Peperoncino in Polvere

Essiccato Delicatamente al Sole Crudo Bio - Raw Organic - 35g
Peperoncino in Polvere 35g

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Peperoncino in Polvere

Crudopedia
by CiboCrudo

Introduzione:

Il Peperoncino: Descrizione Breve

Mio padre, di origine meridionale, in qualunque ristorante o locale andasse pretendeva del peperoncino in polvere o frantumato sul tavolo. Forse esagerava nell’utilizzo di questa spezia. Spesso mia madre lo criticava dicendogli che, con quelle quantità di peperoncino, rovinava le pietanze e non poteva assaporarle. Da brava figlia, anche io ho imparato ad amare la piccantezza di questa bacca, senza esagerare però. Arrivato anche nel nostro paese dopo la scoperta delle Americhe, il peperoncino è entrato nella nostra tradizione e nella nostra cucina mediterranea. Anche a te piace aggiungere ai tuoi piatti il sapore deciso e piccante del peperoncino? Molti lo apprezzano solo per la sua stuzzicante piccantezza, ma questa spezia è anche un tesoro di nobili princìpi attivi che possono avere effetti antiossidanti ed antiobesità. Quindi, un pizzico di peperoncino non è solo gradevole al palato, ma può essere una valida risorsa di vitamine e sali minerali per il tuo organismo. Il Peperoncino è un piccolo frutto, una bacca, di origine sudamericana, oramai da circa cinque secoli diffuso in tutto il mondo ed in particolare anche nell’area mediterranea. Noto ed utilizzato da millenni per il suo sapore deciso, piccante, riconducibile ad un principio attivo in esso contenuto, l’alcaloide capsaicina (10*), il Peperoncino rappresenta un’importante fonte di vitamine come la vitamina E, la vitamina B2 (Riboflavina), la vitamina A, la vitamina B1 (Tiamina), la vitamina B3 (Niacina) e la vitamina B6 (Piridossina) e di minerali quali il potassio, il calcio, il fosforo, il magnesio, il ferro, il rame, lo zinco, il manganese ed il selenio. Riguardo le proprietà di questi princìpi attivi, confermate dalla Commissione Europea, vedremo che vi sono significativi benefici a carico del sistema nervoso, del sistema immunitario, nonché effetti antiossidativi. Ci avventureremo brevemente anche in alcuni studi scientifici che hanno identificato nei princìpi attivi presenti nel Peperoncino sia i già citati effetti antiossidativi (3*) (4*) (5*) (8*) che effetti antitumorali (9*) (10*) (11*) (12*) (13*) (14*) (15*) (16*) (17*) (18*) (19*) (20*) (21*) (22*) (23*) (24*) (25*), anche entrando nello specifico di alcune specifiche tipologie di carcinomi come il tumore della prostata (9*), il tumore cerebrale (11*), il tumore del polmone (14*), il tumore del colon-retto (18*), il tumore della vescica (19*), il melanoma (tumore della cute) (20*) e la leucemia (23*). Attraverso l’analisi dei valori nutrizionali del Peperoncino avremo modo di comprendere l’origine delle importanti proprietà dei suoi princìpi attivi. Concluderemo con alcune ricette, spunto stimolante per un uso in cucina del Peperoncino (fresco, ma soprattutto essiccato), in grado di dare alle nostre preparazioni un sapore più che deciso!

> Lista Argomenti:

Il Peperoncino
Sintesi Proprietà e Benefici dei Princìpi Attivi del Peperoncino
Sintesi Valori Nutrizionali del Peperoncino
Ricerche Scientifiche Utilizzate Come Fonti Specifiche

 

Il Peperoncino

Il Peperoncino appartiene alla famiglia delle Solanaceae, al genere Capsicum ed alla specie annuum; è un arbusto perenne, che in condizioni di clima sfavorevole viene coltivato come annuale, alto 50-80 cm, con portamento eretto, fusti piuttosto ramificati e foglie caduche, alterne, di una forma ellittica allungata, appuntite all’apice di color verde intenso. I fiori sono singoli, hanno la corolla bianca avente da 5 a 7 petali con stami giallo tenue; nei nostri climi la fioritura si verifica durante la stagione estiva. Il frutto è una bacca di dimensioni, forma e colore variabili a seconda della varietà; inizialmente è di colore verde, mentre una volta maturo può essere bianco, giallo, verde, arancione, rosso, marrone o viola. Internamente al frutto si trovano i numerosi semi biancastri, avvolti da un tessuto chiamato placenta. I frutti sono piccanti. Questo gusto è dato da alcune sostanze liposolubili contenute nella placenta, di cui la più importante è la capsaicina, della quale parleremo più diffusamente in seguito.

