La Curcuma, i Re Magi e tanto altro!

Data pubblicazione: 09/08/2017


cibocrudo

Quant’è affascinante il mondo dell’alimentazione! E’ come uno scrigno di segreti fatto di tanti cassetti ed ogni volta che ne apri uno, scopri qualcosa di nuovo.
E non solo per quanto riguarda le proprietà ed i benefici degli attivi contenuti nei cibi o per le mille e una ricetta che possiamo suggerirti e che potresti trovare e sperimentare; ma anche perché il cibo fa da sempre parte della vita dell’uomo e da sempre ha un ruolo così tanto importante da essere spesso oggetto di storie e leggende. I confini tra realtà ed immaginazione spesso sono sfumati, ma senza dubbio fare un salto indietro nel tempo e scoprire i poteri magici che i nostri antichi antenati riconoscevano a piante e vegetali di ogni genere è un po’ come calarsi in quegli anni così tanto lontani da noi e dunque così misteriosi.
La Curcuma oggi è alla ribalta delle cronache: difficile sfogliare un menù senza trovarla in almeno un paio di proposte come ingrediente portante o d’accompagnamento.
E non ti ha mai incuriosito conoscere la sua storia, le leggende che la accompagnano?
Una sicuramente delle più affascinanti è quella che sostiene che quando i Re Magi arrivano al cospetto del Bambin Gesù con i loro tre doni, oro, incenso e mirra...in realtà l’oro fosse proprio la Curcuma! Si pensa che questo possa essere accaduto perché soprattutto nell’antichità la Curcuma era nota come l’oro delle spezie, in riferimento, oltre che al colore, alle notevoli proprietà dei suoi attivi.
Questa spezia fa parte della storia dell'uomo da tremila anni almeno: non ti potrà dunque sorprendere la ricchezza di leggende e dicerie su di essa.

Già gli Assiri la conoscevano e la utilizzavano per tingere i tessuti e, se ci spostiamo in India, scopriamo che è una delle spezie fondamentali per la medicina ayurvedica, talmente importante da essere collocata tra le spezie sacre.
Secondo alcune leggende indiane, la Curcuma sarebbe la spezia della bellezza, perché soffice più del raso ed altrettanto preziosa. La curcuma, chiamata anche halud, è di un giallo caldo, lo stesso colore dell’alba ed è dunque capace, si crede, di restituire quella stessa bellezza alle donne che ne fanno uso, soprattutto alle giovani spose.
Sempre credenza indiana vuole che la curcuma, conosciuta anche come spezia della fortuna, se spalmata sulla fronte dei neonati sia segno di buon auspicio e, per lo stesso motivo, vada strofinata lungo gli orli degli abiti nuziali.
Non sempre però a questa spezia è stato riconosciuto il posto che merita, tanto che per molti anni è stata apostrofata come “Zafferano dei poveri”.

Commenti

Accedi per commentare.