Non essere troppo attento a cosa mangi

Data pubblicazione: 14/03/2019


Contare le calorie, mangiare solo certi alimenti, dosare l’olio, andare alle feste e non mangiare niente perché è tutto poco sano, invitare gli amici e cucinare solo salutare, non friggere mai, cuocere poco o niente, olio solo a crudo, bere 8 bicchieri di acqua precisi al giorno, non usare mai il sale, zero zucchero, no alla farina bianca, mai pasta con glutine, no ai latticini, niente carne, no a prodotti che non siano biologici…

Potrei continuare per un bel po’ sulle privazioni che i santoni mettono in capo alle persone. State attenti al rischio religioso dell’alimentazione! Spesso è anche peggiore del mangiare sano, perché noi siamo fatti di passione, voglia di essere felici, godere.

Quindi quando si tratta di privazioni e rinunce, si rischia di tirare la tua molla interna della forza di volontà e se poi rimbalza, fa molto male.

Come agire?

Ognuno è diverso, per cui se a me resta semplice mangiare in un certo modo, non significa che lo sia anche per te, le culture, l’educazione, la genetica, il momento di vita che si sta attraversando, influiscono in maniera potente sulle nostre azioni. Quindi dobbiamo saper mediare.

Una volta presa consapevolezza che un certo comportamento è nocivo per noi, il primo consiglio è approfondire sufficientemente. In questo modo ti puoi convincere nel profondo che proseguire verso la direzione sbagliata ci porta ad un danno per noi, dovete sentire forte il dolore del problema che vi causa il vostro atteggiamento, lo dovete sentire fin nelle viscere, quasi da spaventarvi, in questo modo avrete una forte leva che vi potrebbe far cambiare dal “dover rinunciare” al “voler rinunciare”, cioè ad una scelta vostra fatta in serenità e non dettata da altri.

Non è sempre fattibile questo percorso, quindi l’altra possibilità è fare un cambiamento graduale, in cui i benefici ottenuti, ci spingano a proseguire verso la direzione corretta. In questo caso, poiché ti capiterà che ricadrai spesso, non devi mai fartene una colpa, perché fa parte della vita e più avanti ti spiego anche come agire nella quotidianità. Non credere che i santoni, i guru o io, siano perfetti, non è vero, io sono la peggiore di tutti!

Ero una caffeinomane, sono napoletana adottata romana, amo la buona cucina, mia madre passa l’intera giornata sui fornelli, l’unico suo scopo di vita è far da mangiare agli altri, quindi per me culturalmente è stato difficile, ma mi ha aiutato lo studio. Io ogni tanto prendo un caffè, mi fa stare bene, so che non mi fa bene, non serve a niente, ha talmente tante sostanze tossiche che ci si possono scrivere libri, ma non mi interessa, mi fa stare bene. Molti credono che sia di un altro pianeta, ma solo perché non mi conoscono, infatti io sono solare, più del Sole

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