Sintesi Proprietà e Benefici dei Princìpi Attivi del Peperoncino

Al di là della predilezione che si possa avere per il sapore deciso che il Peperoncino offre alle nostre pietanze, un motivo importante per includerlo nella nostra alimentazione è la notevole concentrazione di importanti princìpi attivi in esso presenti. Fra le proprietà ed i benefici dei princìpi attivi del Peperoncino che possiamo citare, sicuramente gli effetti antiossidativi (3*) (4*) (5*) (8*) ed antitumorali (9*) (10*) (11*) (12*) (13*) (14*) (15*) (16*) (17*) (18*) (19*) (20*) (21*) (22*) (23*) (24*) (25*) risultano tra quelli di maggiore rilievo. Anche chi ponga una particolare attenzione alla propria linea rimarrà stupito dai benefici apportati in tal senso (7*) dai princìpi attivi presenti nel Peperoncino. Aggiungere il Peperoncino fra i condimenti delle nostre preparazioni significa beneficiare dei suoi preziosi princìpi attivi in modo semplice, ma anche appagante per il palato!

Sintesi Valori Nutrizionali del Peperoncino

Di seguito ci soffermeremo più dettagliatamente sui valori nutrizionali del Peperoncino; per il momento possiamo ricordare la significativa presenza di importanti vitamine come la vitamina E e la vitamina B2 (Riboflavina) e di minerali come il rame, lo zinco, il manganese ed il selenio, coadiuvanti antiossidativi, come confermato dalla Commissione Europea. Oltre che contenere tali princìpi attivi il Peperoncino è una fonte importante anche di altre vitamine, quali la vitamina A, la vitamina B1 (Tiamina), la vitamina B3 (Niacina) e la vitamina B6 (Piridossina), e di altri minerali quali il potassio, il calcio, il fosforo, il magnesio ed il ferro.

Ricerche Scientifiche Utilizzate Come Fonti Specifiche

Possiamo iniziare l’approfondimento sui princìpi attivi contenuti nel Peperoncino, dando un primo sguardo alle conclusioni a cui sono giunti dei recenti studi scientifici:

3* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26604381
4* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26819932
5* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27544798
6* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27529277
7* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27372805
8* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27184000
9* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26625315
10 * https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27472308
11* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27748914
12* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26976969
13* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23433093
14* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23747734
15* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25220876
16* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20071791
17* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21240831
18* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21764279
19* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15595419
20* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17306913
21* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17312175
22* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11566483
23* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12537981
24* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12594536
25* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25172746

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Approfondimento:

Cos’è il Peperoncino

Il Peperoncino è il frutto, una bacca di forma allungata, di un arbusto perenne di origine sudamericana, adattatosi a vivere anche ai nostri climi. Si contraddistingue per il sapore deciso, piccante, a tal punto da renderne sufficiente una piccola quantità per “colorare” in maniera spiccata le preparazioni gastronomiche a cui viene aggiunto.

> Lista Argomenti:

Descrizione e Habitat
Storia e Tradizione
Gradi di Piccantezza: l’Attivo Capsaicina e la Scala di Scoville

 

Descrizione e Habitat

Il Peperoncino appartiene alla famiglia delle Solanaceae, che si contraddistingue per il fatto di comprendere varie piante. All’interno di questa numerosa famiglia, comprendente ottantacinque generi e qualche migliaio di specie, troviamo il genere Capsicum, quello a cui appartengono tutti i Peperoncini. Il termine Capsicum deriva da “capsa” (scatola), riferito alla particolare forma del frutto che ricorda una scatola con al suo interno i semi, o da “kapto” che, in greco, significa mordere, riferito al sapore piccante che “morde” la lingua quando si mangia il Peperoncino. All’interno del genere Capsicum la specie più importante è il Capsicum annuum (alla quale appartiene la maggior parte delle piante di Peperoncino coltivate in Italia e nel mondo), seguita dal Capsicum chinense, dal Capsicum baccatum, dal Capsicum pubescens e dal Capsicum frutescens. Tra gli annuum rientrano varietà di Peperoncino con caratteristiche spiccatamente decorative e di media piccantezza. Il Peperoncino predilige i climi equatoriali e tropicali, nei quali è in grado di sopravvivere per dieci anni. Nei climi temperati europei viene coltivato come annuale durante la stagione calda, in quanto non tollera temperature inferiori ai 5 °C, mentre vegeta ottimamente con valori termici compresi tra i 20 ed i 30 °C. È una specie originaria del Messico e del Sud America, da cui si è diffusa in Europa e nel resto del mondo; nel nostro paese è coltivata su tutto il territorio, anche in balcone, seminando verso febbraio al centro ed al sud e a marzo al nord, mentre i frutti si possono raccogliere in estate e in autunno.

