More Nere di Montagna

Essiccate Crude Bio - Raw Organic - 200g
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More Nere di Montagna

Crudopedia
by CiboCrudo

Introduzione:

Le More di Montagna: Descrizione Breve

Nel periodo estivo raccogliere le more è un aspetto costante delle mie passeggiate in campagna. Quando ero bambino era una gara a chi raccoglieva le bacche più grandi e più belle. Poi seguivano delle belle scorpacciate, che immancabilmente ci macchiavano i vestiti di pigmento rosso scuro. Non me ne rendevo pienamente conto. Ma quelle merende, oltre ad essere gustose, erano anche fonte di vitamine e nobili princìpi attivi. Le More di Montagna, come si può evincere già dal nome, sono il frutto di una pianta, un arbusto di grandi dimensioni, che cresce spontaneo fra siepi e boschi, sul ciglio delle strade o in campi abbandonati. Nota fin dall’antichità, se ne ipotizzavano i benefici effetti dei princìpi attivi nel trattamento di patologie quali la dissenteria, la diarrea, la tosse, la colite, il mal di denti, l'anemia, la psoriasi, il mal di gola, le ulcere della bocca, le emorroidi e le problematiche di sanguinamento, senza tuttavia avere ancora conferme scientifiche, che oggi invece abbiamo (1*) (2*); vedremo come grazie al suo importante contenuto di minerali quali il manganese ed il rame, nonché della vitamina C, le proprietà confermate dalla Commissione Europea riguardo questi princìpi attivi ci possono far supporre che la Mora possa essere effettivamente annoverata fra i frutti in grado di favorire il benessere. Ci avventureremo brevemente anche in alcuni studi scientifici che hanno identificato nei princìpi attivi presenti nelle More importanti effetti antiossidativi, anticancerogeni, antinfiammatori, antimicrobici, antivirali, antidiabetici ed antidiarroici (1*) (2*) (3*) (4*). Attraverso l’analisi dei valori nutrizionali della More avremo modo di comprendere l’origine delle importanti proprietà dei suoi princìpi attivi. Concluderemo con alcune ricette, spunto stimolante per un uso in cucina delle More di Montagna Essiccate in grado di conferire un sapore particolare alle nostre preparazioni, e con la menzione di alcune curiosità risalenti a svariati secoli fa.

> Lista Argomenti:

Le More di Montagna
Sintesi Proprietà e Benefici dei Princìpi Attivi delle More di Montagna
Sintesi Valori Nutrizionali delle More di Montagna
Ricerche Scientifiche Utilizzate Come Fonti Specifiche

 

Le More di Montagna

Le More di Montagna sono il frutto della pianta di rovo, che, con il loro colore rosso che le caratterizza nelle prime fasi di crescita, possono catalizzare la nostra attenzione durante le passeggiate in boschi e radure, anche non lontani dai centri abitati. Le More, tuttavia, risultano perfettamente edibili soltanto quando la loro colorazione raggiunge una tonalità nero-violacea brillante.

Sintesi Proprietà e Benefici dei Princìpi Attivi delle More di Montagna

Durante le nostre passeggiate lungo sentieri boscosi ci potrà essere capitato di posare il nostro sguardo su questi piccoli frutti di colore scuro, le More, senza immaginare i preziosi benefici dei loro princìpi attivi, di cui potremmo beneficiare aggiungendole nella nostra alimentazione. In particolare possiamo soffermarci sul fatto che secondo la Commissione Europea la significativa presenza di princìpi attivi quali il manganese ed il rame e di vitamine quali la vitamina C, è in grado di contribuire al normale funzionamento del sistema immunitario e a proteggere le cellule dallo stress ossidativo. La sua aggiunta alle nostre preparazioni in cucina rappresenta, come vedremo, la possibilità di dotarsi di princìpi attivi che favoriscono non soltanto il corretto funzionamento del sistema immunitario - come peraltro confermato dalla Commissione Europea - ma anche la prevenzione di patologie tumorali e diabetiche (1*) (2*) (4*).

