ASHWAGANDHA: DESCRIZIONE, STORIA, PROPRIETA’

Data pubblicazione: 20/07/2016


Trattare bene il proprio corpo, fornendogli tutte le sostanze delle quali ha bisogno nel modo più naturale possibile, è la chiave per vivere bene e più a lungo. In maniera molto semplicistica è questo il concetto alla base di filosofie di vita come è il crudismo ma anche di pratiche mediche come l’ayurveda. Molti infatti traducono questo termine con “scienza della vita”, ma in realtà il sistema medico che sottende è molto vasto e complesso e comprende aspetti di prevenzione, oltre che di cura, che permetterebbero - se applicati rigorosamente - di vivere più a lungo, migliorare la propria salute e rispettare il proprio corpo. 
Perché questa digressione? Perché l’ Ashwagandha è proprio uno dei capisaldi dell’ayurveda, tradizionalmente conosciuta ed utilizzata in India ed ultimamente apprezzata anche da noi in occidente.
Appartenente alla stessa famiglia del pomodoro, la Withania somnifera – questo il nome dell’Ashwagandha in latino - è un arbusto con foglie ovali e fiori gialli; è originaria delle regioni secche dell'India, dell'Africa settentrionale e del Medio Oriente, ma oggi è coltivata anche in climi più miti, come quello degli Stati Uniti.
Per spiegarvi le sue innumerevoli proprietà, basta intanto dire che spesso è conosciuta anche come ginsegn indiano: energizzante quindi è di sicuro la prima sua caratteristica che potremmo citare. Ma non ci si può limitare a questo, dato che l’Ashwagandha è uno dei più interessanti e complessi fitoterapici in circolazione, per di più naturali.
La radice dell’ Ashwagandha è conosciuta soprattutto per le sue grandi proprietà toniche e adattogene, in grado cioè di aumentare la resistenza del corpo a diversi stress psicofisici, ma realizza anche degli effetti antinfiammatori e antidolorifici. E se pensate che questa possa essere solo una “supposizione” di una medicina non ufficiale come quella ayurvedica, a sostegno di quanto detto vi sono studi portati avanti da diverse università e gruppi di ricercatori sulle reazioni di differenti categorie di soggetti.
Per esempio in uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo (Venkatraghavan et al 1980), è stato somministrato latte fortificato con 2 g di radice di Ashwagandha ogni giorno, per 60 giorni, a 58 bambini compresi tra gli 8 e i 12 anni. I bambini nel gruppo verum hanno mostrato un aumento del peso corporeo, del’emoglobina corpuscolare, dell’emoglobina eritrocitaria, dell’albumina sierica, del Fe sierico e della forza di presa delle mani. Il gruppo placebo non ha mostrato invece alcun effetto sui parametri analizzati. Gli autori hanno concluso che la Withania somnifera è un promotore della crescita con attività antianemica nei bambini.
E nei grandi? Anche in questo caso molti sono gli studi che si potrebbero citare. Uno per tutti, quello effettuato su 140 uomini di età compresa tra i 50 e i 59 anni che hanno assunto 3 g al giorno di radice di Ashwagandha  per più di un anno (Kuppurajan et al 1980). I 101 soggetti che portano a compimento l’esperimento, fecero registrare questi risultati: aumento dell'emoglobina, del conteggio eritrocitario, del contenuto in melanina dei capelli, della statura da seduti, e diminuzione del colesterolo ematico e dell'ESR (tasso di sedimentazione eritrocitaria), rallentamento nella perdita di calcio delle unghie. La performance sessuale, una variabile non controllata, è aumentata nel 71.4% dei soggetti.
Il merito dell'attività salutistica della radice di Withania somnifera è da ricondurre innanzitutto ad alcuni suoi particolari principi attivi, noti come withanolidi.
A loro va il merito di migliorare memoria, concentrazione e attenzione, di contrastare ansia e nervosismo, di combattere stanchezza, debilitazione e insonnia. Alcuni studi scientifici inoltre hanno dimostrato interessanti prospettive di miglioramento grazie anche all'impiego dell'Ashwagandha in certe forme di demenza e nella malattia di Alzheimer, nonché in alcuni tipi di cancro.
Altra tipologia di effetti benefici sono quelli antinfiammatori e analgesici. Apprezzati soprattutto da chi ha problemi con le medicina tradizionale che notoriamente irrita le mucose gastriche; non avendo questa controindicazione, l’Ashwagandha può essere assunta anche da chi soffre di dolori muscoloscheletrici, artrite e problemi reumatici e nel contempo anche di reflusso gastroesofageo, gastrite o addirittura ulcera.
Grazie alla sua generale capacità di riequilibrare l’energia fisica e di rafforzare il sistema immunitario, la Withania somnifera è usata anche tradizionalmente per combattere i disturbi legati all'invecchiamento. 

