Il cibo è una droga? Sì, la più potente di tutte (2° PARTE)

Data pubblicazione: 23/04/2019


Dopo aver visto i tre tipi di cibi alterati più pericolosi per la dipendenza (ti consiglio di andare qui se avessi perso la prima parte: https://www.cibocrudo.com/la-salute-vien-mangiando/il-cibo-e-una-droga), che sono i salati, i dolci e i grassi, parliamo dei cibi industriali che creano dipendenza e dell’abbondanza non naturale, soprattutto di un’abbondanza che avviene senza la fatica di crearla.

Infatti se prima si doveva zappare la terra, o peggio, andare in cerca di cibo per giornate intere, ora siamo inondati da una quantità impressionante di cibo sugli scaffali dei supermercati, tanto che ci basta solo allungare la mano e riempire carrelli anche di prodotti precotti, pronti solo da mettere in bocca, così ci evitiamo anche l’ultima delle fatiche di cucinare.

L’unica reale fatica del cibo è la scelta: cosa mettere nel piatto?

Bene, cerco di dare qualche risposta, o meglio, di instillarvi qualche tarlo che vi faccia riflettere prima della scelta.

Parlerò di due fattori che inducono a far diventare il cibo una droga:

  • Industria alimentare
  • Cibi che creano dipendenza

L’industria alimentare ha un solo scopo: fare business con i consumatori.

Ogni altro scopo è minore del primo. Per industria alimentare, intendo principalmente due tipi di aziende: grandi gruppi industriali e le piccole aziende che cavalcano l’onda di qualcosa, come ad esempio l’attuale onda del vegan, senza mettere al centro il vero motivo per cui si vende cibo, cioè per nutrire i clienti.

Da queste industrie, si salvano solo le aziende che con fatti evidenti, senza alcun dubbio, mettono prima al centro l’essere umano e poi il business.

CiboCrudo è nata proprio per cercare di rispondere a questo vuoto nel mercato degli alimenti, cioè tutti volevano vendere cibi sempre più raffinati o mescolati, che avevano processi di lavorazione non utili al nutrimento, ma più utili ad offrire gusto e creare dipendenza e riempire oltre modo gli stomaci delle persone, ma nessuno era interessato nutrire le persone.

Ho pensato: vediamo se ci sono in Italia 1000 matti come me che amano il cibo vero, semplice e in più di qualità. Mi dicevo, se ci sono bene, altrimenti chiudo, ci ho provato.

Oggi siamo 16.000 matti che mi seguono e la tentazione di appioppare qualcosa di meno nutriente, ma che magari riempia le casse è sempre dietro l’angolo, ma quando mi verrà, venderò prima l’azienda, perché non avrei più il coraggio di metterci la faccia.

E così continuo con l’ambizione originale di spiegare che il cibo è la migliore fonte di energia miracolosa che ti possa far vivere una vita straordinaria. Continuerò a vendere “pochi” prodotti, perché fino ad oggi sono gli unici che ho trovato che funzionano e rispettano i miei standard di qualità, non diventerò mai ricchissima con questa filosofia (poi chi può dirlo!), ma ti vorrei far provare la soddisfazione che sento quando chiudo gli occhi la sera!

Torniamo quindi alle industri alimentari, cosa fanno per rendere il cibo una droga? Essenzialmente due cose:

  • Pubblicità martellante che entra dentro il cervello e lo pervade così tanto che se non hai quel prodotto, ti senti in astinenza! Solo chi è ben istruito può resistere o meglio può lottare contro
  • Ingredienti che strizzano l’occhiolino alla nostra viscerale ricerca di certi gusti di cui ho parlato nella prima parte, in particolare: sale, zucchero e grassi

Queste due strategie sono strettamente unite e ti spiegherò il perché.

Basta che tu faccia un giro tra gli scaffali di qualsiasi supermercato e ti rendi conto di quanto i prodotti siano presentati con “sensualità”, come una donna che vuol conquistare un uomo e questo non sarebbe un male se il risultato fosse l’ottenere il beneficio a cui si aspira. Anzi io amo la bella presentazione, o meglio la valorizzazione, ma non gradisco troppo i due centimetri di fondo tinta per nascondere ciò che veramente siamo.

