Il miglior essiccatore testato da noi: Biosec di Tauro

Data pubblicazione: 01/08/2013


Che fatica ragazzi!!! Due mesi di prove, richieste di dettagli tecnici, garanzie, test sull'essiccazione di vari prodotti... alla fine, senza alcun dubbio, la linea Biosec della Tauro, per noi di CiboCrudo batte sia l' Essiccatore che da tempo aveva Annamatilde: un Excalibur a 9 ripiani (di due anni fa), già rivenduto su ebay perchè sostituito dal nuovissimo Biosec Deluxe B12, sia l'essiccatore Bio Chef.

L'essiccazione a bassa temperatura è il metodo più sano per mantenere e gustare gli alimenti, si pratica da tempo indeterminabile ed è l'unica che non altera l'alimento.

Le prove fatte sono state molte, vi mettiamo una sintesi per comprendere una scelta molto importante per chi intraprende la strada del crudismo o anche del mangiar sano. Abbiamo inserito solo questi 3 Essiccatori nel confronto, perché sono indicati per il crudismo ed hanno temperature di esercizio molto basse, dalla temperatura ambiente a 80°, molti altri sono fatti per essiccare, ma non per mantenere intatti i nutrienti. Inoltre abbiamo scartato a priori tutti gli essiccatori con il motore sotto, i cosiddetti essiccatori verticali, perché non riescono a dare uniformità all'essiccazione per ovvi motivi fisici e per il flusso di umidità che va sempre in alto, essiccando in maniera molto diversa i vari ripiani. Iniziamo il nostro viaggio:

1)      Assistenza e garanzia: qui non ci sono rivali, l’essiccatore di alimenti Biosec è italiano. È vero anche che tutti e tre gli essiccatori proposti sono di ottima qualità e solitamente non hanno bisogno di assistenza, ma può sempre capitare il difetto di fabbricazione o il problemino al pannellino di comando. Insomma noi tutti, in primis noi che dobbiamo rivendere, vogliamo essere certi che c’è qualcuno che possa risolvere il problema quando capita in tempi ragionevoli, senza dover spedire all'estero e cercare di capire chi ha ragione.

2)      Comunicazione con l’azienda: per molti può sembrare un aspetto poco rilevante, ma per essere certi di avere risposte tecniche e di possibilità di uso, sono fondamentali. Anche solo per risolvere un problema commerciale, per un cliente che ha speso dei soldi, è fondamentale che l’azienda dall’altra parte sia attenta ed immediata. In questo la Tauro ci ha sbalordito, chi ci conosce sa bene che rispondiamo molto rapidamente, la Tauro a volte è stata più veloce di noi, rispondendo con chiarezza e prontezza, venendo incontro alle nostre esigenze di promuovere un prodotto italiano, in un mercato, che senza alcun motivo sceglie prodotti esteri. La linea degli essiccatori Biosec è il non plus ultra a livello mondiale, siamo orgogliosi di rappresentarla qui in Italia e lo faremo presto anche nel resto dell’Europa, abbiamo un’azienda italiana, la Tauro, che da 26 anni fa solo questo, con passione e con eccellenza, un marchio che anche grazie a noi può essere portato a livello di leader. Con le aziende estere il problema della comunicazione è e resta una barriere a volte insormontabile, modi di gestione e pensare differenti che rendono difficile la soluzione anche di banalità. La Tauro stravince

3)      Gamma di scelta: qui sia l’excalibur che il Biosec hanno molti modelli, meno il Bio chef, ma c’è una differenza molto importante tra i due: l’essiccatore Biosec ha il modello Deluxe con la struttura ed i ripiani in acciaio. Mentre l’excalibur in acciaio è distribuito solo in America. L’altra cosa importante da notare che ha la linea di essiccatori Biosec, sono i moduli complementari, che sono delle aggiunte che si possono fare su tutti i modelli della linea, senza dover acquistare un nuovo essiccatore.