I MOTIVI PER SCEGLIERE ASHWAGANDHA

  • ha un effetto energizzante
  • ha proprietà toniche
  • ha proprietà adattogene
  • aiuta a riequilibrare l’energia psicofisica
  • rafforza il sistema immunitario
  • aiuta a combattere i disturbi legati all’invecchiamento
  • non irrita le mucose gastriche
  • ha effetti antinfiammatori
  • sviluppa un’azione analgesica
  • aumenta le performance sessuali
  • migliore la memoria, la concentrazione e l’attenzione
  • aiuta a tenere sotto controllo ansia, stress e nervosismo
  • aiuta a prevenire l’insorgere di alcune malattie degenerative come demenza senile ed Alzheimer
  • contribuisce a combattere la stanchezza, la debilitazione e l’insonnia
  • può aiutare nella lotta ad alcuni tipi di cancro, soprattutto quello alla pelle
  • nei bambini, favorisce la crescita e ha proprietà antianemiche
  • negli adulti favorisce l’aumento dell’emoglobina
  • aiuta a tenere sotto controllo il colesterolo
  • favorisce l’abbassamento della glicemia
  • ha effetti benefici sulla pressione arteriosa, abbassandola
  • ha effetti sedativi
  • aiuta a diminuire gli effetti di particolari nevrosi legate all’ansia
  • ha proprietà antiossidanti

INDICAZIONI PER IL BENESSERE
Sulla base dei numerosi studi effettuati, l’ Ashwagandha si è dimostrata una pianta molto sicura e del tutto priva di tossicità ai dosaggi consigliati. Bisogna però assolutamente sospenderne l’uso in gravidanza, senza prima aver consultato un medico, perché potrebbe indurre l'aborto, e durante la fase dell’allattamento. Se ne sconsiglia inoltre l’assunzione anche nei soggetti ipertiroidei. 
Per il resto, la radice di Withania somnifera può essere un valido aiuto per tutte le categorie di persone ed in particolar modo per quelle che hanno bisogno di una carica energetica più forte.

COME PRENDERLO
La polvere di Ashwagandha va aggiunta nella preparazione dei vari pasti della giornata. Ad esempio, si può mettere un cucchiaino di Ashwagandha in un bicchiere d’acqua ed aggiungervi a piacere un po’ di succo d’Agave.

DOSAGGIO E TEMPO D’USO
Si consiglia di attestarsi attorno ai 3-6 grammi al giorno di polvere di Ashwagandha. Non ci sono indicazioni particolari riguardo il tempo d’uso consigliato, ma tendenzialmente in periodi di particolare sforzo mentale o fisico.


COMBINAZIONI
Sempre tenendo presente la dose consigliata giornaliera – che può essere anche semplificata in 1/2 cucchiaini – la polvere di Ashwagandha può essere utilizzata come ingrediente di molte ricette dal Cioccolato, ai frullati, alle salse per condire le verdure.


IL PARERE DELL’ESPERTO

VALORI NUTRIZIONALI PER 100 gr

Kcal

 

KJoule

 

Proteine

 

Carboidrati

 

di cui zuccheri

 

Grassi

 

di cui saturi

 

Fibre

 

Sodio

 

 


 

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