Storia e Tradizione

Sembrerebbe che la terra di origine del Peperoncino sia il Sud America. Ancor oggi, a livello della “mata” (foresta) atlantica brasiliana e lungo la zona andina, crescono numerose specie di Capsicum allo stato selvatico, perfettamente integrate con il paesaggio circostante. Per la sua notevole adattabilità alle diverse condizioni climatiche, il Peperoncino conobbe una rapida diffusione già in epoca precolombiana. Reperti archeologici testimoniano che nel 9.000 a.C. il Capsicum era già conosciuto in Messico e, nel 5.000 a.C., era presente nelle regioni centro-americane come pianta coltivata ed era la sola spezia usata dagli indiani del Perù e del Messico. Come molte altre specie vegetali tra cui la patata ed il pomodoro, il Peperoncino arrivò nel territorio europeo con le spedizioni di Cristoforo Colombo che lo importò in occasione del suo secondo viaggio nel 1493 con il nome di “pepe delle Indie”. Il successo europeo del Peperoncino fu immediato, così come fu immediata la sua diffusione specialmente tra i ceti poveri della popolazione, che non potevano permettersi l'acquisto di cannella, noce moscata e altre spezie molto usate per il condimento e la conservazione di alimenti. Per il Peperoncino, quindi, si prospettò fin da subito un fulgido destino popolare e democratico che, in pochissimo tempo, lo ha reso celebre e famoso in tutto il mondo!

Gradi di Piccantezza: il Principio Attivo Capsaicina e la Scala di Scoville

La piccantezza dei Peperoncini deriva dalla presenza di un complesso di sostanze chiamate capsaicinoidi e rappresentate principalmente dalla capsaicina (10*) (più raramente chiamata capseicina) e dalla diidrocapsaicina. La scoperta della capsaicina si deve al chimico tedesco Christian Friedrich Bucholz che, nel 1816, riuscì ad isolarla da frutti macerati mediante solventi organici (metodo ancora oggi utilizzato per estrarre l’oleoresina dai Peperoncini). Nel 1846 lo scienziato americano John C. Thresh riuscì a sintetizzarla in forma cristallina e la battezzò, appunto, capsaicina; anche lo scienziato ungherese Endre Hogyes, nel 1878, ottenne la capsaicina in cristalli (chiamandola capsicolo). La placenta ed i setti che dividono i frutti in vari scomparti sono le parti più ricche in capsaicina, mentre i semi, contrariamente a quanto si pensa, ne sono ricoperti in superficie, ma ne sono privi internamente. La Scala di Scoville (o più brevemente Scala Scoville) è una scala di misura della piccantezza di un Peperoncino e deve il nome al suo ideatore: Wilbur Scoville che, nel 1912, mise a punto il SOT (Scoville Organoleptic Test). Il test originale prevedeva che 1ml di una soluzione dell’estratto del Peperoncino venisse diluita in acqua e zucchero finché il “bruciore” non fosse più percettibile ad un insieme di assaggiatori. Posto arbitrariamente a 16.000.000 di unità il grado di piccantezza della capsaicina pura, la piccantezza di un Peperoncino è valutata proporzionalmente a questo valore, in funzione del grado di diluizione della soluzione di estratto del Peperoncino in esame. Un peperone dolce, non essendo piccante, ha un valore di 0 sulla scala Scoville: ciò significa che il suo estratto non è piccante, anche se non è diluito. La quantità di capsaicina contenuta in un Peperoncino, quindi, può essere misurata empiricamente.

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Il Peperoncino: Proprietà e Benefici dei Princìpi Attivi

In questa sezione andremo ad analizzare le proprietà ed i benefici dei princìpi attivi del Peperoncino, alla luce di recenti studi ed esperimenti scientifici. Ci soffermeremo, in particolare, anche su delle ricerche inerenti esperimenti scientifici svolti sulla capsaicina, importante principio attivo presente nel Peperoncino.

