La digestione inizia dalla bocca

Data pubblicazione: 09/06/2015


Sappiamo per esperienza personale e per esserci informati che quello che mangiamo è strettamente correlato alla nostra salute: zuccheri raffinati, additivi chimici, carne, derivati animali, formaggi sono tutti cibi potenzialmente pericolosi per noi.
Evitandoli e seguendo un regime alimentare vegano e tendenzialmente crudista, imbocchiamo la strada che porterà al benessere.
Fare questo passo è necessario, ma non sufficiente: ci sono tanti altri piccoli dettagli che dobbiamo tenere presenti se davvero vogliamo che la nostra salute passi ‘dalla bocca’.
Sarebbe inutile mangiare i cibi giusti, ma mantenere abitudini non corrette.
Sai quanto è importante e delicata al fase di digestione?
Anzi, facciamo un passo indietro: che tipo di ‘mangiatore’ sei? Mastichi bene e mangi con calma, o arrivi ai pasti affamato e trangugi quello che trovi in tavola?
Non è un dettaglio! La corretta digestione inizia dalla bocca!
Mangia piano, masticando bene il cibo e cerca di non bere in continuazione. Fallo lontano da pasti o alla fine.
Il processo di digestione è un momento importante per il nostro organismo, che impiega molte energie e sangue nel processo di decostruzione degli alimenti che ingeriamo. Ecco perché se ci capita di mangiare molto o pesante, siamo afflitti da un senso di sonnolenza. In verità questa esperienza di stanchezza appartiene più ai carnivori che non ai vegani, proprio perché la qualità del cibo da ‘smontare’ è molto diversa: nel primo caso, l’organismo si trova ad avere a che fare con degli alimenti che in realtà non dovrebbero transitare nel nostro stomaco e che non sono fatti per essere mangiati dall’essere umano e quindi fa molta più fatica!
Il processo di digestione inizia circa 20 minuti dopo che abbiamo concluso il nostro pasto e dura all’incirca un paio d’ore – ecco il perché della famosa frase di tutte le mamme ‘non fare il bagno dopo mangiato!!!’.
Il protagonista assoluto è lo stomaco, che utilizza una serie di acidi molto potenti in grado di trasformare e ridurre i principi nutritivi assunti in sostanze più semplici e meglio assorbibili dall’organismo. A favorire una corretta digestione, sono anche i milioni di microrganismi che risiedono nel nostro intestino e che sono numericamente circa dieci volte maggiori del numero delle cellule del corpo.

Ovviamente la digestione varia da persona a persona perchè regolata dalle caratteristiche di ogni individuo e anche dalle condizioni ambientali.
Ma soprattutto la differenza la fa, ancora una volta, che cosa mangiamo!
Preferire cibi ricchi di fibra come frutta, verdura, semi e fagioli germogliati significa dare una mano in questo delicato momento.
Consumare quantità adeguate di fibra alimentare vuol dire intanto migliorare la salute gastrointestinale; e poi ridurre il rischio di malattie, quali la malattia diverticolare, malattie cardiache, cancro del colon e diabete. Inoltre mantenere alti i livelli di fibra nella nostra alimentazione ci permette di aumentare il nostro senso di sazietà e dunque di perdere peso, non soffrendo certo la fame! Ti sei mai chiesto ad esempio perché in tutte le diete ‘onnivore’ si chieda al paziente di iniziare il pasto con un piatto di verdura? Proprio perché grazie alle fibre ci si sente prima sazi e dunque si può mangiare meno successivamente.
Le fibre hanno poi anche un altra importante compito: quello di regolare le funzioni intestinali.
I cibi ricchi di fibra sono insomma davvero preziosi, perché aiutano l’organismo ad eliminare le tossine che lo inquinano e tutto quello che viene considerato spazzatura.
Pensa a tutto questo quando scegli che cosa mangiare!
 

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