Sintesi Valori Nutrizionali delle More di Montagna

Di seguito ci soffermeremo più dettagliatamente sui valori nutrizionali delle More di Montagna; qui ci basti citare la significativa presenza di importanti minerali quali il manganese ed il rame e di vitamine quali la vitamina C, coadiuvanti antiossidativi (1*) (2*) (3*) (4*) e benefici per il sistema immunitario, come confermato dalla Commissione Europea.

Ricerche Scientifiche Utilizzate Come Fonti Specifiche

Possiamo iniziare l’approfondimento sui princìpi attivi contenuti nelle More di Montagna, dando un primo sguardo alle conclusioni a cui sono giunti dei recenti studi scientifici:

1* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4127818/
2* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25125882
3* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19053224
4* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25072202

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Approfondimento:

Cosa Sono le More di Montagna

Le More sono il frutto di una pianta estremamente comune, il rovo, che cresce spontaneamente in boschi umidi, al margine delle foreste, nelle radure e nelle siepi.

> Lista Argomenti:

Descrizione e Habitat

 

Descrizione e Habitat

Il rovo appartiene alla famiglia delle Rosaceae ed al genere Rubus; le specie più importanti sono: il rovo che cresce spontaneo in luoghi incolti e sui cigli stradali (Rubus fruticosus), il Rubus procumbens, il Rubus hispidus, il Rubus trivialis, il Rubus laciniatus e il Rubus ulmifolius; da queste specie, di provenienza americana, derivano le varietà coltivate, alcune con tralci spinescenti ed altre prive di spine. Il Rubus fruticosus, originario dell’area eurasiatica e dell’Africa meridionale, è una delle piante spontanee più conosciute dai raccoglitori, è molto comune e la si trova facilmente fra siepi, boschi, sul ciglio delle strade e nei campi abbandonati, dove forma dei grovigli di rami spinosi e molto fitti. Il rovo è un arbusto perenne che annualmente produce polloni angolosi striscianti dalla parte basale della pianta o dalle gemme presenti sulle radici, alti fino a 3-4 metri, che fioriscono e fruttificano l’anno successivo alla loro emissione, per poi seccarsi. Le foglie sono caduche, composte e di color verde scuro; ciascuna foglia è costituita da 3-5 foglioline ellittiche con un bordo dentato ed apice acuto. I fiori hanno cinque grossi petali bianchi o rosati, sono riuniti in racemi all’apice dei polloni o all’ascella delle foglie dei rami laterali. L’impollinazione è facilitata dal fatto che le More sono autofertili, ma viene enormemente favorita dalla presenza di api, che ne ricavano un particolare miele monoflora, e dal vento; la fioritura è scalare, da maggio a giugno. Il frutto del rovo è, per l’appunto, la Mora, un frutto di colore rosso nelle prime fasi di crescita e di colore nero-violaceo brillante a maturazione, formato dall’unione di tante cosiddette drupeole. Il rovo sopporta bene il freddo invernale, come pure le elevate temperature estive, e può essere coltivato fino ad una quota di 800-900 metri s.l.m., avendo l’accortezza di scegliere, a queste quote, terreni ben esposti e protetti dai venti, per evitare maturazioni incomplete. Spontaneamente cresce fino ad una quota di 1.700 metri s.l.m. Il rovo predilige terreni freschi, subacidi, sciolti o di medio impasto e ricchi di sostanza organica; cresce bene anche su suoli argillosi ben drenati e non eccessivamente calcarei, mentre rifugge i ristagni idrici.

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Le More di Montagna: Proprietà e Benefici dei Princìpi Attivi

In questa sezione andremo ad analizzare le proprietà ed i benefici dei princìpi attivi delle More di Montagna alla luce di recenti studi ed esperimenti scientifici.

