Un'esperienza col diabete mellito tipo 2 e la dieta vegano-crudista

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Avevo 40 anni circa quando mi hanno diagnosticato per la prima volta il diabete tipo 2, che io ho negato per circa 3 anni...... Ero ovviamente in sovrappeso, con diabete scompensato (nonostante seguissi i consigli del diabetologo che mi dava le tabelle con gli indici glicemici ecc)..... ma la storia inizia qualche anno prima quando dal 1999, a causa dell'asma, mi hanno fatto iniziare una cura col cortisone per poterla controllare meglio. Il risultato? Cortisone-related diabetes, ossia diabete indotto da cortisone. Evidentemente, vuoi la predisposizione, vuoi i chili regalati dal cortisone, vuoi che avevo una dieta onnivora.... il mio destino è stato quello di molti diabetici.... prima metformina, aumentata fino a 3000 mg al giorno, poi repaglinide, poi, siccome non bastava, ho iniziato l'insulina lenta la sera.... poi un ricovero con la glicemia sopra i 500 ed ecco l'inevitabile aggiunta di insulina rapida.......Ma dopo poco tempo, forse qualche mese, non bastavano 25 unità x 3, e 40 unità di lenta serale.... e ciliegina sulla torta arrivo a 127 chili... Intuivo che quello che stavo facendo non serviva a nulla, ma non sapevo cosa fare. Inizio le mie ricerche e mi sono imbattuta nel Dr. Cousens e in Valdo Vaccaro (Igiene alimentare). Dopo aver letto il blog e il libro sia di Vaccaro che di Cousens, di mia iniziativa, stanca dei non-risultati, e stanca di tutti quei farmaci, ho iniziato a mangiare vegano quasi-crudista. Ho iniziato con solo crudismo e dopo circa un mese avevo perso 12 kg. Dovevo ancora limitare la frutta, per le mie condizioni glicemiche, e certe verdure le preferivo a vapore piuttosto che crude, ma avevo finalmente capito alcuni concetti fondamentali. Inutile dire che la mia glicemia all'inizio si era imbizzarrita con la frutta, poi avevo crisi ipoglicemiche, cosi' ho iniziato a diminuire l'insulina (il diabetologo mi aveva detto di decidere ad ogni pasto quanta iniettare e che potevo aumentare o diminuire anche quella serale.... insomma mi diceva di auotgestirmi), di seguito ho eliminato la metformina, poi il resto....... Adesso i chili persi, senza diete, solo mangiando vegano tendenzialmente crudista, sono 30 in pochi mesi e la tendenza è quella di continuare a perderli, ma con il ritmo naturale che vuole il mio corpo, senza forzature. All'epoca, avevo scritto a Valdo Vaccaro, che ho conosciuto di persona successivamente, e la sua risposta la voglio condividere, perchè mi è stata di grande supporto a continuare sulla strada vegana crudista.... le volte che ho tentato di reintrodurre i carboidrati, avevo persino reintrodotto la carne, perchè il diabetologo tanto insisteva..... la situazione tornava al punto di partenza. Adesso i carboidrati li mangio ma li limito e li tollero bene (proprio perchè sono tornata a tollerare la frutta), ma passano giorni senza che tocchi un cereale. Sto bene, mi sento in forza e la mia glicemia è perfetta (la controllo ancora nonostante siano passati 2 anni), e posso dire “non sono più diabetica”.......... Ho il colesterolo perfetto, trigliceridi perfetti, esami del fegato perfetti, non sono anemica e tutti i valori sono nella norma (non li avevo cosi' nemmeno a 20 anni...) Risposta di Valdo Vaccaro (pubblica, ma che riduco di molto... chi vuole la può avere per intero): Cara Carol, “L’essenziale è quello che non si vede”, che conclude il tuo biglietto da visita, mi ricorda da vicino l’altrettanto bella espressione di Giordano Bruno, il più profondo filosofo mondiale