> Lista Argomenti:

Profilo dei Carotenoidi dei Diversi Tipi di Peperoncino e Effetto dei Diversi Tipi di Cottura sui Princìpi Attivi
Effetti Antiossidativi
Effetti Antiossidativi ed Antidiabetici
Funzione di Prevenzione Antitumorale dei Princìpi Attivi del Peperoncino
Effetti Antiossidativi ed Antiobesità
Effetti Antiossidativi e Proliferativi
Effetti Antitumorali
Effetti Antiossidativi e Radio protettivi
Ricerche Scientifiche Utilizzate Come Fonti Specifiche

 

Profilo dei Carotenoidi dei Diversi Tipi di Peperoncino e Effetto dei Diversi Tipi di Cottura sui Princìpi Attivi

Prima di entrare nel vivo di alcuni studi scientifici relativi agli innumerevoli benefici apportati dai princìpi attivi del Peperoncino, giova conoscere gli effetti di degradazione che possono subire tali princìpi attivi, conseguentemente ad un aumento di temperatura a cui sia soggetto il Peperoncino con la cottura. Quindi da questo specifico studio (2*) ne deriva una conferma scientifica della filosofia portata avanti da CiboCrudo, in relazione ai benefici per il nostro organismo conseguenti all’adozione di una dieta raw-crudista. Ritornando allo specifico del Peperoncino in esame, l’intatta conservazione dei suoi princìpi attivi, come i carotenoidi (1*) di cui risultano ricchi, risulterebbe pregiudicata con un degrado proporzionale all’aumento della temperatura (cottura), qualora il Peperoncino venisse, per l’appunto, cucinato.

Effetti Antiossidativi

A conferma di quanto affermato dalla Commissione Europea in relazione alle importanti funzioni dei princìpi attivi del Peperoncino, questi specifici studi (3*) (4*) pongono l’attenzione sui loro effetti antiossidativi.

Effetti Antiossidativi ed Antidiabetici

Addentrandosi in maniera più approfondita sull’effetto antiossidativo e più specificatamente sugli effetti antidiabetici dei princìpi attivi del Peperoncino, questo specifico studio (5*) delinea ulteriori scenari d’azione dei princìpi attivi di questo alimento.

Funzione di Prevenzione Antitumorale dei Princìpi Attivi del Peperoncino

I princìpi attivi del Peperoncino e, in particolare, la Capsaicina hanno catalizzato negli ultimi anni l’attenzione dei ricercatori nell’ambito delle ricerche per la prevenzione di patologie malauguratamente molto diffuse, quali i tumori. Di seguito ci addentreremo ulteriormente sull’argomento, approfondendo specifici studi svolti in relazione a determinate tipologie di tumore; in questo specifico studio (6*) (che peraltro coinvolge anche i princìpi attivi presenti in altre “spezie” come il cumino, la curcuma e lo zenzero), viceversa, il contributo di questo importante principio attivo presente nel Peperoncino viene ricondotto, in maniera più generalizzata, alla prevenzione di vari tipi di tumore come quello del polmone, del fegato, della mammella, dello stomaco, del colon-retto, della cervice e della prostata.

Effetti Antiossidativi ed Antiobesità

Nella scelta degli alimenti da includere nella propria alimentazione, alle volte una certa attenzione viene posta in relazione all’influenza che i principi nutritivi del singolo cibo possono avere sul nostro peso corporeo. In tal senso risultano interessanti le conclusioni a cui è giunto questo specifico studio (7*), che identifica nei princìpi attivi del Peperoncino non soltanto, una volta di più, importanti effetti antiossidativi, ma anche antiobesità.

Effetti Antiossidativi ed Antiproliferativi

Sempre nell’ottica dell’identificazione dei princìpi attivi presenti nel Peperoncino che possano contribuire all’inibizione di patologie tumorali, si muove questo studio (8*) che individua in essi, oltre ai già citati effetti antiossidativi, anche effetti antiproliferativi.

Effetti Antitumorali

Come anticipato in precedenza, l’attenzione posta dai ricercatori nei confronti dei princìpi attivi del Peperoncino ed in particolare sulla Capsaicina in relazione al suo effetto antitumorale è davvero notevole, come dimostra la mole di studi (10*) (12*) (13*) (15*) (16*) (17*) (21*) (22*) (24*) condotta in tal senso. Ma non soltanto, in questa sede possiamo anche addentrarci in singoli studi che sono stati svolti sull’effetto dei princìpi attivi del Peperoncino su specifiche tipologie di carcinoma, come il tumore della prostata (9*), il tumore cerebrale (11*), il tumore del polmone (14*), il tumore del colon-retto (18*), il tumore della vescica (19*), il melanoma (tumore della cute) (20*) e la leucemia (23*). Insomma è un campo che sta gettando sempre più nuova luce sugli effetti straordinari dei princìpi attivi contenuti in un alimento facente oramai parte della nostra cultura alimentare da secoli!

Effetti Antiossidativi e Radioprotettivi

Concludiamo questa sezione dedicata agli importanti benefici apportati dai princìpi attivi del Peperoncino con alcune considerazioni riguardanti l’importante sinergia che si può creare fra ciò che la natura ci offre, senza essere manipolato o alterato chimicamente e gli strumenti derivanti, invece, da ricerche scientifiche e fisiche: ci riferiamo in particolare alla radioterapia per il trattamento dei carcinomi. In tal senso risulta interessante questo specifico studio (25*) che ha indagato non soltanto sugli effetti antiossidativi dei princìpi attivi del Peperoncino, ma anche sui loro effetti radioprotettivi.

