Nel crudo, una nuova vita

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Barbara Luisella è vegana da quando aveva 20 anni, ma il passaggio al crudo è stata la vera svolta per la sua salute “Il mio percorso parte da molto lontano, da quando nel 1986 venne pubblicato il primo libro di cucina vegetariana Il cucchiaio verde. In quegli anni però era ancora molto forte nella società ed anche nella mia famiglia la cultura della carne: la tradizione italiana è imperniata attorno ad un certo tipo di cucina e fare scelte diverse non era semplice. Oggi le cose sono un po’ cambiate anche se ancora c’è difficoltà a comprendere quanto un’alimentazione vegana sia necessaria per il benessere proprio e del mondo in cui viviamo. Io personalmente comunque sono sempre stata propensa ad un’alimentazione vegetale tanto che attorno ai venti anni ho preso coscienza in maniera importante e ho assecondato la mia indole: sono diventata direttamente vegana, saltando il passaggio del vegetariano. Devo dire che le mie motivazioni sono state inizialmente di natura etica: io adoro gli animali e la natura, quindi per me è naturale cercare di preservare l’ecosistema in cui viviamo e tutte le specie che come noi hanno il diritto di vivere la loro esistenza in pace. Così ho vissuto fino a circa un anno e mezzo fa, quando ho incontrato il crudo. Comunque già da vegana stavo molto meglio, mi sentivo meno fiacca, avevo più energie, i benefici giorno per giorno erano tantissimi. Un anno e mezzo fa ho iniziato ad avere dei problemi importanti a causa della menopausa precoce. Quando io ero bambina, negli anni ’70, si mangiava tantissima carne, tra l’altro trattata con potenti estrogeni. Anche a causa di questo il mio corpo ha sviluppato molto presto, all’età di 8 anni. Era dunque prevedibile che entrassi in meno pausa prima della norma. E questo è successo appunto a 43 anni e mezzo. Non sapevo cosa fare, ma di certo sapevo che non volevo andare dal medico: dai miei vent’anni ad oggi non ho più preso nulla di chimico, il mio medico mi vede solo se deve prescrivermi visite specifiche, se ho bisogno di curarmi ricorro all’omeopatia o alla fitoterapia. Così mi sono rivolta a chi, se sai come cercare, può darti le risposte: Google! Ho iniziato a fare una serie di ricerche sul tema della meno pausa precoce incrociandolo con l’alimentazione vegana. Fin da subito mi è apparso chiaro che il crudismo poteva essere la soluzione giusta. Nello stesso periodo poi mi avevano trovato anche una ciste tiroidea di circa 2,5 cm che volevano rimuovere con l’ago aspirato: ovviamente non ero affatto d’accordo. I sintomi tipici della menopausa precoce - stanchezza, giro vita che lievitava da un giorno all’altro senza neanche accorgersi del perché, aumento di peso – e questo problema alla tiroide mi hanno convinta a provare: è partito così il mio percorso da crudista. Ho iniziato piano piano ad integrare il crudo nella mia alimentazione, mangiandone sempre di più; ho eliminato del tutto il glutine, pur essendo una carboidrati dipendente! Bisogna infatti stare sempre molto attenti: essere vegani non significa di per se mangiare bene! Ci sono tante ‘schifezze’ anche vegan, cosa che invece non accade col crudo, che ti porta a seguire un regime alimentare molto più pulito. Cuocendo i cibi comunque sei a rischio di introduzione nel corpo di qualche tipo di tossina e comunque si avvia il processo di leucocitosi digestiva e quindi il fisico è sempre sul chi va la, come se dovesse costantemente combattere un’infezione. Ci è voluto quindi comunque un po’ per depurarmi del tutto ed ora sto iniziando a sentire in maniera davvero potente i benefici del crudismo. Il primo passo da compiere quando si affronta la transizione è informarsi. E sicuramente negli Stati Uniti sono avanti anni luce rispetto a noi. Se però ci si rivolge tanto ai siti americani, si incontra un problema: gli alimenti che hanno loro a disposizione, non sono gli stessi che troviamo