dell’era post-pitagorica: “Credere che siamo mossi e toccati solo dalle cose visibili e materiali è stupidità manifesta”. Non si offendano i medici allopatici, persone intelligentissime e per niente stupide, ma la medicina portata avanti dall’Ordine Medico Internazionale è esattamente quella paventata da Carol Saito e da Giordano Bruno, basata cioè su quello che si vede, si tocca, si sente, cioè su quello che si può chemio-distruggere, rimuovere ed asportare. LE CRITICHE PIU’ CORROSIVE ALLA MEDICINA PROVENGONO DAI MEDICI STESSI Le abilità interventistiche e chirurgiche non si mettono in discussione, e non mi pento di aver familiarizzato e scherzato con Christian Barnard a Città del Capo negli anni ‘70. Ma un conto è operare nelle emergenze e nel pronto soccorso, e un altro conto è scegliere il bisturi a sistema, spesso perché conviene sia a te stesso che all’ospedale, e niente affatto al disgraziato paziente. Frasi come “Il bisturi è il fallimento della medicina”, o come “Il giorno in cui tutti i farmaci finiranno in fondo al mare sarà la salvezza per l’umanità e la rovina per i pesci”, provengono non da un lazzarone di strada, ma da un luminare medico del calibro di Oliver Wendell-Holmes (1841- 1935), docente di fisiologia ad Harvard, nonché fondatore della Corte Suprema degli Stati Uniti d’America. UN PROBLEMA DI STUPIDITA’ MANIFESTA Una medicina fondata cioè sulla stupidità manifesta. Quella stupidità manifesta che l’ha inchiodata irrimediabilmente al pavimento per decenni, impedendole di spiccare il volo come tutte le altre scienze dello scibile umano. Quella stupidità manifesta che l’ha portata a scegliere il bisturi al posto dell’intelligenza, l’accanimento terapeutico al posto dell’assistenza umanitaria, il batterio e il virus al posto della tossina, Pasteur al posto di Béchamp. Quella stupidità manifesta che le ha fatto ingoiare senza batter ciglio gli amari rospi della demenziale ma remunerativa lotta al cancro, dell’inguardabile ma remunerativa farsa Aids, delle manipolazioni truffaldine della FDA sui minimi B12 prefissati dalla WHO (portati da 80 a 157 pg/ml), e di tutte le altre pillole velenose imposte dai colonizzatori americani. IL POTERE GUARITIVO CHE STA IN NOI Detto questo, sono onorato che i miei scritti siano stati apprezzati da una donna eccezionale come te, da un scienziata che, messo il camice medico in disparte, ha inseguito insistentemente la verità, senza mai smettere di cercarla. “Dove si colloca e come si attiva il potere autoguaritivo che sta in noi?” Già porsi questa domanda è segno di essere vicini alla verità. Siccome noi igienisti non siamo sciamani, guru o guaritori, ma scienziati veri e propri, cioè gente curiosa e portata a capire e a verificare le cose di cui parliamo, ci siamo posti la stessa domanda, e abbiamo verificato che le risposte trovassero conferma nei fatti. Anche perché puoi avere tra le mani la teoria più bella e convincente del mondo ma, se non ti offre concreti riscontri di autoguarigione, la devi mettere da parte. CONSUMI ALIMENTARI DI MASSA DETTATI DAI CASARI YANKEE E DALLA COCA- COLA La risposta non si è fatta attendere. Il potere guaritivo si colloca nell’intestino, con le sue 160 centraline linfonodali, collegate chiaramente con i vari strumenti (milza, tonsille, appendice, ecc) di un sistema che si chiama sistema immunitario. Un sistema che si attiva riducendo al minimo i terribili costi della digestione non-enzimatica, non-fruttariana, non-crudista, non conforme al disegno biologico umano, che è poi la digestione tipica dell’uomo contemporaneo. La digestione non dettata