Ricerche Scientifiche Utilizzate Come Fonti Specifiche

In maniera sintetica e per offrire la possibilità di una rapida consultazione, di seguito riportiamo la lista degli approfondimenti:

1* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26868549
2* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24471098
3* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26604381
4* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26819932
5* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27544798
6* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27529277
7* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27372805
8* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27184000
9* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26625315
10 * https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27472308
11* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27748914
12* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26976969
13* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23433093
14* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23747734
15* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25220876
16* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20071791
17* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21240831
18* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21764279
19* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15595419
20* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17306913
21* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17312175
22* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11566483
23* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12537981
24* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12594536
25* https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25172746

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Il Peperoncino: Valori Nutrizionali e Calorie

Ci soffermeremo ora sui valori nutrizionali del Peperoncino, ovvero tutti quei microelementi di cui è costituito. Sono proprio loro, infatti, a possedere funzioni e proprietà indispensabili all'organismo umano, ad iniziare dalla vitamina E dalle importanti funzioni antiossidative, assieme alla vitamina B2 (Riboflavina), al rame, allo zinco, al manganese ed al selenio, come confermato dalla Commissione Europea. Oltre che per tali princìpi attivi il Peperoncino è, comunque, una fonte importante anche di altre vitamine, quali la vitamina A, la vitamina B1 (Tiamina), la vitamina B3 (Niacina) e la vitamina B6 (Piridossina) e di altri minerali quali il potassio, il calcio, il fosforo, il magnesio ed il ferro. Anche vari studi (3*) (4*) (5*) (7*) (8*) si sono, comunque, soffermati sulle proprietà antiossidative dei princìpi attivi contenuti nel Peperoncino.

> Lista Argomenti:

Tabella Completa dei Valori Nutrizionali 
Breve Analisi Nutrizionale
Vitamina E e Vitamina A e Non Solo
I Minerali

 

Tabella Completa dei Valori Nutrizionali

Valori nutrizionali Medi per 100 g 

(i seguenti valori fanno riferimento al prodotto generico. Fonte: http://www.valori-alimenti.com/nutrizionali/tabella02009.php ; il database utilizzato da questo sito fa riferimento ai valori nutrizionali degli alimenti dell'USDA United States Department of Agriculture a alla Banca dati di composizione degli alimenti dell'INRAN).

Calorie: 282 kcal
Grassi: 14,28 g
Carboidrati: 49,7 g
Proteine: 13,46 g
Fibre: 34,8 g
Zuccheri: 7,19 g
Acqua: 10,75 g
Ceneri: 11,81 g

Minerali

Calcio: 330,0 mg
Sodio: 1640,0 mg
Fosforo: 300,0 mg
Potassio: 1950,0 mg
Ferro: 17,3 mg
Magnesio: 149,0 mg
Zinco: 4,3 mg
Rame: 1,0 mg
Manganese: 1,7 mg
Selenio: 20,4 mcg

Vitamine

Vitamina A: 29650 IU
Vitamina A: 1483 mcg RAE
Vitamina B1: 0,25 mg
Vitamina B2: 0,94 mg
Vitamina B3: 11,6 mg
Vitamina B5: 0,888 mg
Vitamina B6: 2,094 mg
Vitamina C: 0,7 mg
Vitamina E: 38,14 mg
Vitamina J: 66,5 mg
Vitamina K: 105,7 mcg
Betaina: 2,7 mg
Folati: 28,0 mcg
Carotene beta: 15000,0 mcg
Carotene alfa: 2090,0 mcg
Criptoxantina beta: 3490,0 mcg
Licopene: 21,0 mcg
Luteina + zeaxantina: 310,0 mcg
Tocoferolo beta: 0,24 mg
Tocoferolo gamma: 3,41 mg

Lipidi

Acidi grassi monoinsaturi: 3,211 g
Acidi grassi polinsaturi: 8,006 g
Acidi grassi saturi: 2,462 g
Fitosteroli: 83,0 mg
Colesterolo: 0 mg

Breve Analisi Nutrizionale

Il Peperoncino, come vedremo più dettagliatamente di seguito, rappresenta una fonte molto significativa di vitamina E (Alfa tocoferolo). Anche altre vitamine risultano presenti, tuttavia, nel Peperoncino: la vitamina A, la vitamina B1 (Tiamina), la vitamina B2 (Riboflavina), la vitamina B3 (Niacina) e la vitamina B6 (Piridossina). Il Peperoncino è anche un’ottima fonte di minerali quali il potassio, il calcio, il fosforo, il magnesio, il ferro, lo zinco, il rame, il manganese e il selenio. Il Peperoncino, infine, è a basso contenuto di colesterolo. Quindi, al di là del sapore deciso che conferisce alle nostre pietanze, l’utilizzo del Peperoncino in cucina, forse culturalmente non del tutto diffuso nella nostra cultura gastronomica, rappresenta un’opportunità per il nostro organismo di far provvista di preziosi princìpi attivi!