in natura qui in Italia. A volte certo si può ricorrere a frutta di importazione, ma farlo sempre significa veder lievitare i costi. Pur tenendo dunque presenti gli insegnamenti e i consigli che potevo trovare oltre oceano, ho iniziato a guardare bene a casa nostra: possiamo trovare tantissimi ortaggi e frutta tipici del nostro territorio che fanno al caso nostro! Basta mettersi di buona lena, scoprire quali sono gli alimenti di stagione, inventarsi il modo di mixarli tra di loro…e il gioco è fatto! E’ vero che possiamo trovare pomodori anche a dicembre, ma se tu inizi a mangiare frutta e verdura di stagione poi non ti viene proprio voglia di mangiarli fuori stagione! Il nostro fisico segue in maniera naturale il turnover delle stagioni e lo capisci da come reagisce il tuo organismo a questo nuovo modo di alimentarsi: senti un’energia diversa, una totale armonia, è il tuo fisico che ti chiede di mangiare determinate cose. Una cosa molto bella è che questo tipo di alimentazione ti insegna ad ascoltarti tantissimo, in base a quello che mangi senti l’effetto che fa quando arriva nello stomaco, nell’intestino, cambi il modo di affrontare la giornata. Capisci che mangiare non è solo un bisogno primario, che tu non sei solo un corpo sei anche spirito, sei anche legato alla ciclicità della natura; ma sei anche una macchina e devi avere un buon carburante. All’inizio può non essere facile. ‘Dovrei mangiare solo insalate e frutta, quindi?’…ecco, questo pensiero mi è venuto! Però anche in questo caso basta ampliare un minimo i propri orizzonti. Navigando in internet ho trovato ricette e foto di chef crudisti che proponevano delle cose davvero spettacolari: dalle più semplici alle più complesse, tutto si può realizzare, anche con il crudo! E allora ho iniziato a sperimentare anche io. E, a differenza di quello che facevo inizialmente da vegana, non ho provato a copiare l’alimentazione onnivora, ma ho cercato di inventarmi piatti appetibili e differenti. Appena provi, ti rendi conto di avere tantissime possibilità di costruire piatti fantastici, anche grazie all’uso di utensili particolari. Estrattori, spiromat, essiccatori sono fondamentali; certo all’inizio rappresentano uno spesa cospicua, ma…hai mai pensato a quanto risparmi ad esempio in corrente elettrica smettendo di usare il forno? Più vai avanti e più capisci che questo tipo di cucina accentua tantissimo odori e sapori, riesci a riconoscere veramente quello che metti dentro ad un piatto che non è mai una cosa unica, riesci a distinguere la spezia, la verdura ed è veramente fantastico. E se da un lato è aumentata la mia capacità di creare e la mia conoscenza del crudismo, dall’altro sono enormemente diminuiti i miei problemi di salute. Vorrei dare un consiglio a tutte le donne. Se avete dolori mestruali, invece che ricorrere a medicine varie, fatevi un succo di barbabietole! Iniziate a berlo 3 giorni prima dell’inizio del ciclo e vedrete che i dolori saranno solo un ricordo! E’ passato un anno e mezzo da quando ho iniziato a mangiare crudo. Il nodulo alla tiroide si è ridotto ed ora è di mezzo centimetro. Il mio giro vita è notevolmente calato ed ora sto iniziando anche a perdere peso. Non ho più vampate di calore, la mattina sono reattiva e non ho più bisogno di un’ora per carburare come succedeva prima: suona la sveglia e sono già pronta, attiva col cervello, con tanta energia. Sento meno la fatica nonostante dorma meno e non perché soffro di insonnia ma perché ora il mio corpo dorme tanto quanto ne ha bisogno e si sveglia riposato, in maniera naturale. Anche l’intestino ha beneficiato del cambio di alimentazione, guadagnandone in regolarità grazie alla maggior quantità di fibre e di acqua. La mia pelle è diventata più luminosa, il colore degli occhi è cambiato tendendo a diventare molto più chiaro, capelli ed unghie sono rinforzate e anche la psoriasi al gomito sta guarendo!”.

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