4.9 /5
3675 RECENSIONI
Per informazioni
0774 790 100
Spedizione 7.90 € Gratuita da 59 €
Reso Rapido e sempre Gratuito
Ordina entro minuti
per avere la consegna
Alimenti e Superfood più nutrienti
perchè lavorati a basse temperature
Ciao,
Accedi
(0)

Il tuo carrello è vuoto

Benessere a tavola? Solo con cibi naturali e nutrienti, lavorati a basse temperature!

share listen on itunes listen on soundcloud listen on spotify listen on spreaker listen on youtube listen on google podcast listen on google tuinein
share facebook tweeter whatsapp rss gmail
listen on itunes listen on soundcloud listen on spotify listen on spreaker listen on youtube listen on google podcast listen on google tuinein
Partendo dal presupposto che mangiare crudo è il miglior modo per alimentarsi, immagino che chi ci ascolta si chieda perché noi di CiboCrudo che, portiamo avanti l'idea dell’alimentazione crudista, consigliamo nello specifico di mangiare per l’80 % crudo ed il restante cotto: puoi spiegarlo? Certo ed è molto semplice! Noi veniamo da una lunga tradizione culinaria, che dura ormai da secoli, in cui gli alimenti sono stati cotti. È vero che l'uomo è nato frugivoro, quindi raccoglieva e mangiava, ma per evolvere ha dovuto imparare a cuocere e a mangiare cibi cotti, tipo cereali e carne: gli servivano per sopravvivere. Poi man mano, alla sopravvivenza si sono aggiunti altri motivi per mangiare e così si è cominciato ad elaborare ricette e a trasformare la cucina non più in un semplice bisogno ma in un’arte. La nostra tradizione, dove tutto viene cotto, ci dice che più un cibo è cucinato e condito, più acquista valore. Proporre un 100% crudo diventa difficile proprio per come è impostata la nostra cultura e raggiungere almeno un 70-80% crudo perché è un’ottima soglia, che ci avvicina al benessere e apporta i giusti nutrienti al corpo. Ecco perché ti sento spesso dire che non c’è niente di rigido nell’alimentazione crudista e che tutto va rapportato alla condizione di ognuno di noi! Anche il fattore climatico gioca un ruolo importante e l’80-20 lo tiene in considerazione, giusto? Ormai siamo più nomadi come i primi uomini e quindi sì, entra in gioco anche il fattore climatico che a volte può essere fondamentale. Cerco di spiegarmi con degli esempi che rendono tutto più comprensibile. Non mi sognerei mai di consigliare a chi vive in montagna di mangiare crudo con fuori la neve! Al contrario, vediamo bene tutti che in estate, con il caldo afoso che fa, a nessuno va di mangiare cibi cotti, ma anzi si prediligono più frutta e verdura fresche o comunque anche la classica insalata di pasta: la pasta viene cotta, ma poi la mangi fredda! E ancora, nessuno si sognerebbe di farsi una minestra di fagioli o un minestrone a ferragosto! Tutti questi esempi per dire che il clima influisce molto sulla nostra alimentazione. Quindi se in estate possiamo riuscire a raggiungere anche il 100% crudo senza molti sforzi - cosa che tra l’altro sarebbe l'ideale perché gli alimenti crudi idratano il nostro corpo e ci aiutano meglio a sopportare il calore a differenza di quelli cotti – allo stesso tempo se in inverno ci va di mangiare un minestrone o una zuppa di legumi per riscaldarci va benissimo: l'importante è sempre mantenere un equilibrio sul 70-80% crudo. Tu definisci questa formula dell’80-20 il crudismo sociale: ci spieghi cosa intendi? Per chi non lo sapesse, io sono di origini napoletane: vuoi che non conosca il valore della convivialità, dello stare a tavola insieme con amici e parenti? Per noi italiani stare a tavola è un momento in cui ci si ritrova insieme, anche se poi spesso finiamo per mangiare troppo e stare male. Ci piace stare in compagnia, in famiglia, fare quei pranzi lunghissimi durante le feste ed uscire a cena con gli amici: tutte occasioni belle da un punto di vista sociale, ma impegnative da uno strettamente alimentare. Però, sono comunque occasioni che nessuno di noi vuole perdere e che non devi proprio perdere! La formula dell’80-20 ti permette anche di fare qualche strappo alla regola, perché