Vitamina E e Vitamina A e Non Solo

L’uso del Peperoncino per la preparazione delle nostre pietanze ci dà la possibilità di apportare al nostro organismo dosi significative di vitamine, ad iniziare dalla vitamina E che secondo la Commissione Europea contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo. Da notare anche la presenza della Vitamina A. Seppure dunque il corredo vitaminico sia davvero importante, abbiamo deciso di concentrare l’attenzione proprio su queste due vitamine e sulla Tiamina.

In relazione alle importanti proprietà della vitamina A, presente nel Peperoncino, per il nostro organismo, la Commissione Europea così si esprime:

- contribuisce al normale metabolismo del ferro
- contribuisce al mantenimento di normali mucose
- contribuisce al mantenimento della pelle normale
- contribuisce al mantenimento della visione normale
- contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario
- ha un ruolo nel processo di specializzazione delle cellule

Per quanto concerne, invece, la vitamina B1 (Tiamina), la Commissione Europea la correla a varie funzioni, dato che:

- contribuisce al normale metabolismo energetico
- contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso
- contribuisce alla normale funzione psicologica
- contribuisce alla normale funzione del cuore

I Minerali

Il Peperoncino, oltre a rappresentare una fonte importante di varie vitamine, è anche un’importante fonte di vari minerali, a partire dal potassio che secondo la Commissione Europea

- contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso
- contribuisce alla normale funzione muscolare
- contribuisce al mantenimento della pressione sanguigna normale

Come avrai visto dalla tabella nutrizionale, la presenza di minerali è davvero cospicua. Abbiamo allora deciso di farti conoscere le proprietà confermate del Calcio, dato il timore da sempre presente che chi non consuma latticini non ne assuma abbastanza. Scopriamo allora che, come confermato dalla Commissione Europea, il calcio:

- contribuisce alla normale coagulazione del sangue
- contribuisce al normale metabolismo energetico
- contribuisce alla normale funzione muscolare
- contribuisce alla normale neurotrasmissione
- contribuisce alla normale funzione degli enzimi digestivi
- ha un ruolo nel processo di divisione cellulare e specializzazione
- è necessario per il mantenimento di ossa normali
- è necessario per il mantenimento di denti normali
- è necessario per la normale crescita e lo sviluppo delle ossa nei bambini
- aiuta a ridurre la perdita di minerale osseo nelle donne in postmenopausa

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Il Peperoncino: Ricette Raw

In questa sezione ci soffermeremo sull’uso in cucina del Peperoncino ed in particolare del Peperoncino in polvere (o essiccato), con una breve carrellata di ricette in cui, in un modo o nell’altro, il sapore che ne deriverà alla fine potrà essere deciso, oppure più “discreto”, ma comunque valorizzato dalla presenza del Peperoncino Essiccato fra gli ingredienti!

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Tortillas Raw
Sformati di Pomodori Guacamole

 

Tortillas Raw

Questa ricetta, dal nome classico e dalle origini affini a quelle del Peperoncino, viene qui rivisitata in chiave raw, garantendo un risultato finale che sarà in grado di stupirti! Queste deliziose tortillas, una volta preparate, potranno essere conservate in un contenitore ermetico riposto nel frigorifero, per circa due settimane!

Ingredienti per Quindici Tortillas

½ Tazza di semi di lino macinati
1 e ¼ Tazza di semi di mais crudi
1 e 1/3 Tazza di Peperone rosso
1 e ¼ Tazza di zucchina
1 e ½ Carota di media grandezza
3 Cucchiai di olio extravergine di oliva
1 Cucchiaio di succo di limone
½ Cucchiaino di sale marino
½ Cucchiaino di cumino macinato
1 e ½ Cucchiaino di Peperoncino in Polvere