4)      Semplicità di uso e tecnologia: qui possiamo dire che a parte l’esperienza necessaria per realizzare ottime essiccazioni, tutti e tre sono estremamente intuitivi, certo avere il manuale di istruzioni in italiano è sempre meglio che in inglese, ma non è incolmabile questo gap. Comunque anche qui il Biosec con il sistema Dryset Pro, facilità non di molto l’essiccazione, con molti programmi inseriti che automatizzano e facilitano l’essiccazione. Questo eccezionale dispositivo è in ogni modello, da quello base al top gamma ed ha il la funzione di mantenimento, che è utilissima per non dover scappare a spegnere appena termina l’essiccazione.

5)      Materiali: Per noi che siamo fissati, l’acciaio è insostituibile, le plastiche usate sia per i modelli del Biosec Domus, che per l’Excalibur che per il Bio Chef, sono ottime, ma l’acciaio resta il fiore all’occhiello, ha prezzi diversi, ma si ha la sicurezza che non rilasci nulla, non ha parametri di tossicità e per chi ne fa un largo uso, il consiglio è vivamente di prendere il modello in acciaio. Il resto del prodotto è una ventola e delle resistenze, tutti e tre non hanno dato alcun segno di cedimento, e sono molto stabili le ventole, oltre ad essere sufficientemente silenziosi, meno di un buon frigo

6)      Design: direi che vince l’exacilbur, ha saputo rendere un prodotto dal design industriale ad uno più domestico, il nostro Biosec sembra molto macchina professionale da ristorazione, forse proprio perché viene da lì. Bello anche il Bio Chef

7)      Particolari degli essiccatori Biosec che fanno la differenza: 

a)      la distanza tra i ripiani del biosec è di 4 o 5cm, contro i 2,5 o 3 dell’excalibur. Per noi questo significa miglior circolo d’aria e migliore essiccazione. I tempi di essiccazione allo stesso programma di max 42° (il biosec ha un programma apposito per crudisti), sperimentato con fette di Mele da 5mm e pomodori spaccati a metà, con il biosec ed il Bio Chef si risparmia circa un’ora e crediamo che ciò sia stato dovuto alla distanza tra i ripiani.

b)      Programma silenzioso per la notte che ha solo il Biosec

c)       Un sito: essiccare.com, curato direttamente dall’azienda, per fare cultura e dimostrare passione. In questo sito si trovano ricette e consigli utilissimi sull’essiccazione

d)      Un libretto di istruzioni chiaro per iniziare, con molti consigli su come essiccare vari prodotti

e)      La Tauro essiccatori, produce essiccatori industriali per grandi aziende, da qui trae grande esperienza che ha riportato nei modelli degli essiccatori casalinghi, un po’ come le case di formula uno che sperimentano per poi rendere di consumo anche tecnologie costose

f)        Flusso d’aria costante, lento e completo, evita che i prodotti si essicchino in superficie troppo velocemente, per poi diventare troppo secchi rispetto all’interno

g)       Se impostato a 20°, gira solo la ventola e si asciuga con l’aria, il meglio del meglio dell’essiccazione naturale, certo i tempi si allungano, ma la qualità ti ripaga (da fare solo se l’ambiente non è umido)

h)      Griglie appuntite verso l’alimento, per diminuirne il contatto e migliorare l’essiccazione

Conclusione:

la scelta degli essiccatori è stata sicuramente tra le più difficili da fare, ma non abbiamo alcun dubbio che il nostro Tauro Made in Italy sia quella che può soddisfare i più esigenti, cominciando da noi che non siamo esigenti, ma pignoli della perfezione. Sempre e solo il meglio che il mercato mondiale possa offrire in qualità, perché solo la qualità da soddisfazione nel lavorare e nel creare. Inoltre la felicità di avere un altro prodotto italiano di eccellenza mondiale è motivo di grande soddisfazione.

Lo staff di CiboCrudo.com

 

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