Cibi...da favole!

Data pubblicazione: 19/02/2018


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Favole, leggende, racconti tramandati per via orale: fanno parte del nostro patrimonio culturale e ogni volta regalano quel qualcosa di sognate a cibi che siamo abituati ad utilizzare tutti i giorni e per i quali ormai abbiamo quasi perso interesse.
E’ divertente invece muoversi su due livelli di conoscenza: quello delle proprietà degli attivi e degli usi in cucina, ma anche quello della storia che così tanto ci racconta di una memoria che altrimenti tenderebbe a scomparire.

Il fatto che così tante favole e leggende siano dedicate ai Frutti di Bosco, ci fa anche capire come questi alimenti fossero parte integrante della nostra alimentazione già millenni fa; anzi, forse prima lo erano ancora di più, perché gli uomini avevano un contatto diretto con la natura e si interrogavano praticamente su tutto.

Stando alle idee di Plino il Vecchio, il Monte Ida, il più alto dell’Isola di Creta, sarebbe lo scenario che ha visto trasformarsi i Lamponi da frutti bianchi in rossi. Qui la Ninfa Ida trovò Zeus in lacrime e per essergli di sollievo pensò di offrigli questi piccoli e golosi frutti; nel coglierli però si punse con una spina e il suo sangue bagnò la piantina: da quel momento in poi i Lamponi assunsero questo colore.

I Mirtilli Neri invece, frutti di bosco più scuri, hanno secondo la mitologia una storia più cupa: sarebbero un tentativo di imitazione mal riuscito da parte del Diavolo che voleva copiare quanto fatto da Dio al momento della creazione del corbezzolo scarlatto.
La storia del Gelso Nero invece parla di una storia d’amore tragica e stupenda come quella di Romeo e Giulietta. Protagonisti sono Tisbe e Piramo, due adolescenti Babilonesi che si innamorano parlandosi attraverso una fessura del muro che li separa. I due progettano di fuggire dalle rispettive metà del muro e di incontrarsi in un bosco più lontano dove avrebbero potuto abbracciarsi finalmente. Il destino però è crudele ed infausto per loro, che muoiono abbracciati ai piedi di un gelso dai frutti bianchi. Gli Dei, avendo osservato tutta la scena, provarono commozione e non vollero che il loro sangue si disperdesse a terra. Per questo motivo lo usarono per colorare i Gelsi che divennero così neri, a perpetuo ricordo di quell’amore finito male.
Potremmo continuare all’infinito in questo racconto: avremmo una leggenda per ognuno dei Frutti di Bosco in vendita su CiboCrudo! A proposito: sai quali sono?

Ecco un elenco per farti scegliere quello che preferisci gustare, essiccato dolcemente al sole e raccolto al momento perfetto della maturazione: Uvetta di Corinto, Gelsi Bianchi, Mirtilli Neri, Mirtilli Rossi, More di Montagna, More di Gelso Nere.
Volendo tornare dalla fantasia alla realtà, possiamo scoprire insieme qualche proprietà di questi Frutti di Bosco, magari citando proprio quelli di cui ti abbiamo raccontato la mitologia.

La proprietà forse più interessante dei Gelsi Neri è quella di avere effetti anti-age (1*); se invece vogliamo guardare ai Mirtilli Neri, sappi che grazie agli elementi che li costituiscono possono aiutare a combattere l’obesità (2*). Infine, al posto dei lamponi, vogliamo dirti qualcosa sui Mirtilli Rossi che hanno attivi in grado di promuovere il benessere cardiovascolare (3*).

Insomma, abbiamo sbagliato a definirli dei frutti da favola?

 

 

1* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3776096/
2* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25501421
3* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26024018

 

 

 

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