Ginseng tra leggende e realtà

Data pubblicazione: 17/07/2017


cibocrudo

Ma sarà davvero così miracoloso? Non negarlo, anche tu l’hai pensato ogni volta che ti venivano decantate le infinite proprietà degli attivi del Ginseng.
E molte di esse sono anche vere, ti basta andare a scorrere la nostra scheda Crudopedia collegata al Ginseng per poterlo verificare: e magari scopri anche qualcosa che non sapevi!
E’ altrettanto vero però, che su questo cibo di leggende, nel corso degli anni, se ne sono accumulate davvero molte!
In Estremo Oriente, il Ginseng è conosciuto come la radice della felicità. E sai perché? Perché si crede che esistano due tipologie di radici, quella “uomo” caratterizzata da un maggiore spessore e una maggiore compattezza, e quella “donna” che invece si presenta nodosa e magra. Solo l’unione in parti uguali delle polveri di entrambe le radici, si narra, garantirebbe la qualità migliore di ginseng: insomma una rivisitazione in chiave botanica della teoria dello Yin e della Yang.
Ancora più particolare è ascoltare la leggenda sulla scoperta del Ginseng. Saprai magari che, in molte delle dottrine orientali, non è l’uomo al centro del processo di scoperta ma l’Universo a decidere, creando le condizioni affinché un determinato messaggio arrivi fino a noi. Ebbene, si narra che gli abitanti di un piccolo centro coreano udirono per tre notti provenire dal bosco lamenti forti da non riuscire a dormire. La quarta notte, decisero di andare in avan scoperta e capire cosa stesse succedendo. Più si avvicinavano ad un grande albero, e più il lamento si faceva forte e presente; iniziarono allora a scavare e trovarono una stupenda radice, che assumeva una forma in tutto e per tutto simile ad un uomo con braccia e gambe perfettamente delineate. Tutti furono concordi sul fatto che fosse stato lo Spirito della Terra a guidarli fin li per far loro scoprire quella radice che dunque fu immediatamente messa al centro dell’attenzione, fino a diventare fondamentali per le proprietà dei suoi attivi che via via vennero scoperte.
Altro nome con cui il ginseng è noto è quello di Radice del Cielo, così come venne battezzato in occidente quando Marco Polo lo riportò da uno dei suoi viaggi in Cina.
Quello su cui tutte le leggende si trovano d’accordo, è il potere praticamente miracoloso che viene attribuito a questa radice. Ma, che cosa c’è di vero?
Per prima cosa gli attivi del Ginseng riescono un’influenza diretta sul sistema nervoso centrale (1*), contribuendo al trattamento di disturbi complessi come la depressione (2*) (3*), il nervosismo (4*) e lo stress (5*).
Da sottolineare anche le proprietà adattogene del suo comparto di aminoacidi (6*) che permettono a questo cibo di adattarsi alle “richieste” differente di ogni corpo e di ogni situazione.
E se questo non ti bastasse, è vero anche, in un certo senso, che il Ginseng aiuta a rimanere giovani: in realtà il merito è dei fitonutrienti che contiene, i quali aiutano combattere gli stati di deterioramento fisico, a partire dall'invecchiamento cutaneo, per combattere le rughe che compaiono sul viso (7*).

 

1* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK92776/
2* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26236231
3* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25504813
4* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24946435
5* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21660771
6* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27930975

7* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26798041


 

 

Commenti

Accedi per commentare.