DIETA VEG, ARTICOLAZIONI AL TOP!

Autore: CIBOCRUDO

Dal Mal...Essere al Ben....Essere

“Signora,questa è artrosi. Deve convincersi, non si può fare niente”. Il commento di medici di base o reumatologi di fronte a dolori, nodi e deformazioni articolari è sempre lo stesso. “Un’inevitabile conseguenza dell’età”, dicono. Ma a sopportare con pazienza e rassegnazione, in Italia sono in 6 milioni.  Anziani, certamente, ma anche tanti giovani. Sempre di pù. Soprattutto donne tra i 40 e i 45 anni. Per fattori genetici, traumi, sollecitazioni meccaniche. Ma anche dallo stile di vita.

In attesa che per riparare le articolazioni sia disponibile la cartilagine di sintesi ricavata da cellule staminali adulte riprogrammate, messa a punto di recente dai ricercatori giapponesi dell’università di Kyoto, un programma di prevenzione e di recupero arriva dal professor Marco Lanzetta, chirurgo della mano noto in tutto il mondo per aver effettuato nel 2000 il primo trapianto di mani. In che cosa consiste? In una combinazione di tecniche innovative come la somministrazione farmacologica trans-dermica, integratori alimentari, laser, cellule staminali, fisioterapia, sport, ma soprattutto dieta corretta (v. Marco Lanzetta, Vivere senza artrosi. Ecco come. Tecniche Nuove, 2014).

È ormai noto che un’alimentazione acidificante e pro-infiammatoria, a base di prodotti di origine animale, sia la causa di molti disturbi, dalla cataratta alle patologie cardiovascolari. Non stupisce quindi che lo stesso stato infiammatorio influisca anche sulla degenerazione del rivestimento delle articolazioni, con una sintomatologia tipica che prevede dolore, gonfiore, rossore e calore. Le scelte alimentari quotidiane, proprio perché continuative, svolgono un ruolo importante nel migliorare o peggiorare il quadro clinico dell’artrosi. E allora, che cosa eliminare? Oltre a carne, formaggi, latte, burro, farine raffinate, glutine, grassi idrogenati, alimenti industriali precotti e preconfezionati, fritti, alcol, caffè, sale e zucchero, anche alcuni ortaggi possono avere effetto pro-artrosico. Si tratta delle solanacee: pomodori, Melanzane, Peperoni e patate bianche. La solanina contenuta in questi vegetali sembra infatti che attivi fenomeni infiammatori. Il dottor Lanzetta mette in guardia anche da alcuni frutti, come gli agrumi, molto acidi per il nostro organismo.

Ma veniamo agli alimenti protettivi e antinfiammatori. Ancora una volta sono gli stessi che ci proteggono dalle altre patologie cronico-degenerative: cereali integrali, pseudo-cereali senza glutine, legumi, olio di oliva. Poi frutta, meglio se non troppo zuccherina, come frutti di bosco e Melograno. Ma in primis le verdure, da assumere in gran quantità. In particolare tutte quelle appartenenti alla famiglia di cavoli e broccoli. Antiossidanti e omega 3 sembra siano infatti tra i fattori maggiormente protettivi e antinvecchiamento.

Rimedi naturali consigliati

Un ingrediente ‘furbo’ che non dovrebbe mai mancare a tavola? Il Peperoncino, conferma il dottor Marco Lanzetta, che ha fatto della capsaicina un vero e proprio integratore da usare con i suoi pazienti. L’estratto secco di questo ortaggio, oltre a essere antibatterico, antiossidante, digestivo e ricco di vitamina C, è usato da millenni come antidolorifico e antinfiammatorio. Molti studi, l’ultimo dei quali pubblicato sul Journal of Medicinal Chemistry, hanno dimostrato in questi ultimi anni la sua capacità di bloccare i recettori che inviano il segnale del dolore, in particolare il recettore TRPV-1. Un traguardo interessante, anche alla luce del fatto che secondo alcuni ricercatori il dolore non sarebbe solo un sintomo, ma danneggerebbe esso stesso cellule e tessuti. Bloccare il recettore del dolore, quindi, potrebbe voler dire allungare anche la vita.

Commenti

Accedi per commentare.