è ovvio che non puoi imporre agli altri di andare a cena sempre al ristorante crudista o, nei pranzi, di famiglia fare l’asociale con la tua insalatina. Concedersi dei piatti cotti in questi casi sai che non è un problema, se hai mantenuto negli altri parti della giornata la giusta percentuale di crudo. Ovvio che poi il consiglio è sempre quello di non esagerare con le quantità, per non andare a perdere comunque parte del lavoro fatto per ridare il giusto e sano equilibrio al tuo organismo. Frutta secca e disidrata sono alimenti che consigli all’interno di un corretto regime alimentare crudista. Quali attenzioni dobbiamo avere al momento in cui le compriamo? Mi hai fatto un assist perfetto, perché c'è un altro fattore da prendere in considerazione: oltre al fatto che per cultura, la maggior parte degli alimenti che acquistiamo e portiamo a casa li cuociamo, a volte ci capita di acquistare cibi cotti, senza che neanche ce ne rendiamo conto. Sembra un ragionamento contorto, ma è semplice. Facciamo proprio l’esempio della frutta secca e della frutta disidratata di cui mi chiedevi tu. Ti sei mai chiesto come viene lavorata prima di essere messa nei sacchetti? Dopo la raccolta, viene asciugato e disidratata ad alte temperature, ben sopra i 42° che ti ricorderai ci dicono che un alimento ha ancora intatti i suoi attivi, per risparmiare tempo e guadagnare in sicurezza. Ma attenzione: non la sicurezza per te cliente finale, ma per gli investimenti delle aziende produttrici! È logico che se io prendo delle albicocche o delle mele e le essicco al sole come facevano i nostri nonni, ci vuole più lavoro e più tempo: devo rigirare le mele ogni tanto, rimetterle dentro la sera e c’è forte il rischio che tutto il lavoro che ho fatto in una giornata possa andare a male. E poi, se fai tutto in maniera naturale e non inserisci conservanti e altre alterazioni chimiche, entro un tempo limitato devi andarli a consumare. Invece oggi la maggior parte dei prodotti che devono stare sugli scaffali devono avere una scadenza lunga e sicura, devono stare lì e non creare problemi: questa è la legge del mercato. Quello che ti posso consigliare è di fare tantissima attenzione a questo. Cerca sempre di leggere con attenzione le etichette, di vedere le temperature, di controllare le date di scadenza e se c’è l’aggiunta di conservanti o zuccheri o coloranti. Un cibo sano e naturale non ha niente di tutto questo! Ok, mi sembra tutto molto chiaro. Ci puoi dare qualche consiglio finale per chiudere la puntata? Per prima faccio una precisazione: il crudismo non è una religione, ma solamente uno stile alimentare che ci fa sentire bene senza privarci del resto del mondo. Qualche consiglio semplice e alla portata di tutti è di cercare di fare sempre degli spuntini nel corso della giornata con frutta fresca di stagione oppure con dei frullati o smoothie e della frutta secca eo frutta disidratata. Già lo so che vi state chiedendo “si ma quanta ne devo mangiare”: questo rientra in quello che dico spesso, che ognuno deve studiare la sua alimentazione; la quantità dipende da tante cose come il tipo di lavoro che si fa, l’età, l'attività fisica che viene svolta. Inizia sempre i pasti, sia il pranzo che la cena con un’insalata cruda. Perché? Un altro problema che abbiamo è che spesso non conosciamo le corrette combinazioni alimentari e il cibo viene introdotto nel nostro corpo in maniera disorganizzata. Invece ogni cibo ha un proprio tempo di digestione e una combinazione giusta con altri alimenti. Tornando al perché dell’insalata, i cibi crudi vengono digeriti più facilmente ed è per questo che ti consiglio sempre di iniziare pranzo e cena con della verdura cruda. Poi, eventualmente, puoi passare al piatto cotto, che può essere uno pseudo cereale o un legume abbinato sempre ad altra verdura cruda o se si vuole anche una verdura cotta: l’importante è che la percentuale di cibo che mangiamo durante il giorno sia sempre in favore del crudo in modo da poter nutrire il nostro corpo con tutti i nutrienti necessari.