> Lista Argomenti:

Effetti Antitumorali, Antimicrobici, Antiossidanti, Antidissenteria, Antidiabetici ed Antidiarroici dei Princìpi Attivi delle More di Montagna
Effetti Antiossidanti dei Princìpi Attivi delle More di Montagna
Effetti Antiossidanti, Anticancerogeni, Antinfiammatori, Antimicrobici, Antidiabetici, Antidiarroici e Antivirali dei Princìpi Attivi delle More di Montagna
Ricerche Scientifiche Utilizzate Come Fonti Specifiche

 

Effetti Antitumorali, Antimicrobici, Antiossidanti, Antidissenteria, Antidiabetici ed Antidiarroici dei Princìpi Attivi delle More di Montagna

Potremmo certamente rimanere stupiti dal fatto che l’uso tradizionale della Mora per la cura di diverse patologie, comuni o più “importanti”, venga oggi riconfermata da recenti studi scientifici (1*) (2*). Questi studi, in particolare, si addentrano sui princìpi attivi della Mora che risultano utili nel trattamento del cancro, della dissenteria, della diarrea, della tosse, della colite, del mal di denti, dell'anemia, della psoriasi, del mal di gola, delle ulcere della bocca, delle emorroidi e di problematiche di sanguinamento. Risulta proprio il contenuto di importanti princìpi attivi della Mora come gli alcaloidi, i flavonoidi, i tannini, le saponine, i glicosidi, i terpenoidi, gli steroli ed i carboidrati a spiegare le caratteristiche farmacologiche della pianta come antitumorale, antimicrobica, antiossidante, antidissenteria, antidiabetica ed antidiarroica.

Effetti Antiossidanti dei Princìpi Attivi delle More di Montagna

Anche in questo caso lo studio scientifico citato (3*) riconferma i benefici dei princìpi attivi della Mora nella protezione delle cellule dallo stress ossidativo, come peraltro confermato anche dalla Commissione Europea, che si sofferma sull’importante contributo di princìpi attivi come il manganese, il rame, e la vitamina C, naturalmente presenti nelle More di Montagna.

Effetti Antiossidanti, Anticancerogeni, Antinfiammatori, Antimicrobici, Antidiabetici, Antidiarroici e Antivirali dei Princìpi Attivi delle More di Montagna

Una volta di più un recente studio scientifico (4*) riconferma le molteplici peculiarità dei princìpi attivi delle More di Montagna, i cui effetti terapeutici si manifestano in chiave antiossidante, anticancerogena, antinfiammatoria, antimicrobica, antivirale, antidiabetica ed antidiarroica.

Ricerche Scientifiche Utilizzate Come Fonti Specifiche

In maniera sintetica e per offrire la possibilità di una rapida consultazione, di seguito riportiamo la lista degli approfondimenti:

1* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4127818/
2* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25125882
3* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19053224
4* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25072202

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Le More di Montagna: Valori Nutrizionali e Calorie

Ci soffermeremo ora sui valori nutrizionali delle More di Montagna, cioè i microelementi di cui sono costituite. Sono soprattutto i minerali, come il manganese ed il rame, e la vitamina C ad essere significativamente presenti in questo piccolo frutto selvatico, riconfermando le doti antiossidanti e benefiche per il sistema immunitario (1*) (2*) (3*) (4*) già espresse dalla Commissione Europea in relazione ai princìpi attivi contenuti in questo frutto.

> Lista Argomenti:

Tabella Completa dei Valori Nutrizionali
Breve Analisi Nutrizionale
Le Vitamine
I Minerali

 

Tabella Completa dei Valori Nutrizionali

Valori nutrizionali Medi per 100 g

(i seguenti valori fanno riferimento al prodotto generico. Fonte: http://www.valori-alimenti.com/nutrizionali/tabella09042.php ; il database utilizzato da questo sito fa riferimento ai valori nutrizionali degli alimenti dell'USDA United States Department of Agriculture a alla Banca dati di composizione degli alimenti dell'INRAN).