Questa sensualità delle confezioni, parte dalla pubblicità che prima ci attira dai canali televisivi o i media in generale, poi dentro al supermercato ritroviamo quel prodotto e lo troviamo seducente, ci viene così una voglia irresistibile di acquistare, anche se non utile, soprattutto quando vediamo fotografie accattivanti sulle confezioni che sono totalmente irreali. Per questo sul sito trovi le foto reali dei nostri prodotti, in modo da sapere come è fatto il prodotto e scegliere di conseguenza.

Oggi viviamo in un mondo stracolmo di offerta di tutto ed in particolare di cibo, per cui le aziende usano tutte le strategie possibili per incrementare i profitti e cercare di battere la concorrenza ed è giusto così, sta al consumatore, cioè a te, capire che non c’è bisogno di mangiare, mangiare, mangiare per vivere, serve davvero poco, il mio consiglio è: mangia il meno possibile.

Lungi da me dal criticare questo modo di fare delle industrie alimentari, io amo il libero mercato, sono una libertaria e per questo credo che il mercato si possa autoregolare solo con la cultura e con persone informate che sappiano premiare quelle aziende che hanno più a cuore i propri clienti, quindi il mio e vostro interesse è che riceviate informazioni e che sappiate discernere con la vostra mente se quello che vi dico è più o meno utile al raggiungimento dei vostri obiettivi di vita e poi fare le vostre scelte in modo consapevole e non ipnotizzato da chi conoscendo come funziona la mente umana, la può manipolare come gli è conveniente.

Infine, brevemente ti accenno al cibo naturale che però è una droga, ricordiamoci che prima gli alimentari erano chiamati “drogherie”.

Questi cibo sono tutti quei prodotti da cui si diventa mediamente dipendenti, come la caffeina che oltre al caffè ha infiniti altri derivati e le industrie sapendo che crea dipendenza, la aggiungono anche dove non sarebbe necessaria ad alcuno scopo.

Oppure il glutine, altra sostanza che crea forte dipendenza, soprattutto per chi mangia sempre pane e pasta con farine raffinate, dove la percentuale di glutine è alta, in particolare nei grani degli ultimi decenni che sono stati selezionati per venire incontro alle esigenze di lievitazione delle industrie e forse perché sanno che il glutine crea dipendenza.

Noi lo abbiamo escluso dalla dieta, non perché sia il peggiore dei mali, ma anche a causa di questa dipendenza che non vorremmo dare ai nostri clienti.

C’è poi la caseina, che come tutti i cibi o medicinali che terminano con “ina”, ha degli alcaloidi che hanno un’efficacia istantanea sul nostro organismo e anche per questo creano una dipendenza più o meno accentuata. Staccarsi dai prodotto caseari è molto difficile all’inizio, ci si sente come mancare di qualcosa.

La gran parte di questi cibi, sono tutti alimenti di cui l’uomo primitivo non aveva accesso facilmente, almeno nelle forme attuali e non siamo evoluti per starne alla larga o dal consumarne poco.

Vedete i nostri cari animali domestici, se gli si dà il cibo che troverebbero in natura (non cotto!), non sarebbero grassi come ahimè, si trova sempre più spesso nelle nostre abitazioni. Il motivo è lo stesso che per noi umani, cioè dandogli cibi più o meno trattati, non sentono la sazietà allo stesso modo, oltre al fatto che per procurarsi il cibo gli basta uno scodinzolamento di coda o uno strusciarsi ammiccante come solo i gattini sanno fare

Vi lascio, è stata lunga, Alla prossima 3° parte vi parlo della cottura e delle ricette, che sono un altro grande problema da saper conoscere e gestire, con il solo scopo di migliorare la propria vita, io non ho altri motivi per scrivere queste mie conoscenze ottenute con lo studio privato e appassionato e facendo innumerevoli test su di me o ascoltando le infinite testimonianze che mi inviate tutti voi.

Ecco i link della 3° e 4° parte:

Hai solo un modo per nutrirti sempre in profondità e non solo con il cibo, ma con i consigli e le informazioni che solo CiboCrudo ti dà, l’azienda che mette al centro prima le persone e poi il business, abbiamo “ricreato” il vero cibo, non venderemo mai niente che non sia vera salute attraverso l’alimentazione

Se ti servono info, puoi contattarci quando vuoi a info@cibocrudo.com

Se vuoi ordinare, puoi farlo su www.cibocrudo.com

Buona vita, Annamatilde Baiano

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