Attrezzatura

Mixer, essiccatore, carta da forno

Procedimento

Dopo aver privato dei semi il peperone, tagliarlo grossolanamente. Tagliare grossolanamente la zucchina. Versare tutti gli ingredienti nel mixer ad eccezione dei semi di lino macinati. Frullare fino ad ottenere un impasto liquido e senza grumi. Versare il composto in una ciotola e incorporare a mano i semi di lino macinati. Lasciare riposare per circa venti minuti, finché il lino non formi la sua mucillagine. Disporre sui fogli di carta da forno tre tortillas con tre cucchiai di impasto ciascuna. L’impasto deve risultare liquido, ma senza scivolare via dai fogli. All’occorrenza aggiungere ancora fino a mezza tazza di semi di lino macinati. Aiutandosi con una spatola stendere le tortillas, finché non abbiano raggiunto una dimensione di circa 15 centimetri di diametro. Metterle nell’essiccatore per circa 3-4 ore a 40° C. Girarle e disidratarle ancora per 1-2 ore dopo averle rovesciate, finché i due lati non risultino secchi in maniera uniforme. Le tortillas dovranno risultare morbide e piegarsi senza rompersi.

Sformati di Pomodori Guacamole

Anche questa ricetta attinge a piene mani dalla cultura gastronomica dell’America latina, utilizzando ingredienti tipici di quelle terre. Il sapore delle erbe aromatiche utilizzate, come il coriandolo fresco, e di spezie, come il cumino macinato ed il Peperoncino essiccato, si amalgamano a meraviglia, conferendo a questa ricetta un’ottima personalità. Potrai gustare questi deliziosi sformati soprattutto in estate, consumandoli preferibilmente subito!

Ingredienti per 4 porzioni

2 Pomodori medi
2 o 3 Avocadi
2 Tazze di germogli di rucola
1 Limone verde
½ Tazza di semi di mais crudi
½ Gambo di sedano
Cucchiai di pomodori secchi tritati
Cucchiai di coriandolo fresco tritato
Cucchiaino di cumino macinato
Cucchiaino di sale marino
Cucchiaino di Peperoncino in polvere

Attrezzatura:

Formine rotonde

Procedimento:

Tagliare i pomodori a cubetti e scolare il liquido in eccesso. Metterli da parte. Tagliare a cubetti gli avocado e metterli in una ciotola assieme a tutti gli altri ingredienti, ad eccezione dei pomodori, e mescolare accuratamente. Versare tre cucchiai di composto in una formina al centro di un piatto, disponendo tutt’attorno un “nido” di germogli di rucola. Comprimere delicatamente il composto nella formina con un cucchiaio. Disporvi sopra uno strato di pomodori a cubetti precedentemente messi da parte, poi nuovamente tre cucchiai di composto con avocado, mais ed il resto degli ingredienti. Comprimere nuovamente. Completare con un ultimo strato di pomodori a cubetti, comprimendo leggermente ma senza schiacciare. Le dosi indicate sono sufficienti per preparare in tutto quattro sformati.

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Il Peperoncino in Polvere e in Pezzi by CiboCrudo

Dopo esserci soffermati sulle origini, sulle caratteristiche, sui valori nutrizionali e sui benefici che si possono trarre dall’utilizzo dei princìpi attivi del Peperoncino nella nostra alimentazione, secondo i più recenti studi scientifici, ora parliamo un po’ del Peperoncino by CiboCrudo. Noi stessi siamo consumatori di cibo crudo e crediamo con tutte le nostre forze nel contributo che i loro princìpi attivi possono dare al nostro benessere. Faremo cenno anche ai produttori di Peperoncino essiccato che abbiamo scelto per offrirti il meglio affinché tu possa comprendere il valore di una scelta!

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Il Peperoncino by CiboCrudo
Le Fasi di Lavorazione del Peperoncino by CiboCrudo
Certificato e Biologico

 

Il Peperoncino in Polvere e in Pezzi by CiboCrudo

Per quanto riguarda il Peperoncino in polvere, prima di addentrarci specificatamente nei criteri valutativi con cui CiboCrudo sceglie il proprio fornitore di fiducia, possiamo ricordare che le erbe aromatiche sono indigene dell'area mediterranea italiana ed erano considerate più povere e contadine, mentre le spezie erano più apprezzate dalla nobiltà, considerata anche la “novità” che esse rappresentavano, provenendo da quel “nuovo mondo”, meta degli avventurosi navigatori dell’epoca. Tuttavia alcune di esse, come il Peperoncino, per similitudine climatica trovarono ben presto nell’area mediterranea ed in particolare in alcune terre della nostra penisola un habitat ideale, entrando così a far parte, a pieno diritto, della “nostra” tradizione gastronomica! Per questa logica CiboCrudo ha deciso di orientare la sua scelta proprio verso un’azienda “nostrana”, presente nell’area mediterranea. Le produzioni coltivate nel Sud Italia hanno una sorta di marcia in più rispetto alle produzioni di altri Paesi, grazie all’ambiente pedoclimatico proprio soprattutto delle isole. Le escursioni termiche minime tra il giorno e la notte ed i terreni, di costituzione calcarea e ben strutturati, fanno sì che la carica di oli essenziali sia maggiore negli essiccati prodotti in tale zona. Molte aziende tramandano, sia culturalmente che come metodi di produzione, una tradizione secolare di padre in figlio, lasciando in eredità, fattore non meno importante, un’autentica passione per la terra e per i suoi frutti. Privilegiare i prodotti provenienti da tali zone rappresenta un modo importante per dare un’ulteriore impulso a produzioni ottenute e conservate secondo i dettami dell’agricoltura biologica, in un settore che considera le erbe e le spezie autoctone fra le più ricercate e di ottima qualità.

