No ai grassi? Dipende da quali!

Data pubblicazione: 21/02/2017


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E’ uno degli assilli maggiori per tutti quelli che non solo hanno cura di mantenersi in forma, ma anche e soprattutto vogliono riuscire a mantenere un generale stato di benessere: quanti grassi ha questo cibo?
Tutti ci siamo fatti questa domanda, a bassa voce qualche volte, perché avevamo davvero voglia di dare quel morso ma…poi magari ci siamo fermati. C’era quella vocina che sottovoce ci diceva: “ma sei sicuro? Guarda che è un cibo grasso!”.
Chissà se quella vocina era sempre ben informata o, a volte, parlava più per sentito dire, quasi per psicosi oseremo dire!
Sai che qui a CiboCrudo, noi abbiamo davvero il culto del cibo naturale, biologico e vegetale. Non che queste tre parole significhino per forza alimentazione perfetta. Certo è che, se siamo così attenti ai dettagli, anche dal punto di vista dei grassi qualche domanda ce la siamo fatta e, come sempre, siamo andati a studiare.
Abbiamo come sempre consultato studi scientifici attendibili, di solito ci rifacciamo a quelli di PubMed che ne contiene oltre 26milioni, o ai pareri della Commissione Europea: una buona base dalla quale partire.
La prima differenza che dobbiamo introdurre è quella tra grassi saturi e grassi insaturi: tienila bene a mente perché è su di essa che ruota tutto il discorso.

Scorrendo il database Eurlex che raccoglie tutti i pareri della Commissione Europea in quanto a cibo, si legge che ridurre il consumo di grassi saturi contribuisce al mantenimento dei normali livelli di colesterolo nel sangue e che sostituirli con i grassi insaturi nella dieta contribuisce al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue e anzi, può contribuire a ridurlo; cosa non da poco considerando che un elevato livello di colesterolo rappresenta un fattore di rischio per la comparsa di malattie cardiovascolari. Sempre in questo database troviamo un’altra precisazione: acidi grassi mono e polinsaturi sono da considerarsi come grassi insaturi.
Scusaci se ci siamo dilungati ma tutto ciò ci serve per arrivare a questa prima fondamentale informazione: quando scegli un cibo, ciò che devi guardare con attenzione è la presenza di grassi saturi o insaturi, non solo se ci sono grassi…perché la differenza c’è ed è anche importante!

Tra gli acidi grassi insaturi, annoveriamo l’acido alfa-linoleico e l’acido oleico, entrambi importanti perché sono acidi grassi essenziali e necessari per la crescita e lo sviluppo dei bambini, affermazione ancora una volta proveniente dai database della Commissione Europea.

Certamente avrai sentito parlare anche degli Omega3 e degli Omega6, altri grassi insaturi.
Uno studio scientifico, che trovi a questo link https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27876342, si preoccupa di indagare come la supplementazione di acidi grassi Omega3 migliori la rigidità arteriosa e la funzione endoteliale, sottolineando l'effetto benefico di una terapia di questo tipo sull'invecchiamento vascolare in pazienti ad alto rischio.
Un’altra ricerca ancora - https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28169288 -, mostra come sia gli Omega3 che gli Omega6 inibiscano la contrazione della muscolatura liscia vascolare che una delle principali cause di vasospasmi cardiovascolari e cerebrovascolari.
Insomma prima di dire “no ai grassi!”, forse sarebbe meglio conoscerli un po’ meglio!

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