dalla logica, dalla scienza, o dal buon senso, ma prescritta categoricamente dalla NDC (National Dairy Council) e dalla Coca-Cola Company, ovvero dai casari e dagli imbottigliatori, in combutta coi fabbricanti di veleni chimici e di semi esclusivi (Monsanto), e coi produttori di siringhe, fiale, pasticche e vaccini (Pfizer, GlaxoSmithKline,Bayer, Roche, eccetera). UNA MEDICINA IN PERSEVERANTE OSTAGGIO DELLA CHIMICA MATERIALISTICA La medicina di oggi non può far altro che incassare il colpo e riconoscere la sua inguaribile incapacità di scelta, il suo continuo cadere nelle trappole dei chimici da strapazzo. E non può fare altro che riconoscere quanto torto avesse Pauling e quanta ragione ha l’esperimento di Cambridge, dove le coraggiose dottoresse Aisla Welch e Key-Tee Khaw, prima di essere silenziate da Scotland Yard e dalla FBI, sottolinearono con enfasi l’importanza che le vitamine fossero sempre e solo naturali, i minerali sempre e solo organicati, i cibi sempre e solo crudi e non cotti, per sconfiggere i due maggiori killer mondiali, cancro e cardiopatia, e per debellare nel contempo le epatiti, le nefriti e il diabete. GRAVI COLLUSIONI CON LE DIETE SBALLANTI Ma le resistenze non sono ancora vinte del tutto. Ci sono troppi medici legati in modo indissolubile all’integrazione, ovvero alle stampelle chimiche. Motivi di pigrizia mentale e ragioni di interesse economico. Ma anche coinvolgimenti affrettati, obsoleti e scurrili con le più infamanti diete in circolazione, tipo la Zona, la Montignac, la South Beach, la Gruppi Sanguigni, la Macrobiotica, la Atkins, la Dukan, la Lemme e la stessa Mediterranea moderna, autentica rovina della ex-pimpante popolazione italiana. PER QUANTO TEMPO ANCORA DOVREMO SUBIRE L’INSULTO DELLA CHIMICA? Quanti bambini vengono tuttora rovinati dalle integrazioni? Quante mamme vengono danneggiate dalla vitamina D, mentre diversi ricercatori lanciano inutili segnali d’allarme? Quanta gente deve ancora ritrovarsi col pH alterato, lo stomaco irritato, l’acido ossalico moltiplicato, l’acido urico raddoppiato, il ferro sovra-accumulato e l’osseina consumata, prima che gli squinternati nutrizionisti “pillola e siringa” vengano messi in condizione di non nuocere? NIENTE E NESSUNO GUARISCE, ALL’INFUORI DEL SISTEMA IMMUNITARIO Seconda cosa, non esiste al mondo, medico od omeopata, igienista o terapeuta alternativo, dotato della capacità di guarire. Né esiste sostanza magica, digiuno magico, erba magica o frutto magico, capaci di ridare la salute. Se qualcuno afferma il contrario è solo un bravo millantatore, o comunque un ciarlatano-stregone, con laurea in medicina o senza di essa poco importa. LA DISINVOLTURA E LA FRESCHEZZA MENTALE DI UNA VENTENNE Tu Carol, hai la mentalità fresca e pimpante di una ragazzina, e lo si capisce dalla disponibilità a prendere lezioni da una persona fuori da schemi e referenze accademico-mediche come me, e dalla disinvoltura con cui hai deciso di metterti a mangiare vegano, mettendo a soqquadro ogni pur precario equilibrio raggiunto in precedenza, con la conseguenza di perdere 12 kg in un mese che sono anche troppi ed esagerati per una persona sofferente di diabete, ma che di sicuro ti hanno fatto capire la velenosità e la ritenzione acquea dei farmaci e delle insuline che stavi prendendo. UN MINIMO DI PROGRESSIVITA’ E DI PRUDENZA E’ D’OBBLIGO IN PRESENZA DI DIABETE “Come fare per ribaltare la situazione completamente”? Senza volerti insegnare nulla, il corpo umano non lo puoi stravolgere in un senso o nell’altro, senza provocare dei contraccolpi. Le trasformazioni vanno condotte in