Le Fasi di Lavorazione del Peperoncino by CiboCrudo

La fase della raccolta è fondamentale. Per questo motivo si attende il momento giusto per raccogliere i frutti dalla pianta di Peperoncino: ogni frutto ha un momento ideale per essere raccolto e cioè quando la presenza di oli essenziali che se ne può ottenere è maggiore; si privilegia la raccolta effettuata a mano per poter scegliere solo i frutti effettivamente maturi al punto giusto, e molta attenzione si fa anche al preservarne le qualità organolettiche. L’asciugatura al sole in estate o l’utilizzo di serre e forni nei piovosi periodi invernali costituiscono un metodo di essiccazione naturale, perfettamente in linea con i crismi di CiboCrudo. L’essiccazione è un’antica tecnica di conservazione che permette di conservare gli alimenti per periodi lunghi e di consumarli fuori stagione. E’ questo anche il caso del Peperoncino essiccato by Cibo Crudo, che arriva sulla tua tavola!

Certificato e Biologico

Il Peperoncino essiccato by CiboCrudo può fregiarsi della certificazione biologica, così come altri nostri prodotti. Questo sigillo ti garantisce un controllo scrupoloso su tutta la filiera produttiva, dalla coltivazione alla distribuzione, per far sì che a casa tua arrivino soltanto prodotti di eccellenza. La certificazione biologica rappresenta una sicurezza per te. Ti dà certezze sulla provenienza degli alimenti e sul rispetto dei crismi Bio da parte dei fornitori. Per noi è motivo di orgoglio poter esibire la certificazione biologica sui nostri prodotti. Questa certificazione attesta il risultato del nostro lavoro: un controllo severo di selezione per offrirti prodotti crudi dal miglior rapporto qualità/prezzo.

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Il Peperoncino: Curiosità

In quest’ultima sezione dedicata al Peperoncino ci soffermeremo brevemente su alcune curiosità inerenti il suo uso nell’antichità, ma anche in tempi recenti, a prescindere dall’utilizzo alimentare. Questi usi ci possono far riflettere sul valore intrinseco che da sempre è stato attribuito a questo meraviglioso frutto!

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Il Peperoncino Come Attrattore di Prosperità
Il Peperoncino Come Moneta
Il Peperoncino Come Protezione

 

Il Peperoncino Come Attrattore di Prosperità

Gli antichi mercanti Aztechi, quando ritornavano a casa senza essere riusciti a vendere la loro merce, alla sera mettevano nei teli delle mercanzie due Peperoncini: in questo modo davano “da mangiare” a questi teli, auspicando che il giorno successivo le vendite potessero essere più soddisfacenti! Ciò è quanto scrisse il frate spagnolo Bernardino di Ribera da Sahagún.

Il Peperoncino Come Moneta

Nell'antico Perù il Peperoncino era utilizzato come mezzo di scambio. Le bacche senza picciolo e private dei semi erano chiamate “guaine” e venivano usate nei mercati come moneta. Fino alla metà del XX secolo nella piazza del mercato di Cuzco era possibile acquistare delle merci con una manciata di Peperoncini (generalmente una mezza dozzina) detta “Rantii”.

Il Peperoncino Come Protezione

Si dice che nella vallata centrale del Messico, dove vivono attualmente i discendenti degli antichi Aztechi, i neonati vengano protetti dalla sventura con una croce formata da un Peperoncino e un rametto della medesima pianta. Questa croce dovrebbe essere collocata sotto la stuoia dove dormono sia la madre che il bambino. Se nonostante questo artificio il bambino dovesse ammalarsi, i genitori dovrebbero procurarsi quattro Peperoncini, acquistandoli da quattro venditori diversi, i cui negozi siano disposti a forma di croce. Soltanto dopo questo “rito” si dovrebbero iniziare le cure per il bambino malato.

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