Calorie: 43 kcal
Grassi: 0,49 g
Carboidrati: 9,61 g
Proteine: 1,39 g
Fibre: 5,3 g
Zuccheri: 4,88 g
Acqua: 88,15 g
Ceneri: 0,37 g

Minerali

Calcio: 29,0 mg
Sodio: 1,0 mg
Fosforo: 22,0 mg
Potassio: 162,0 mg
Ferro: 0,62 mg
Magnesio: 20,0 mg
Zinco: 0,53 mg
Rame: 0,165 mg
Manganese: 0,646 mg
Selenio: 0,4 mcg

Vitamine

Vitamina A: 214 IU
Vitamina A RAE: 11,0 mcg RAE
Vitamina B1: 0,02 mg
Vitamina B2: 0,026 mg
Vitamina B3: 0,646 mg
Vitamina B5: 0,276 mg
Vitamina B6: 0,03 mg
Vitamina C: 21,0 mg
Vitamina E: 1,17 mg
Vitamina J: 8,5 mg
Vitamina K: 19,8 mcg
Folati: 25,0 mcg
Carotene beta: 128,0 mcg
Luteina + zeaxantina: 118,0 mcg
Tocoferolo beta: 0,04 mg
Tocoferolo gamma: 1,34 mg
Tocoferolo delta: 0,9 mg

Lipidi

Acidi grassi monoinsaturi: 0,047 g
Acidi grassi polinsaturi: 0,28 g
Acidi grassi saturi: 0,014 g
Colesterolo: 0 mg

Breve Analisi Nutrizionale

Le More di Montagna, come vedremo più dettagliatamente di seguito, rappresentano una fonte significativa di alcune vitamine e di certi minerali. Le More di Montagna hanno un contenuto molto basso di grassi saturi, di sodio e di colesterolo. Rappresentano anche una buona fonte di rame e di manganese, di vitamina C e di vitamina K. Quindi, includere nella propria alimentazione anche questo piccolo frutto selvatico è comunque un’interessante opportunità in più per incrementare l’apporto vitaminico e di minerali per il corretto funzionamento del nostro organismo.

Le Vitamine

L’utilizzo delle More di Montagna, in aggiunta alle pietanze quotidiane, assicura un importante apporto vitaminico: possiamo citare in tal senso il loro contenuto di vitamina C e di vitamina K.

In relazione alla Vitamina C così si esprime la Commissione Europea:

- contribuisce a mantenere la normale funzione del sistema immunitario durante e dopo un intenso esercizio fisico
- contribuisce alla normale formazione del collagene per la normale funzione dei vasi sanguigni
- contribuisce alla normale formazione del collagene per la normale funzione di ossa
- contribuisce alla normale formazione del collagene per la normale funzione della cartilagine
- contribuisce alla normale formazione del collagene per la normale funzione delle gengive
- contribuisce alla normale formazione del collagene per la normale funzione della pelle
- contribuisce alla normale formazione del collagene per la normale funzione dei denti
- contribuisce al normale metabolismo energetico
- contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso
- contribuisce alla normale funzione psicologica
- contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario
- contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo
- contribuisce alla riduzione della stanchezza
- contribuisce alla rigenerazione della forma ridotta della vitamina E
- aumenta l'assorbimento del ferro

La Vitamina K, invece, sempre secondo la Commissione Europea, contribuisce alla normale coagulazione del sangue e al mantenimento di ossa normali.

I Minerali

Innanzitutto nelle More di Montagna troviamo dosi significative di manganese, in merito al quale la Commissione Europea afferma che:

- contribuisce al normale metabolismo energetico
- contribuisce al mantenimento di ossa normali
- contribuisce alla normale formazione del tessuto connettivo
- contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo

Proseguendo con l’analisi dei minerali presenti nelle More di Montagna, possiamo ricordare anche il rame, sulle cui importanti proprietà così si esprime la Commissione Europea:

- contribuisce al mantenimento di normali tessuti connettivi
- contribuisce al normale metabolismo energetico
- contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso
- contribuisce alla normale pigmentazione dei capelli
- contribuisce al trasporto normale ferro nell'organismo
- contribuisce alla normale pigmentazione della pelle
- contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario
- contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo

Ricordiamo, infine, che nelle More di montagna si rileva un basso contenuto di sodio, che contribuisce al mantenimento della pressione sanguigna normale, al mantenimento di un basso contenuto di grassi saturi, ed al mantenimento dei normali livelli di colesterolo nel sangue. Ancora una volta sottolineiamo che tutte le informazioni riportate sono state confermate dalla Commissione Europea.

