Perché le diete vegetali sono sempre sbilanciate e quelle onnivore invece no? È vero? Indaghiamo!

Data pubblicazione: 27/06/2019


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Diete vegetali oppure onnivore?
In genere le diete onnivore vengono considerate la soluzione migliore e più salutare per quanto riguarda l'alimentazione, ma è vero?

In realtà questa affermazione può essere contraddetta verificando come la diffusione di patologie e malattie vascolari e dei principali organi del corpo umano (ad esempio, fegato, stomaco e reni) sia aumentata nel corso del tempo. Ciò non è legato soltanto allo stress della vita frenetica quotidiana moderna, ma anche alle proprie scelte per quanto interessa il cibo.

Elevate assunzioni di grassi portano all'aumento dei livelli di colesterolo, fatto che può causare effetti collaterali negativi sulla salute delle arterie e sulla pressione sanguigna. Invece il consumo di un'eccessiva quantità di zuccheri in maniera quotidiana può esporre al rischio di sovrappeso e obesità, con tutti i problemi collegati a questa condizione. Infine alcune tecniche di cottura, soprattutto se adottate in maniera scorretta, comportano l'assunzione di sostanze cancerogene dannose per la salute.

Ecco perché diverse diete onnivore vengono considerate sbilanciate e non salutari anche dai dietologi e portano ad avere scarsa energia e a volte allergie alimentari. Perciò le diete vegetali e in particolare quelle crudiste vengono spesso viste come una soluzione alternativa e di maggiore qualità.

Quali sono i vantaggi di una dieta crudista al 70%?
 

Adottare una dieta crudista consente di usufruire di molti vantaggi, soprattutto dal punto di vista della salute. Si tratta di un'alimentazione a base di cibi non cucinati, principalmente (oppure esclusivamente) di origine vegetale. In particolare vengono consumate verdure e frutta, ma è possibile aggiungere anche con moderazione Frutta Secca a guscio e semi di vario genere. In genere questa percentuale si aggira sul 5% dell'intera dieta.

Questo regime alimentare naturista è stato elaborato a partire dal testo sacro della comunità ebraica degli Esseni (il Vangelo della Pace) tuttavia la sua diffusione nell'ultimo secolo è stata legata soprattutto all'opera di medici naturisti ed indipendenti, ad esempio H.M. Shelton. Molto diffusa tra le star di Hollywood, la dieta crudista ha preso sempre più piede negli Stati Uniti, complici anche gli eccessi e gli squilibri della dieta standard americana. Tra i benefici che si possono ottenere si ricordano:

  • azione anti-age. Questa dieta consente di migliorare la salute e l'aspetto di pelle e capelli. Inoltre svolge un effetto benefico sulle cellule, prolungandone il ciclo vitale;
  • l'assunzione di una maggiore quantità di proteine e vitamine. Infatti questo regime alimentare si basa sul principio che l'alimentazione umana deve preservare le modalità con le quali è nata e quindi rimanere cruda. Il calore e la cottura dei cibi sono state introdotte successivamente e portano alla coagulazione proteica e alla distruzione di parte delle vitamine e degli enzimi contenuti negli alimenti. Di conseguenza occorre aumentare la quantità di cibo assimilata per soddisfare il proprio fabbisogno nutrizionale. Anche per questo motivo, secondo i principi della dieta crudista, la cottura dei cibi li rende poco naturali per quanto riguarda la consistenza, stimola un'eccessiva palatabilità e inibisce la percezione della sazietà;
  • un migliore aspetto fisico. Oltre a mantenere la pelle più giovane, il crudismo permette di migliorare l'aspetto fisico rafforzando unghie e capelli. Infatti le sostanze nocive contenute negli alimenti raffinati contribuiscono, insieme allo squilibrio emozionale, allo stress, al passare del tempo e ai ritmi di vita, al logorio fisico e psichico. L'assunzione di cibi crudi aiuta a controbilanciare questi effetti e a depurare l'organismo. Si tratta di una soluzione molto più semplice e salutare rispetto all'uso di creme e prodotti di bellezza. Infine permette di ridurre disturbi come l'ansia e l'emicrania;
  • più semplice da preparare. Il crudismo è molto apprezzato e si sposa bene con i ritmi della vita moderna perché la preparazione è veramente veloce e facile;
  • assicura una migliore digestione. A differenza di quanto accade con le diete onnivore a base di alimenti raffinati, un regime alimentare basato sull'assunzione di frutta e verdura crudi favoriscono la funzionalità digestiva e dell'intero apparato digerente, compresi i remi, il fegato e la milza. Di conseguenza la digestione non viene rallentata da cibi pesanti e ricchi di grassi. Un altro aspetto da considerare è che le scorie da eliminare dall'organismo sono in quantità minore, quindi il processo di depurazione viene accelerato e la salute del corpo ne beneficia. Infine il consumo di alimenti ricchi di fibre naturali contribuisce al riequilibrio della flora batterica intestinale, al miglioramento della digestione e alla rigenerazione e al ringiovanimento dell'organismo;
  • mantenere il corpo perfettamente idratato. Il corpo umano è composto per la maggior parte di acqua, tuttavia durante il giorno si perdono liquidi sotto forma di sudore e insieme al processo di eliminazione delle scorie. Quindi è necessario ripristinare la corretta idratazione del corpo, anche per assicurare il buon funzionamento dei reni e la salute della pelle. La soluzione migliore è bere molta acqua, tuttavia molte persone usano altre tipologie di liquidi ricchi di caffeina, zuccheri, coloranti, additivi e tossine chimiche, ad esempio alcol, caffè e bevande gassose. Invece mangiando frutta e verdura il corpo rimane idratato in maniera naturale perché si tratta di alimenti che contengono un'elevata quantità d'acqua. Proprio per questo motivo il crudismo risulta essere il regime alimentare migliore per l’estate. Inoltre consumare verdure e frutta dai colori intensi (ad esempio, insalate, Prugne, Mele, broccoli, Banane, Mango, Peperoni, carote, agrumi, pomodori e frutti di bosco) permette di arricchire il fabbisogno di antiossidanti, nutrienti e fitochimici. Si ricorda che un regime alimentare a base di alimenti ricchi di acqua e liquidi permette una maggiore depurazione dell'organismo dalle tossine e fa avvenire questo processo in maniera naturale;
  • una maggiore sensazione di sazietà grazie al notevole apporto di fibre durante i pasti;
  • dieta ipocalorica ed economica. A differenza di quanto accade con le diete onnivore, il regime alimentare crudista non contiene elevate quantità di calorie. Di conseguenza è possibile mangiare a sazietà senza rischiare di alterare il proprio peso;
  • rafforzamento del sistema immunitario. Uno dei principi cardine della dieta crudista è basato sulla ricerca eseguita dal dottor Kouchakoff nel 1937 sugli effetti del cibo cotto. Questo medico svizzero dimostrò che si tratta di una tipologia di alimentazione in grado di provocare una reazione sistematica di leucocitosi (aumento dei globuli bianchi) nell'organismo. Invece il dottor Lusignani nel 1934 determinò come assumere cibi cotti provochi una risposta da parte del corpo umano che causa la vasocostrizione. Al tempo stesso questo medico italiano è riuscito a dimostrare che una dieta crudista comporta reazioni opposte, chiamate vasodilatazione e leucopenia. In questo modo nel primo caso la muscolatura liscia dei capillari si rilassa e quindi la circolazione del sangue avviene più facilmente. Nel secondo, invece, si ha una riduzione della quantità dei globuli bianchi presenti nell'organismo;
  • avere un perfetto peso forma e una maggiore quantità di energia e vitalità. Anche l'attitudine mentale diventa ottimista e positiva. Eliminare gli agenti chimici, i grassi e gli zuccheri contenuti all’interno dei cibi cotti e raffinati permette un netto miglioramento nel funzionamento dell'organismo e riduce i livelli di colesterolo nel sangue. Ciò risulta essere di grande beneficio per la salute delle arterie e dell'apparato cardio-vascolare;
  • aumento della memoria e concentrazione. Le funzioni mentali vengono incrementate dal fatto di mangiare alimenti al loro stato naturale, privi di sostanze chimiche, ricchi di antiossidanti e non raffinati.

Quali sono le tipologie di dieta crudista
Anche se in genere si parla di dieta crudista, in realtà sono vari i regimi alimentari che rientrano all'interno di questa categoria. Tra le modalità più diffuse si ricordano:

  • crudismo onnivoro. Verdura e frutta cruda rappresentano una parte fondamentale del fabbisogno alimentare, tuttavia vengono assunti anche miele e prodotti crudi di derivazione animale, come kefir, latte, pesce, burro, uova e carne. Questi cibi provengono da selvaggina oppure da animali allevati allo stato brado per ridurre al minimo l'eventuale contenuto di elementi chimici e tossici;
  • crudismo fruttariano. La dieta comprende esclusivamente frutta, preferibilmente biologica;
  • crudismo vegano. Ci si ciba soltanto di alimenti crudi di derivazione vegetale. Non sono previsti quindi miele, latte, burro, uova e altri derivati animali;
  • crudismo vegetariano. Questo regime alimentare comprende sia verdure che frutta crude, mentre si evitano pesce e carni di vario genere. Tuttavia si possono consumare anche prodotti crudi di derivazione animale, ad esempio burro, panna, latte e uova. Si tratta della dieta più completa e che assicura maggiori benefici nel breve e nel lungo periodo.

Nonostante il cibo non venga cotto, ciò non significa che non possa essere lavorato oppure modificato nella forma per essere più invitante oppure avere una certa varietà durante i pasti. Gli alimenti possono essere sottoposti a marinatura, germinazione e disidratazione, oltre a essere proposti come succhi, purea, centrifugati, a pezzi oppure frullati. Inoltre possono essere essiccati: basta non superare la temperatura limite di 42°C.

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Buona vita, Annamatilde Baiano

 

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