modo progressivo e non traumatico. Ti confesso che qualche piccola preoccupazione ce l’ho per come ti sei buttata a capofitto nel veganismo crudista, perdendo tutti quei chili in grande velocità. Fai bene dunque a scalare progressivamente il residuo farmacologico e a cercare con pazienza un nuovo equilibrio, prima di puntare a quel ribaltone completo che ti sta a cuore. Avrai anche bisogno di riposare e di rallentare i tuoi intensi impegni in questi giorni, in vista di qualche crisi eliminativa che sicuramente arriverà, grazie a un sistema immunitario riattivato che tenterà di espellere quel pesante stock farmacologico assunto nei 10 anni di contrasto medicale al diabete. MI SENTO ONORATO DELLE TUE ATTENZIONI Spero di incontrarti presto, magari già al meeting di Clusone-Bergamo a fine settimana, ma in ogni caso ti allego le mie tesine più importanti sull’argomento diabete. E’ superfluo dire che mi sento onorato delle tue attenzioni e che attribuisco grande importanza al nostro incontro e al mettere in comune le rispettive esperienze. Potrebbe sorgere il sospetto che noi pecchiamo di arroganza e di presunzione, pensando sempre di primeggiare e di italianizzare il mondo. CONDANNATI DALLA STORIA A CREARE Siamo forse dei megalomani? Chi ci crediamo di essere? Sarà fortuna, o magari anche maledizione, ma siamo quelli che hanno inventato la vite e il paranco (Archimede), quelli che hanno ideato la bicicletta, l’auto, il sommergibile e l’elicottero (Leonardo), quelli del telefono (Meucci), quelli della dinamo e del motore elettrico (Pacinotti), quelli della radio, del radar e della televisione (Marconi), e purtroppo anche quelli dell’atomica (Fermi). Condannati dunque a primeggiare o almeno a creare dei solchi e delle tracce valide anche per gli altri. Condannati dalla storia e dall’abitudine a offrire santità e poesia, amore e passione, arte e scienza. NON CI PIACCIONO I MESSAGGI SBIADITI, BAVOSI E CARICHI DI SANGUE Il problema è che ultimamente abbiamo deviato dai nostri compiti, lasciando che la parte peggiore dell’Italia portasse il suo messaggio sbiadito e bavoso fuori dei confini. Un messaggio di cui non siamo per niente fieri. Parliamo della parte drogante ed ammalante del nostro paese, quella che sta esaltando il vino, la pasta, il caffè, le nutelle, i prosciutti, il grana e le mortadelle, barattandoli per capolavori, contrabbandandoli per opere del genio italico. SIAMO IL PAESE DI DANTE E DI SAN FRANCESCO, MOLTO DI PIU’ CHE DEL PARMACOTTO E DEL SAN DANIELE La nostra azione potrebbe anche diventare, con un po’ di fortuna e con l’appoggio di chi ci crede, l’antidoto italiano a quei veleni, limitando i danni e i sensi di colpa che sentiamo verso il mondo esterno. L’igienismo naturale, in effetti, non è prerogativa statunitense, nonostante lo straordinario e fecondo revival igienistico della ANHS (American Natural Hygiene Society). L’igienismo ha radici italiane assai più che americane. Non mi riferisco ai quasi-italiani Ralph Cinque e Frank Sabatino, ormai celebri rappresentanti della scuola americana, ma al crotonese Pitagora, al veneziano Alvise Cornaro e al toscano Leonardo da Vinci, tutti grandi, tutti vegani, tutti impegnati a difendere la salute del corpo e dell’anima, riservando ogni attenzione possibile alla natura che ci circonda, incluso un religioso rispetto per la vita animale e vegetale. Perché non ipotizzare prospettive di più stretta collaborazione anche sul piano internazionale? Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo) Testimonianza di Carol Saito

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