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More di Montagna Essiccate: Ricette

In questa sezione ci soffermeremo sull’uso in cucina delle More di Montagna Essiccate che, con il loro particolare sapore, si prestano molto bene alla preparazione non soltanto di squisiti dolci “classici” realizzati con l’ausilio del fuoco, come la notissima torta di more, ma anche nella realizzazione di ricette nel cui procedimento non si superino i “canonici” 42° C dell’alimentazione crudista, preparando così ricette assolutamente Raw!

> Lista Ricette:

Sorbetto Invernale
Frullato di Mele e More
Torta di More
Torta di More e Formaggio Raw

 

Sorbetto Invernale

I sapori leggermente acidi della frutta scelta per preparare questo delizioso sorbetto ben si sposano fra loro, consentendoti di gustare una ricetta dal sapore deciso ed abbastanza inconsueto, tipico del periodo invernale. Nel caso dovesse avanzarne, potrà essere conservato in un contenitore ermetico riposto nel frigorifero per un paio di giorni!

Ingredienti

n° 3 Arance
n° 1 Mela
n° 1/3 Tazza di More Essiccate
n° 2 Kiwi
n° 1 Lime
n° 4 Cucchiai di succo d’agave

Attrezzatura

Mixer da cucina e centrifuga

Procedimento

Privare le arance della scorza. Pelare le mele, privarle dei semi e farle a pezzetti. Pelare i kiwi e farli a pezzetti. Mettere tutti gli ingredienti nella centrifuga, ad eccezione delle More Essiccate, del lime e dello sciroppo d’agave. Dopo aver centrifugato ed aver recuperato il succo, prendere la fibra rimasta e metterla nel mixer da cucina, assieme al succo del lime ed al succo d’agave. Frullare fino ad ottenere una crema dalla consistenza omogenea e spumosa. Versare il composto ottenuto nei contenitori per fare i cubetti di ghiaccio, oppure in uno stampo in silicone per fare i cioccolatini. Riporre nel congelatore per due o tre ore. Per servire il sorbetto, togliere i cubetti dal congelatore e frullarli fino ad ottenere la consistenza desiderata.

Frullato di Mele e More

Questa ricetta, estremamente rapida nella sua preparazione, ti darà la possibilità di gustare un delizioso frullato, in cui i sapori degli unici due frutti contenuti hanno modo di sposarsi perfettamente, regalandoti un mix da gustare in qualunque stagione, grazie alle More Essiccate che CiboCrudo ti offre, senza dover per forza attendere l’autunno! Casomai dovesse avanzarne, potrà essere conservato in un contenitore ermetico riposto nel frigorifero per un paio di giorni!

Ingredienti per 2 porzioni
n° 3 Mele
n° ½ Tazza di More Essiccate
n° 1 Cucchiaio di succo d’agave

Attrezzatura

Mixer

Procedimento

Sbucciare le mele, privarle dei semi e farle a pezzettini. Frullarle assieme a tutti gli altri ingredienti.

Torta di More

Per la preparazione di questa deliziosa torta di more è necessario l’uso di un robot da cucina, di un mixer, di un essiccatore e di una casseruola, nonché di un po’ di spazio in frigorifero, per consentire alla tua preparazione di avere la giusta consistenza. Prenditi, quindi, un po’ di tempo in più, sia per preparare preventivamente con l’essiccatore alcuni ingredienti necessari, sia per il previsto tempo di attesa supplementare, durante il quale quanto avrai preparato e collocato nel frigorifero assumerà la giusta compattezza. Come di consueto, qualora avanzassero delle porzioni, potrai conservarle in un contenitore ermetico riposto nel frigorifero per una decina di giorni, oppure, se collocate nel congelatore, per circa quattro mesi.

