che il latte vaccino non è proprio il miglior alimento per l’uomo? Dopo che per decenni lo hanno venduto come il miglior alimento per il calcio e dopo che ci sono milioni di persone che ci vivono grazie a questa immensa industria? Non sarebbe giusto! Poi non è neanche da demonizzare, come tutte le cose, lo abbiamo bevuto e siamo ancora qui, solo che per fare una vita sopra la media, serve altro.

Non esiste nessuna rivoluzione che non sia stata graduale, anche Copernico non ha fatto cambiare idea dalla sera alla mattina e Galileo ha dovuto ritrattare. Ci vogliono anni, decenni e a volte secoli per cambiare.

Io, insieme a tantissimi che mi seguono, mi sento parte di un cambiamento evidenziato da studi scientifici che piano piano vengono alla luce. Anche se non venissero presto alla luce, noi siamo un esempio vivente della realtà. Anche l’ammissione, poi molto ridimensionata, dell’OMS sul consumo di carne è uno dei tanti avvertimenti. Sono sperimentazioni per capire a che punto è la cultura e in quel caso si sono sbilanciati troppo ed hanno fatto bene a tornare indietro, è troppo prematuro.

La mia vita è e sarà una missione per dire a tutti che il cibo migliore per l’uomo è quello più semplice possibile, della migliore qualità, che sia crudo e ricco di nutrimento. Mi impegno a dare informazioni infinite, il solo sito cibocrudo.com contiene più di 3000 pagine di cui alcune sono lunghissime, quasi un libro ciascuna, 7 anni a scrivere, tutti i giorni, nessuno escluso, per dare una vastità così grande di informazioni e di ricerche scientifiche, che chiunque volesse, potrebbe diventare un esperto solo leggendolo.

Invio newsletter, scrivo su Facebook, rispondo a mail, scrivo libri, tutto per passione e per arricchire me stessa e chi vuole fare un percorso. L’azienda che ho rispecchia al 100% i miei valori, non esiste un solo prodotto che non sia perfetto per la salute dell’uomo di oggi, per l’evoluzione migliore che si possa avere e per una salute inattaccabile.

Ho 4 figli e nonostante tutto, sto con loro, non troppo tempo, ma sono una mamma presentissima, li accompagno e riprendo a scuola molto spesso, li accompagno allo sport, li vado a portare e prendere alle feste, gli cucino sempre e solo io e la sera gli sento anche i compiti. Non sono una super eroe, ho tanta di quella energia che esplodo e tutto grazie ad un’alimentazione semplice che nonostante sia fatta da prodotti costosi, credo che spenda meno di tante altre famiglie, perché di abbuffate…solo ai matrimoni di Napoli

Una storia che può cambiare per sempre la tua vita: Commenti

Accedi per commentare