Un inaspettato cambio di stile di vita

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C'è un tempo nella vita che ti auguri arrivi il più tardi possibile e che in fondo speri capiti solo agli altri, finché non si manifesta in tutta la sua matematica spietatezza: è il momento in cui l'adolescenza finisce e il corpo ti presenta il conto salato di tutto lo sport che non hai fatto e il cibo sano che non hai mangiato. Per me il momento è arrivato dieci mesi fa, quando mi sono accorta di essere ingrassata ben 10kg in pochissimi mesi. Mente annebbiata, stanchezza perenne, irascibilità, fatica a prender sonno. Questo è quello che ricordo della mia vita prima del cambiamento. Ringrazio questi sintomi, perché mi hanno aiutata a capire che il mio corpo non stava bene e che qualche kg in più rappresentava solo la punta dell'iceberg. Fortunatamente pochi mesi prima avevo smesso di fumare e mi sentivo di avere pieno controllo sulla mia volontà, mi sentivo forte. Quei 10kg in più per me rappresentavano un'ulteriore sfida da vincere, e ho così deciso di cambiare radicalmente il mio stile di vita, senza aspettare un solo attimo in più e senza mezze misure. Tante diete, una sola verità È probabile che al mondo ci siano più diete che persone a dieta, e decine di teorie completamente contrastanti. Per cambiare regime alimentare bisogna affidarsi: l'unica verità certa è che tra i propri amici ci sarà sempre chi conosce una dieta migliore della tua e chi è scettico e chi si preoccupa e chi pensa che non durerai e chi prova compassione per te che rinunci alla (loro) unica ragione di vita: le grandi mangiate. L'unica cosa che forse accomuna chi cambia regime alimentare è la volontà di stare bene velocemente e con il minimo sforzo. Io posso dire di aver trovato la soluzione e, in senso buono, me la sono letteralmente bevuta. Avvicinarsi al cibo com'è in natura, per conoscere se stessi In linea con il mio carattere, ho scelto la strada più estrema e radicale: tre settimane di soli succhi di verdura, frutta e frutta secca. Succhi fatti in casa, tutto crudo. Il mio pensiero è stato "se non dovesse funzionare questo, non funzionerà niente". I primi giorni sono stati terribili: tutti i miei sintomi si sono acuiti, soprattutto il mal di testa. Forte come mai. Poi, d'un tratto, più nulla. Sintomi scomparsi. La mente iniziava a schiarirsi, il corpo ad alleggerirsi. È stato chiaro sin dall'inizio che mangiare cibi freschi e crudi, così come ci arrivano dalla natura, stava aiutando il mio corpo a tornare al suo stato naturale: un corpo giovane e in salute. Ho scoperto che la pigrizia mi aveva tenuta lontana da cibi in realtà buonissimi e gustosi come gli asparagi, i broccoli, le barbabietole, cavoletti di Bruxelles. Ho conosciuto cibi di cui ignoravo l'esistenza, come il cavolo nero e poi i superfoods! È come se il mio corpo avesse sempre saputo che quel cibo era una fonte di salute, ma il mio cervello purtroppo non ne aveva ancora idea. Il pregiudizio contro il crudismo Quando racconto di aver trovato un regime alimentare sano, che mi ha fatto perdere i kg in eccesso senza riprenderli e senza alcuno sforzo, grazie al quale non sento mai fame e mangio tutte le volte che voglio...nessuno mi crede! Tutti però vogliono sapere di cosa si tratta, ma appena rivelo la parola "crudismo" molti si allontanano, ognuno con la sua risposta pronta. Le motivazioni sono le più disparate, c'è a chi non piace l'idea del cibo crudo, a chi non piacciono le verdure, chi paradossalmente dice di non aver tempo, chi non vuole rinunciare ai piaceri della tavola. Tutti questi motivi sono accomunati da un'irrazionale paura di cambiare il proprio stile di vita. Credo sia la stessa paura di chi fuma e sa che può smettere di fumare e vorrebbe tanto farlo, ma non agisce perché ha paura di...smettere di fumare! È stato anche un mio problema per anni. Il fumatore diventa la propria sigaretta, chi non vuole cambiare regime alimentare è perché in parte si identifica in quello che mangia. "Sei quello che mangi", si sa! La prova finale Sei mesi fa ho iniziato una nuova sfida: correre, tutti i giorni. Nonostante molti miei amici fossero preoccupati dell'assenza di carne e pasta nella mia dieta, ho scoperto di avere un'energia incredibile. Ora seguo una dieta vegana, anche se ogni tanto mi piace assaggiare qualcosa di diverso, soprattutto quanto torno in Italia a trovare la mia famiglia. Grazie a queste pause dalla dieta, mi sono accorta che le mie performance sportive peggiorano notevolmente quando abbandono il regime vegano. A chi mi chiede se sono felice di questa scelta, rispondo: magari avessi iniziato prima!

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