Ingredienti per 12 porzioni

Dolce

n° 1 Tazza di noci
n° ½ Tazza grano saraceno germogliato disidratato
n° ¼ Tazza di noce di cocco grattugiata
n° ¼ Tazza di zucchero di canna integrale
n° ¼ Tazza di uvetta sultanina
n° 6 Datteri interi denocciolati
n° ½ Cucchiaino di essenza di vaniglia
n° 1/8 Cucchiaino di sale marino

Mousse

n° ¼ Tazza di olio di noce di cocco fuso
n° ¾ Tazza di anacardi
n° ¼ Tazza di succo d’agave
n° 3 Cucchiai di succo di limone
n° 2 Limoni (solo la scorza grattugiata)
n° ½ Cucchiaio di lecitina di soia
n° 1 Cucchiaino di essenza di vaniglia
n° 1/8 Cucchiaino di sale marino
n° ¾ Cucchiaino di agar agar
n° 1 Tazza e ½ di acqua (o quanto basta)

Guarnizione

n° 1 Tazza di More Essiccate

Attrezzatura

Robot da cucina, mixer da cucina, essiccatore, casseruola e tortiera

Procedimento

Iniziamo dal Dolce.

In un contenitore capiente ricoprire il grano saraceno di acqua e lasciarlo in ammollo circa 30 minuti. Quindi versare il grano saraceno in un colino e sciacquarlo bene. Sistemare il colino sul contenitore per recuperare l’acqua in eccedenza. Coprire con un panno pulito: la germogliazione avverrà dentro al colino. Lasciare germogliare per 24-36 ore, risciacquando due o tre volte al giorno. Il grano saraceno produrrà una mucillagine e diventerà vischioso. Si tratta di un processo naturale e non è necessario provvedere ad ulteriori risciacqui per eliminare questo aspetto. Il germoglio del grano saraceno è pronto quando ha raggiunto la dimensione del seme. Collocare il grano saraceno così ottenuto nell’essiccatore per 8-12 ore. Nel robot da cucina ridurre in farina le noci, il grano saraceno precedentemente germogliato e disidratato, la noce di cocco grattugiata, lo zucchero di canna ed il sale. Aggiungere il resto degli ingredienti e continuare a frullare, fino ad ottenere un impasto dalla consistenza collosa. Stendere l’impasto così ottenuto sul fondo e sui bordi di una tortiera di diametro pari a 22 centimetri, preferibilmente con fondo amovibile. Per la mousse preparare preventivamente in una casseruola la miscela di acqua (mezza tazza) ed agar agar, portandola ad ebollizione. Dopo uno o due minuti la miscela di acqua ed agar agar dovrà avere assunto una consistenza collosa ed un colore biancastro. Rimescolarla bene. Versare nel mixer tutti gli ingredienti ad eccezione dell’olio di cocco e della miscela di acqua ed agar agar e frullare fino ad ottenere un liquido senza grumi. Incorporare quindi l’olio di cocco mentre si sta ancora frullando e la miscela di acqua ed agar agar, frullando per ancora una decina di secondi. Versare rapidamente il composto ottenuto sopra alla base precedentemente stesa nella tortiera e collocare la tortiera nel frigorifero per circa tre ore, fintanto che la torta non si sia addensata. Guarnire con le More Essiccate precedentemente reidratate.

Torta di More e Formaggio Raw

La preparazione di questa deliziosa torta di more è un po’ più semplice della ricetta precedente e prevede soltanto l’uso di un robot da cucina e di un mixer, nonché di un po’ di spazio in frigorifero, per consentire alla tua preparazione di avere la giusta consistenza. Prenditi, tuttavia, un po’ di tempo in più, per la preparazione di alcuni ingredienti, che prevedono una certa attesa per la corretta fermentazione. Come di consueto, qualora avanzassero delle porzioni, potrai conservarle in un contenitore ermetico riposto nel frigorifero per una decina di giorni, oppure, se collocate nel congelatore, per circa quattro mesi.

Ingredienti per 18 porzioni

Dolce:

n° ¾ Tazza di noci del Brasile
n° 1 Tazza di fichi secchi tagliati a dadini
n° ¼ Cucchiaino di noce moscata macinata
n° ¼ Cucchiaino di cannella macinata
n° 1/8 Cucchiaino di sale marino

Formaggio:

n° 2 Tazze di anacardi
n° 1 Cucchiaio e ½ di miso
n° 1 Cucchiaio di succo di limone
n° 1 Cucchiaino 3 ½ di olio di noce di cocco fuso
n° ¼ Cucchiaino di sale marino
n° ¾ Tazza di acqua (o quanto basta)

Mousse:

n° 1 Tazza e 1/3 di anacardi
n° 1 Tazza e 1/3 di olio di noce di cocco fuso
n° 2 Tazze e ½ di formaggio di anacardi (vedi sopra ingredienti)
n° 1 Tazza di succo d’agave
n° ¼ Tazza di lecitina di soia o di girasole
n° 3 Cucchiai di succo di limone
n° 1 Cucchiaino e ½ di essenza di vaniglia
n° 1/8 Cucchiaino di sale marino
n° 2 Cucchiaini di essenza di mandorle

Guarnizione:

n° 2 Tazze di More Essiccate
n° 2 Cucchiai di succo d’agave
n° 2 Cucchiai di olio di noce di cocco fuso
n° 2 Cucchiai di acqua (o quanto basta)

Attrezzatura

Robot da cucina, mixer da cucina e tortiera

Procedimento

Iniziamo dal Formaggio.

Far ammollare per quattro ore gli anacardi, quindi risciacquarli bene e buttate l’acqua di ammollo. Frullare gli anacardi, l’acqua e il miso, in modo da ottenere una crema in cui non si vedranno più i pezzi di anacardi. Versare in un’insalatiera e coprire con una pellicola di plastica a contatto con la superficie del formaggio: si tratta, infatti, di una fermentazione che avviene senza aria. Lasciare fermentare per circa dodici ore a temperatura ambiente. Una volta fermentato, aiutandosi con una spatola, incorporare l’olio di cocco fuso, il succo di limone ed il sale marino.
Per la base del dolce mettere tutti gli ingredienti nel mixer da cucina, fino ad ottenere un impasto dalla consistenza granulosa. Stendere il composto così ottenuto sul fondo di una tortiera del diametro di 25 centimetri. Per la preparazione della mousse procedere come segue: far ammollare per circa quattro ore gli anacardi, quindi risciacquarli bene eliminando l’acqua di ammollo. Nel robot da cucina macinare finemente gli anacardi finché non saranno ridotti in polvere. Nel mixer da cucina frullare la polvere di anacardi con il succo di limone e l’olio di noce di cocco fuso in modo da ottenere una crema dalla consistenza fluida. Aggiungere il resto degli ingredienti e continuare a frullare fino ad ottenere un impasto cremoso. Versare l’impasto così ottenuto sopra la base precedentemente stesa nella tortiera. Ripulire i bordi della tortiera e mantenerla a temperatura ambiente, mentre si prepara la guarnizione. Per la guarnizione mettere nel mixer da cucina le more essiccate precedentemente reidratate, l’acqua ed il succo d’agave, fino ad ottenere una salsa liquida. Se necessario aggiungere da un quarto a mezza d’acqua in più, fino ad ottenere un composto sufficientemente fluido. Incorporare l’olio di noce di cocco fuso mentre si sta frullando e mescolare ancora qualche istante finché il composto non assume una consistenza omogenea. Versare metà del composto così ottenuto sopra il dolce precedentemente lasciato riposare a temperatura ambiente, realizzando delle marmorizzazioni aiutandosi con un cucchiaio. Mettere la torta di more e formaggio raw ormai quasi completa nel frigorifero per circa due o tre ore per farla indurire. Alla fine versare l’altra metà del preparato a base di More, spargendolo sulla superficie delicatamente, aiutandosi con una spatola, prima di servire.

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Le More di Montagna Essiccate Crude Bio by CiboCrudo

Dopo esserci soffermati sulle origini, la storia, la tradizione, sui valori nutrizionali e sui benefici che si possono trarre dall’utilizzo dei princìpi attivi delle More nella nostra alimentazione, secondo i più recenti studi scientifici, ora parliamo un po’ delle More Essiccate by CiboCrudo e cerchiamo di capire insieme quale sia il valore aggiunto di questo cibo; perché, ne puoi star certo, ogni scelta che facciamo ha una chiave unica e precisa: offrirti il meglio della qualità, nel rispetto della natura, a partire da una coltivazione biologica. Tutto ciò perché, innanzitutto, siamo noi stessi consumatori di cibo crudo e crediamo con tutte le nostre forze nel contributo che i loro princìpi attivi possono dare al nostro benessere.

> Lista Argomenti:

Le More di Montagna by CiboCrudo
Certificato e Biologico

 

Le More di Montagna by CiboCrudo

Le montagne dell’Uzbekistan, più precisamente la famosa zona di Samarcanda, sono il luogo di nascita delle nostre More di Montagna: selvatiche, di un colore che va dal rosso scuro al nero. In questa zona incontaminata crescono in tranquillità, lontane dall’inquinamento e dalla corsa all’uso di prodotti chimici: al contrario, qui regna sovrana solo la Natura. Le more vengono quindi raccolte a mano, singolarmente, e questo comporta un innumerevole dispendio di energia e tempo: ecco uno dei motivi che ne giustifica il costo elevato, ma anche la qualità ed il gusto assolutamente superiori. Dopo la raccolta, questi frutti vengono accuratamente puliti, per conservare il loro pieno aroma e la consistenza, e poi asciugati delicatamente sotto i raggi solari. Il processo di essiccazione è completamente ecologico, dato che si utilizza un metodo di essiccamento solare che lavora in maniera delicata, avendo così un impatto minimo sul prodotto e permettendo di mantenere intatti tutti i valori nutrizionali. Infine una volta terminato il processo di essiccazione, il frutto viene portato negli stabilimenti dove viene attentamente esaminato per escludere parassiti di ogni genere. Il nostro prodotto quindi è 100% crudo, proviene da raccolte spontanee, è senza coloranti, senza additivi ed il fatto che sia essiccato ne permette una lunga conservazione ed un consumo prolungato durante tutto l’anno.

Certificato e Biologico

Le More di Montagna by CiboCrudo possono vantare la certificazione biologica, così come altri nostri prodotti.  È sempre la nostra prima scelta: solo così possiamo essere sicuri che quello che facciamo arrivare a casa tua sia lo specchio della Natura, dei suoi tempi, delle sue tradizionali direttive.

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Le More: Curiosità

In quest’ultima sezione dedicata alla Mora ci soffermeremo su qualche mito e leggenda legato al frutto ed alla pianta, tramandateci dall’antichità!

> Lista Argomenti:

La Volpe e il Rovo
Satana e il Rovo

 

La Volpe e il Rovo

Lo scrittore greco Esopo, vissuto nel VI secolo a.C., fu noto per le sue favole morali: in una di esse, la Volpe e il rovo, si sofferma proprio sulla pianta oggetto della nostra trattazione! Nella favola si racconta di una volpe che, mentre saltava una siepe, scivolò e, per evitare la caduta, si aggrappò come sostegno a un rovo. “Ahimè!”, disse al rovo la volpe dolorante, quand’ebbe anche le zampe insanguinate dalle sue spine “io mi rivolgevo a te per avere un aiuto, e tu mi hai conciato ben peggio”. “L’errore è tuo, mia cara”, le rispose il rovo, “hai voluto aggrapparti proprio a me che, d’abitudine, son quello che si aggrappa a tutto”. La morale, come in altre favole dell’autore greco, mette in evidenza la stoltezza degli uomini che frequentemente ricorrono all’aiuto di chi, invece, è piuttosto portato a far del male.

Satana ed il Rovo

Alcune leggende popolari possono risultare alquanto bizzarre: secondo una di esse, le More non andrebbero mai raccolte dopo il 29 di settembre, giorno di San Michele, San Gabriele e San Raffaele arcangeli. In quel giorno, infatti, si dice che Satana, dopo essere stato cacciato da Dio dai cieli, nel suo girovagare notturno precipitò in un boschetto di rovi, ferendosi e pungendosi. Da allora ogni anno, nel giorno di San Michele, il demonio uscirebbe dall’inferno, ritornando sulla terra per scagliare la sua maledizione contro il pungente cespuglio di rovo, sputandoci sopra e facendo seccare i suoi frutti, rendendoli immangiabili. In effetti, le More dopo quel periodo diventano asciutte naturalmente, più insipide e alquanto inutilizzabili!

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